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Il sogno di Renzo

Nel momento in cui si assiste alla presa di coscienza da parte delle nuove generazioni della necessità di impegnarsi in difesa della natura, è fondamentale riandare alla figura di Renzo Videsott, protagonista della salvezza dello stambecco, direttore del Parco Nazionale del Gran Paradiso e figura chiave nella costruzione dell’ambientalismo moderno, in cui il naturalismo è integrato dall’impegno sociale e politico.

La biblioteca dell’ambientalista

La biblioteca di riferimento per un buon ambientalista è ricca e composita, a partire dall’antichità. Ma è con il secolo scorso che si arricchisce di una serie di testi imprescindibili per la costruzione di un progetto basato su solide radici, che consenta di affrontare un futuro denso di incognite determinate dai ritardi nel cogliere la necessità di tornare a vivere in armonia con l’ambiente naturale di cui siamo parte.

Ambiente e conflitto sociale

Ambientalismo e lotta di classe sono alternativi? Certo, se si considera la tutela dell’ambiente una sorta di giardinaggio o, al contrario, se la si ritiene compatibile con il capitalismo. Ma i fatti dimostrano sempre più che si tratta di facce della stessa medaglia ché diseguaglianze e distruzione ambientale procedono di pari passo.

Il TAV, l’ambiente, i grandi giornali

Per cercare di stroncare la lotta della Val Susa e di fronte all’imponente partecipazione anche alla marcia dell’ultimo 8 dicembre i grandi giornali ironizzano sulla “conversione ambientalista” del movimento No TAV. Ignorando che l’opposizione al TAV nasce proprio in difesa del territorio e, per questo, continua anche dopo il varo dei bandi.

Ambientalismo e coerenza

Se tutti gli abitanti della Terra consumassero le risorse come fanno gli italiani, avremmo bisogno di 2,6 pianeti Terra. Eppure continuiamo così, anche se, con scarsa coerenza, ci diciamo ambientalisti. Proviamo almeno a pensarci, qualche volta.