Autonomia differenziata, unità della Repubblica e uguaglianza dei diritti

La proposta di autonomia differenziata del ministro Calderoli incombe. All’orizzonte si profilano 20 signorie con servizi – ma anche diritti e garanzie – diseguali e, dunque, con cittadini e cittadine di serie A, B e persino Z. E con il rischio che sia definitivamente liquidato ciò che è “pubblico” e finalizzato all’interesse generale.