L’Ungheria sempre più a destra

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dal BLOG Abouthungary.hu  9 aprile 2018

Il premier Orbán dichiara la vittoria nelle elezioni generali e Fidesz fa la storia diventando il primo partito in Ungheria a vincere tre mandati consecutivi. “Abbiamo vinto”, ha detto il primo ministro Orbán a una folla esultante nel centro di Budapest pochi minuti fa. “L’alta affluenza non ha lasciato spazio a dubbi”.

L’alleanza di governo del primo ministro Viktor Orbán di FIDESZ-KDNP è la prima forza in Ungheria a vincere tre mandati consecutivi.

“Una grande battaglia è dietro di noi”, ha detto il primo ministro durante il suo discorso di vittoria poco prima di mezzanotte. “Abbiamo ottenuto una vittoria decisiva: abbiamo creato la possibilità per noi stessi di proteggere l’Ungheria”.

Con il 95% dei voti contati, FIDESZ-KDNP è sulla buona strada per prendere 133 seggi in parlamento, la maggioranza dei due terzi. I partiti al governo hanno vinto il 48,53% del voto di lista. Jobbik è arrivato secondo con il 19,61 percento, il MSZP-Párbeszed il 12,3 percento, il LMP il 6,87 percento e il DK il 5,55 percento. L’affluenza alle urne ha raggiunto il 69,41%, il livello più alto dal 2002.

Alla vigilia della sua terza vittoria schiacciante, il Primo Ministro Orbán ha ricordato ai sostenitori che questo è il momento in cui “bisogna essere umili perché c’è molto di cui essere umili”. “Mi congratulo con i cittadini votanti. L’alta affluenza non ha lasciato spazio a dubbi”, ha detto, rispondendo ai molti critici che hanno predetto che un alto tasso di partecipazione non avrebbe funzionato a favore del partito di governo. Guardando al futuro, il primo ministro ha affermato che “la nostra casa non è ancora in piedi dove dovrebbe, ma insieme combatteremo”.

Ha ringraziato tutti gli ungheresi fuori dall’Ungheria che, nelle sue parole, “hanno aiutato a difendere la madrepatria”. “Vorrei anche ringraziare soprattutto quelli che hanno pregato per noi … Soli Deo Gloria”, ha detto il primo ministro prima di invitare la folla a cantare insieme all ‘”inno Kossuth” insieme.

 

MAPPE DEL VOTO

Tutti i collegi elettorali:

 

I collegi nella capitale Budapest

 

IL NUOVO PARLAMENTO

 

 

LEGENDA:

Fidesz – Unione Civica Ungherese (in UnghereseFidesz – Magyar Polgári Szövetség)   è un partito conservatorepopulista e cristiano. È membro del Partito Popolare Europeo, dell’Unione Democratica Internazionale (conservatori) e dell’Internazionale Democratica Centrista. Nel 1988 venne fondata la Fiatal Demokraták Szövetsége (Alleanza dei Giovani Democratici), da qui l’acronimo Fidesz, che si poneva come formazione politica anti-comunista e libertaria. Nel 1989 i “giovani ungheresi” vennero rappresentati in Parlamento da Péter Molnár (v. Wikipedia)

KDNP – Il Partito Popolare Cristiano Democratico (in unghereseKereszténydemokrata Néppárt – KDNP) è un partito  attivo in Ungheria dal 1989, anno in cui fu rifondato dopo la caduta del comunismo. Ottiene il 6,5%, il 7,0% e il 2,6% rispettivamente alle elezioni parlamentari del 1990, del 1994 e del 1998. Nelle elezioni parlamentari del 2010 ha ottenuto 36 deputati su un totale di 386. Appoggia il governo di Viktor Orbán .  (Wikipedia)

Jobbik – Il Movimento per un’Ungheria Migliore (in ungherese Jobbik Magyarországért Mozgalom), meglio noto semplicemente come Jobbik, è un partito  nazionalconservatorepopulista ed euroscettico di estrema destra attivo in Ungheria dal 2003.  La parola Jobbik (acronimo di Jobboldali Ifjúsági Közösség) è un gioco di parole: in ungherese il termine Jobb ha due significati: meglio e destra. Perciò il termine comparativo Jobbik può significare sia migliore che più a destra.  Il partito raccoglie le istanze che aveva fatto proprie il Partito Ungherese Giustizia e Vita (Magyar Igazság és Élet Pártja, abbreviato in MIÉP), fondato nel 1993. Nato nel 2002 come Associazione dei Giovani di Destra (Jobboldali Ifjúsági Közösség, abbreviato in JOBBIK) su iniziativa di alcuni studenti universitari cattolici e protestanti, diventa partito nell’ottobre del 2003 con Gergely Pongrátz e debutta alla elezioni parlamentari del 2006 presentandosi insieme al MIÉP: il risultato è del 2,2%. Alle successive elezioni europee del 2009 risulta il terzo partito nazionale con il 14,8% ed ottiene tre seggi; alle elezioni parlamentari del 2010 si conferma terzo partito, aumentando i consensi al 16,67 % e ottenendo, per la prima volta, 47 seggi al parlamento ungherese. Alle successive elezioni parlamentari ungheresi raggiunge il 20,22% dei voti, ottenendo 23 seggi nell’Assemblea legislativa di Budapest, mentre alle elezioni del Parlamento Europeo del 25 maggio 2014 ha ottenuto il 14,68%, portando a Strasburgo/Bruxelles ancora tre suoi europarlamentari.(Wikipedia)

