Volere la Luna aderisce alla manifestazione antifascista indetta dalla CGIL per sabato 16 ottobre

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I manganelli, l’assalto alla sede della CGIL, le devastazioni rimandano allo scenario che, un secolo fa, caratterizzò la resistibile ascesa del fascismo.

Lo sapevamo. E da tempo abbiamo denunciato, insieme allo squadrismo crescente, il sottofondo nero della destra italiana. Ce lo hanno insegnato centinaia di fatti “scandalosi”, troppo spesso derubricati a episodi “di colore”, bizzarrie personali, macchiette inoffensive dagli stessi giornali che pubblicavano la notizia. Quante braccia alzate nel saluto romano da parte di assessori o consiglieri comunali e regionali o dirigenti di partito abbiamo visto, nei comizi dei leader, nelle celebrazioni delle foibe, nelle stesse sale consiliari. Quanti appellativi di “camerata!”. Quante proposte di intestazione di vie, piazze, giardini a esponenti del regime. Ancora le recenti elezioni amministrative sono state occasione di conferma di quel costume diffuso, da Torino a Trieste, da Roma alla Calabria.

A fronte di ciò sono inammissibili le sottovalutazioni, i distinguo, le rimozioni, gli ammiccamenti di molti, non solo nella destra. E indigna la doppiezza dei fascisti in doppiopetto e dei loro alleati che evocano opposti estremismi assimilando realtà tra loro incomparabili, evitano di chiamare gli squadristi con il loro nome e fingono di dimenticare che il fascismo – neo, para o post che sia – non ha diritto di cittadinanza nella Repubblica e non può, per ragioni storiche, politiche ed etiche, godere delle libertà costituzionali.

Scandalizzarsi per la violenza fascista, per l’esposizione di simboli di morte, per i rigurgiti razzisti è necessario ma non basta. Occorrono una mobilitazione e un’azione di contrasto sul piano culturale, scelte politiche tese a realizzare il progetto costituzionale di eguaglianza ed emancipazione, applicazione rigorosa delle leggi che vietano la ricostituzione, in ogni forma, del partito fascista.

Con questo spirito e con questi obiettivi aderiamo alla manifestazione di sabato 16 ottobre indetta dalla CGIL. Ci saremo, convinti che l’indifferenza, oggi più che mai, sia complicità.

Torino, 12 ottobre 2021                                                                   Volere la Luna

 

L’immagine della BACHECA è di Carlo Minoli

One Comment on “Volere la Luna aderisce alla manifestazione antifascista indetta dalla CGIL per sabato 16 ottobre”

  1. E’ come dice Landini, l’assalto alla Cgil è un attacco fascista preordinato.
    Quelli che l’hanno compiuto non sono i “manifestanti No Green Pass”, sono aderenti ai gruppi della destra fascista che hanno usato la manifestazione No Vax e No Green Pass per agire come sanno fare e hanno sempre fatto.
    Interessante è interrogarsi come sia stato possibile. Sottovalutazione della Questura e della Prefettura dei rischi di una azione squadrista? Incapacità di fare fronte all’azione in corso nelle poche centinaia di metri che dividevano il luogo della manifestazione e la sede nazionale della Cgil? O complicità sottointesa o tacita o volontaria di reparti delle forze dell’ordine?
    Sarebbe utile aprire un’inchiesta, però pubblica, ma non accadrà.
    Ora sono tutti antifascisti anche i moderati, anche il centro destra!
    Quando i Comitati e Coordinamenti antifascisti diffusi sul territorio nazionale mettevano in guardia sui rischi della rinascita di forme esplicite di fascismo venivano immancabilmente rimproverati di essere visionari, di non comprendere che la società era cambiata.
    E quando quegli stessi Comitati invitavano all’antifascismo militante per arginare la fascistizzazione della società, nelle forme assunte dal confronto politico, nelle pratiche discriminatorie diffuse sul territorio, nelle scelte politiche sui migranti, nelle azioni repressive e discriminatorie di ogni forma di dissenso, nell’azione spropositata della magistratura nei confronti di quel dissenso, venivano accusati di essere paranoici e di mirare sotto sotto a forme di sovversione dell’ordine.
    In verità questa azione fascista preordinata aprirà, per volontà politica, una diffusa caccia alle streghe: si limiteranno le manifestazioni di dissenso, si sgombreranno tutti quegli spazi che saranno considerati “potenziali luoghi di sovversione”, si controlleranno in modo ancor più invasivo le azioni dei movimenti e si tracceranno gli spostamenti dei militanti, si applicherà il Daspo per colpire le azioni critiche e di dissenso.
    Ora i fascisti fanno i fascisti e questo era noto ed è noto. Ma sarebbe importate capire quali appoggi hanno, quali complicità istituzionali, quali coperture politiche. Non per metterli “fuori legge” (ricompariranno sotto altre forme come è sempre accaduto!) ma per batterli politicamente.
    Per noi, che crediamo che il conflitto quale manifestazione dell’esistenza di spazi democratici e segnale di vitalità di una società, l’”antifascismo militante” resta l’antidoto per avviare la trasformazione di una società sempre più ingiusta e il superamento di una politica sempre più autoreferenziale e autoritaria.

    Laboratorio sociale “la Città di sotto”. Biella

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