Se vogliamo sopravvivere, impariamo dalla natura

Mantenersi adattabili invece di specializzarsi, diffondere invece di accentrare, essere flessibili anziché rigidi, tenere pronte opzioni diverse anziché seguire una sola direzione irreversibile. Sono gli assi vincenti nella partita della sopravvivenza attraverso i millenni. Forse sarebbe il caso di applicarli anche all’economia e all’organizzazione sociale.

La natura si riprende i suoi spazi

In questi giorni di clausura appaiono immagini inconsuete: l’anatra con gli anatroccoli che zampetta per il centro di Torino, il lupo che si aggira per le vie di Venaus o di Sesto Fiorentino, il delfino che salta nella laguna di Venezia, una laguna limpida come non mai. Non dimentichiamole quando l’epidemia sarà passata!