Dana e il nostro futuro

Dana è in carcere per aver difeso la sua, la nostra valle, il nostro ambiente, la nostra salute. Siamo preoccupati, molto preoccupati. Per Dana, ma anche per il futuro. Dovrebbero essere in molti a preoccuparsi, perché a molti capiterà in futuro di dover difendere la vivibilità della propria terra e allora diventeranno tutte e tutti Dana!

Finlandia e Italia: qualche elemento di confronto

Alzando lo sguardo oltre i confini del nostro Paese si scopre che ci sono luoghi – come la Finlandia – in cui si pagano le tasse (e in modo progressivo), si rispetta l’ambiente e c’è un argine al consumo di suolo. Non sono paradisi ma certo sono diversi dalla nostra realtà in cui l’evasione fiscale e l’abusivismo edilizio sono la regola.

Genova, 19 anni fa. E oggi?

In questo smemorato Paese, il ricordo ‒ la lezione ‒ del G8 di Genova del 2001 non fa parte del discorso pubblico. Eppure, nella calda estate di 19 anni fa si consumò un’esperienza politica dalle molte facce, che dice ancora molto del nostro presente e del nostro futuro. Purché sappiamo far tesoro di quanto imparato in questi anni.

Tre proposte per il lavoro

Chi lavora è molto di più che una semplice risorsa. Se affidiamo il lavoro, la cura e la salute delle persone esclusivamente al mercato aumentiamo le disuguaglianza e la vulnerabilità Occorre, invece, coinvolgere chi lavora nelle decisioni d’impresa, garantire a tutti un impiego, operare per evitare il collasso ambientale.

L’unico futuro possibile

Cosa ci aspetta dopo l’epidemia? Aumenteranno i disoccupati, i poveri, le differenze e, insieme, saranno messe in campo ingenti risorse finanziarie. Bisogna produrre, tra le due situazioni, un corto circuito virtuoso investendo in scuola, formazione, università e ricerca, salute, ambiente e territorio, infrastrutture materiali e digitali.