MSZP – Il Partito Socialista Ungherese (in unghereseMagyar Szocialista Párt, MSZP) è una formazione politica social democratica. Il partito è membro dell’Internazionale Socialista e del Partito del Socialismo Europeo.  Alle elezioni parlamentari del 2006, il MSZP ha ottenuto il 43,2% dei voti, il che gli ha permesso di ottenere 190 dei 386 rappresentanti all’Assemblea Nazionale. Il MSZP ha pertanto mantenuto la coalizione di governo con i liberali. Alle precedenti elezioni, il MSZP aveva ottenuto: 10,89% (1990), 32,98% (1994), 32,92% (1998) e 42,05% (2002).  A seguito dell’uscita dalla compagine di governo dell’Alleanza dei Liberi Democratici, avvenuta nel maggio 2008, il MSZP ha formato il primo governo di minoranza della storia dell’Ungheria.Nel 2010 è passato all’opposizione. Nel 2011, MSZP ha subito la scissione di “Coalizione Democratica“, formazione politica creata dall’ex-segretario ed ex-premier Ferenc Gyurcsány, che dichiarò di voler dar vita ad una formazione politica di “centro-sinistra civico, occidentale”. Alle elezioni parlamentari del 2014 il partito, in coalizione con altri movimenti all’interno del raggruppamento Unità, ottiene il 25,99% dei consensi, eleggendo 38 deputati.

DK – Coalizione Democratica (unghereseDemokratikus Koalíció, DK) è un partito politico ungherese di centro-sinistra. Leader del partito è Ferenc Gyurcsány, già primo ministro ed ex segretario del Partito Socialista Ungherese (MSZP).  Nacque nel 2010 come corrente del Partito Socialista Ungherese con lo scopo di dare voce ai democratici dell’89 (che si batterono per la fine del regime comunista), ponendosi così in contrapposizione con la componente più a sinistra del partito. Nel 2011 DK si scisse dal MSZP e divenne una forza politica di “centro-sinistra occidentale” (Wikipedia)

LMP – La Politica può essere Diversa (in ungherese Lehet Más a PolitikaLMP) è un partito  ecologistaecoliberale e socioliberale, attivo in Ungheria dal 2009.  Di matrice centrista, la sua ideologia è quella del liberalismo verdeIn sede europea aderisce al Partito Verde Europeo. (Wikipedia)

PM – Dialogo per l’Ungheria (in ungherese Párbeszéd Magyarországért, abbreviato PM) è un partito  ecologista di centrosinistra, nato nel 2013 da una scissione di alcuni membri di LMP. (Wikipedia)

E-14 – Insieme 2014 (in ungherese Együtt 2014, abbreviato E14) è un partito politico di orientamento socioliberale. (Wikipedia)

LA STAMPA INTERNAZIONALE

Così la notizia sul Guardian con il resoconto delle congratulazioni di tutta l’internazionale nera, da Wilders a Marine LePen.

Sul New York Times un lungo articolo di Marc Santora sull’anti-occidentalismo di Orban

Sul Washington Post un reportage di  James McAuley con la domanda “Perché Orban è così popolare?” e una sconsolante descrizione dell’esistente in Europa a giudicare dai comizi elettorali del vincitore ungherese : “The rally was a curious blend of kitsch and gravitas: plastic flags, unwieldy crucifixes and pop lyrics extolling the virtues of blood and soil. But this is Europe in 2018”.

Sul sito di AlJazeera – che già aveva definito il turno elettorale ungherese un test sul populismo europeo – la vittoria di Orban viene accomunata al fronte di tutte quelle destra  “who want to see Hungary, Poland, Austria and Italy pushing back against the EU on the big issue of the refugee crisis and push Europe in a more conservative direction.” Ampio spazio è dedicato alla tesi complottista circa le trame di George Soros.

Sul sito della BBC News ampio spazio all’analisi dell’elettorato (e sulla minor presa di Orban su quello giovanile) oltre al richiamo a più ampi servisi in preparazione del voto, come quello sul nazionalismo nel cuore dell’Europa (Nationalism in Heart of Europe) e sulla paura dell’invasione (The man who think the Europe is being invaded). La vicenda ungherese è ricondotta alla più ampia crisi europea prodotta dal cosiddetto Visegrad group e al rischio che dopo la Brexit seguano una serie di altre defezioni.

 

 

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