Una scuola per una Costituzione della Terra

Di fronte al rischio incombente di una catastrofe ambientale è sempre più diffusa la percezione che le Costituzioni nazionali non bastano e che occorre una Costituzione mondiale a tutela della Terra. Di qui un appello di giuristi e filosofi per dar vita a una Scuola che elabori un pensiero e una prospettiva al riguardo.

TAV. Venaus 14 anni dopo

Anche quest’anno, l’8 dicembre, almeno 15.000 persone hanno sfilato da Susa a Venaus per ricordare quando, 14 anni fa, il Movimento No Tav si riprese i terreni cintati dalla polizia per consentire i carotaggi. A dimostrazione che l’opposizione alla linea Torino-Lione prosegue e fa scuola, anche tra i giovani.

Dissesto del territorio, politici e consenso

Se piove a dirotto una parte della Liguria va sott’acqua e non si contano i danni. Il motivo sta nello scempio del territorio fatto negli anni. La politica ne è ben consapevole ma insiste su nuovi cantieri e nuove Grandi Opere. Perché nel breve termine ciò provoca consenso. Mentre nei tempi lunghi saranno altri a governare.

Per Venezia. Un’agenda concreta in 10 punti

Venezia e la Laguna possono e devono essere messe in sicurezza. Cercando di rimediare ai disastrosi interventi dei governi che si sono succeduti negli anni (oggi riproposti senza pudore) e prevedendo misure urgenti efficaci e rispettose dell’ambiente.  Qui dieci proposte concrete per un’agenda di governo.

Il catechismo delle Grandi Opere

Come ogni religione, le Grandi Opere hanno i loro dogmi, le loro verità rilevate, il loro occhiuto clero, le loro dame della carità (le Madamine!), il loro catechismo. E cercano di controllare le coscienze attraverso una ferrea propaganda e l’asservimento della “libera” stampa. Un esempio grottesco va in scena a Firenze.

Socotra: un paradiso che non è più tale

Socotra è un’isola dell’Oceano indiano a 300 km dallo Yemen, a cui appartiene. La sua posizione e le condizioni climatiche ne hanno fatto un giardino in terra, tanto che dal 2008 è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ma quel paradiso è oggi a rischio di estinzione: effetto collaterale della guerra in atto in Yemen.

Friday for Future, e poi?

È passata una settimana dal Friday for Future che ha visto una marea di ragazze e ragazzi riempire le piazze e le strade del mondo per contrastare riscaldamento globale e cambiamenti climatici. Che fare ora? Come passare dalla prospettiva generale alla definizione, qui e ora, di obiettivi intermedi e concreti? Il primo passo è l’apertura di un dialogo e di un’interlocuzione, rispettosi e non strumentali, con il movimento.