Appunti sulla Germania di oggi

Le fragili vittorie della Linke a Berlino e dell’AfD a est sono caratterizzate da una crescita nei territori dell’ex DDR, figli di quella riunificazione che ha creato una divisione più forte di prima. Le difficoltà economiche del presente, l’insicurezza sul futuro, l’inadeguatezza della classe politrica di governo e la mancanza di una vera opposizione creano un terreno favorevole a smottamenti a destra il cui argine non può essere il cordone sanitario.

Il successo di AfD in Germania: alcune riflessioni

Disuguaglianza tra i lander dell’Est e quelli dell’Ovest, costi della guerra con la Russia, immigrazione ai livelli più alti d’Europa: su questi dati AfD ha costruito il suo successo elettorale in Sassonia Anhalt e in Meclemburgo-Pomerania. Ma il dato più rilevante è stato il precipitare della crisi economica, che ha fatto saltare gli equilibri sociali dando alla destra reazionaria buon gioco per ampliare il proprio consenso.

Sassonia-Anhalt, le ragioni di un risultato

L’AfD, forza di estrema destra e ultraliberista, ha stravinto in una delle regioni più povere della Germania, cavalcando la crisi e schierandosi (a parole) contro la guerra, inducendo così al voto gran parte degli astenuti nelle precedenti elezioni. È paradossale ma si spiega con le politiche fallimentari dei governi di coalizione di CDU e SPD e con le timidezze, le compromissioni e le contraddizioni di una sinistra divisa tra Linke e BSW.

L’estrema destra, la Germania, l’Europa

A 80 anni dall’invasione nazista della Polonia il voto dei giorni scorsi in Sassonia e Brandeburgo vede un forte successo del partito di estrema destra AFD. Ciò dice molto non solo sui problemi del dopo Merkel in Germania ma anche sugli effetti delle forti disuguaglianze in tutta Europa, a cominciare dall’Italia.