Finlandia e Italia: qualche elemento di confronto

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«Lassù non si fanno leggi ad personam, non esiste l’idea che ci possa essere conflitto di interessi perché, se ti presenti alle elezioni, devi dimetterti dal lavoro, non vai in aspettativa. Paghi le tasse e il fatto che le paghi risulta nella tua patente di guida che è anche carta d’identità, tessera sanitaria con il tuo gruppo sanguigno ben stampato. Se ti ferma la loro polizia stradale per eccesso di velocità o di alcool paghi la multa a seconda del tuo reddito: più è alto e più paghi. Ogni contatto economico va risolto via banca anche se devi pagare lo spazzacamino, l’elettricista o l’idraulico. Il contante lo usano solo i turisti e se vuoi pagare al supermercato con un biglietto da 500 euro te lo fanno cambiare in banca, con apposita ricevuta con tutti i dati anagrafici. Se tagli il tuo bosco al momento in cui è maturo, cioè ti rende, devi ripiantarlo entro due anni: tutte le piante che hai tagliato più un dieci per cento che garantisca la perfetta riforestazione. Le piantine, piccole, di pino silvestre, abete rosso e betulla, te le regala il Metsahallitus, cioè il corpo forestale. E te le pianti da solo. Se invece firmi un protocollo in cui assicuri che non taglierai alberi della tua porzione di foresta di cui sei proprietario, avrai uno sconto sulle tasse da pagare. Su 188 mila laghi presenti nel territorio, 100 mila hanno l’acqua potabile. Le case a bordo lago non si possono più costruire dal 1990. Quelle costruite prima hanno un nuovo sistema di depurazione delle acque nere e reflue che le rende atossiche e riutilizzabili per irrigazione. Tutti coloro che abitano in case unifamiliari hanno l’obbligo di fare il compost con gli scarti di cibo e umido. Nei centri abitati la velocità è di 40 km all’ora, controllata telematicamente. Quando ti avvicini a una cittadina o anche a un piccolissimo centro abitato un chilometro prima o dopo ci sono lampioni lungo le strade e piste ciclabili esterne alle vie del traffico motorizzato». Non è il paradiso. È, molto più prosaicamente, la Finlandia. Così descritta da un mio amico che vi trascorre una parte dell’anno da decenni. Per la carità, il riscaldamento globale c’è anche là, l’energia elettrica prodotta proviene per un terzo da centrali nucleari; talvolta c’è un difficile rapporto con le specie selvatiche. In compenso, l’abusivismo edilizio è un fenomeno sconosciuto. Fra il 2006 e il 2012 sono stati consumati 1.234 ettari di terre coltivate (https://www.snpambiente.it/2017/06/27/il-consumo-di-suolo-in-europa/). L’evasione fiscale è altresì sconosciuta. Degli introiti delle imposte ne beneficia effettivamente la popolazione.

Vediamo l’Italia. Da noi è vero che non c’è più l’energia nucleare, ma continua a esserci quella prodotta da fonti tradizionali, a cui si è solo aggiunta quella da fonti rinnovabili (fra i quali quella degli inceneritori!), con buona parte dei corsi d’acqua alpini e appenninici ridotti a rivoli senza vita. Abbiamo un’evasione fiscale che supera i 190 miliardi all’anno (https://www.startingfinance.com/news/evasione-fiscale-europa/). Gran parte dei soldi che lo Stato introita con le imposte li destina a soddisfare gli appetti dei settori economici che lo sostengono, in primis quello delle costruzioni (il Governo attuale ne è un fulgido esempio): in Italia cresce più il cemento che la popolazione (https://www.edilportale.com/news/2020/07/ambiente/consumo-di-suolo-in-italia-cresce-pi%C3%B9-il-cemento-che-la-popolazione_77754_52.html). L’ultimo atto del governo Gentiloni fu il Testo Unico Forestale, fatto per favorire l’industria del legno. In Italia fra il 2006 e il 2012 sono stati consumati 26.477 ettari di terre coltivate. In Italia ci sono 18,9 costruzioni abusive per 100 costruzioni autorizzate dai Comuni, la Campania ha 68,4 case abusive su un totale di 100 autorizzate (https://ilbolive.unipd.it/it/news/abusivismo-italia-zavorra-futuro-paese).

La Finlandia certo non è il paradiso, ma almeno non c’è da vergognarsi a essere finlandesi.

Fabio Balocco

Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto con altri autori: "Piste o peste"; "Disastro autostrada"; "Torino. Oltre le apparenze"; "Verde clandestino"; "Loro e noi. Storie di umani e altri animali"; "Il mare privato". Come unico autore: "Regole minime per sopravvivere"; “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino”; "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni"; "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo". Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con Il Fatto Quotidiano.

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One Comment on “Finlandia e Italia: qualche elemento di confronto”

  1. Nella trasmissione Presa Diretta di qualche anno fa hanno intervistato una studentessa italiana sposata ad un finlandese che raccontava: “il mio lavoro qui è lo studio. Infatti, mi pagano per studiare”. Questo in Italia è impossibile perché si ritiene lavoro solo ciò che produce qualcosa di vendibile. Chi entra nel meccanismo di vendita dei beni si ritiene avente diritto di qualsiasi equivalente somma di denaro riesce ad accumulare. Lo star bene della società gli è del tutto indifferente.

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