Osservatorio mensile

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Resoconto su condizioni, diritti e lotte dei lavoratori nel mondo
Settembre 2020

L’inchiesta globale del sindacato internazionale conferma le preoccupazioni tra i lavoratori e una domanda di cambiamento assieme alla sfiducia nei loro governi; si è svolta la prima conferenza – virtuale – della Internazionale Progressista con relazioni di Chomsky, Klein e Varoufakis, partecipano il PT brasiliano e l’HDP turco, tra gli altri; appello di Lula per la liberazione di Julian Assange; continua la repressione in Bielorussia con l’arresto di centinaia di donne tra cui le leader politiche e del sindacato indipendente; si vota in Bolivia dopo il golpe del novembre scorso e si vota in Cile per approvare o respingere una nuova assemblea costituente per cambiare quella voluta da Pinochet al momento delle sue dimissioni; altri 10 manifestanti uccisi dalla polizia in Colombia mentre la polizia brasiliana continua con gli omicidi degli emarginati.

 

MONDO

 

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ – WHO OMS

Al 27 settembre i casi di contagio per Covid-19 erano 3,3 milioni e i deceduti per la malattia quasi 1 milione.
https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200928-weekly-epi-update.pdf?sfvrsn=9e354665_6

L’OMS mette in guardia dall’aumento dei virus in grado di passare dagli animali all’uomo.
Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha avvertito dell’aumento di nuovi virus in grado di fare il passaggio dagli animali all’uomo, come affermato in una conferenza stampa tenutasi a Ginevra (Svizzera).
Dall’inizio del millennio, SARS, MERS, H1N1, Zika ed Ebola hanno dimostrato la crescente comparsa di virus che fanno il salto zoonotico dagli animali all’uomo“, ha spiegato Adhanom Ghebreyesus.
In questo senso, ha sottolineato che la probabilità che un nuovo agente patogeno si diffonda dagli animali alle persone aumenta a causa della riduzione degli spazi delle foreste e dei territori dovuta all’attività umana, favorita dall’aumento della temperatura dovuto al cambiamento del clima.
https://rebelion.org/la-oms-alerta-del-aumento-de-virus-capaces-de-pasar-de-animales-a-humanos/

Organizzazione Internazionale del lavoro – ILO

Il COVID-19 causa imponenti perdite del reddito generato dal lavoro su scala mondiale.
Un nuovo rapporto dell’OIL sull’impatto del Covid-19 nel mondo del lavoro evidenzia un declino imponente del reddito generato dal lavoro e un divario tra gli interventi di stimolo fiscale messi in campo da diversi paesi. Questo aggrava il rischio di un aumento delle disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri.

Nei primi tre trimestri del 2020 – il reddito da lavoro è diminuito del 10,7 per cento a livello globale, equivalente a 3.500 miliardi di dollari, rispetto allo stesso periodo del 2019. Questa stima non considera le misure di sostegno al reddito messe in campo attraverso interventi pubblici.
La riduzione maggiore si è registrata nei Paesi a reddito medio-basso, dove le perdite di reddito da lavoro hanno raggiunto il 15,1 per cento. Le Americhe sono le regioni più colpite con una riduzione del 12,1 per cento.
https://www.ilo.org/rome/risorse-informative/comunicati-stampa/WCMS_756019/lang–it/index.htm

Il sesto rapporto dell’ILO su Covid-19 e mondo del lavoro
https://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/—europe/—ro-geneva/—ilo-rome/documents/publication/wcms_756017.pdf

AGENZIA INTERNAZIONALE PER I RIFUGIATI – UNHCR

Un disastroso incendio ha in gran parte distrutto il Centro di registrazione e identificazione di Moria sull’isola greca di Lesbo.
Migliaia di persone hanno perso il loro rifugio e sono oggi molto più vulnerabili.
L’UNHCR è pronta a supportare i sopravvissuti agli incendi con mezzi di trasporto, ripari di emergenza e generi di prima necessità.
https://donate.unhcr.org/int/moria-fire-emergency/~my-donation#_ga=2.169164708.487401192.1601393860-407618646.1601393860

CONFEDERAZIONE SINDACALE INTERNAZIONALE – ITUC CSI

Con il 18 settembre 2020 inizia la ricorrenza della Giornata internazionale per la parità retributiva delle Nazioni Unite.
La confederazione sindacale internazionale, ITUC, chiede un’azione concertata per annullare un’ingiustizia secolare per le donne garantendo la parità di retribuzione per un lavoro di pari valore.
Nel corso della storia, alcuni lavori sono stati pagati meno semplicemente perché sono svolti da donne. In questa prima Giornata internazionale per la parità retributiva rendiamo omaggio alle donne conduttrici di tram e autobus che hanno organizzato uno dei primi scioperi per la parità salariale nel Regno Unito nel 1918, nonché alle donne e ai sindacati che stanno conducendo lotte per la parità salariale in tutto il mondo.
Riconosciamo progressi significativi, come la storica legge islandese sulla certificazione salariale, e nuove misure per imporre la trasparenza retributiva come gli sforzi per formalizzare il lavoro nell’economia informale anche attraverso la contrattazione collettiva. Ma 69 anni dopo l’adozione dello standard internazionale del lavoro sulla parità di retribuzione, nessun paese ha ancora colmato il divario retributivo di genere.
Discriminazione, segregazione professionale e una quota sproporzionata di lavori di cura non retribuiti e di lavoro domestico sono fattori che contribuiscono a un persistente divario retributivo tra donne e uomini che, a livello globale, si attesta al 20%. Per le donne disabili, le donne nere e le donne di colore, le donne indigene e le donne migranti, il divario è ancora più ampio.
https://www.ituc-csi.org/equal-pay-day-2020?lang=en

L’inchiesta annuale sul lavoro nel mondo commissionata dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati – ITUC, 200 milioni di membri – mette in luce che i lavoratori e le loro famiglie già vivevano al limite prima della pandemia che ha fermato il mondo: il Covid-19.
Il sondaggio mostra che i lavoratori stanno lottando contro un crollo salariale globale: tre quarti delle persone (75%) afferma che il proprio reddito è stagnante o è arretrato.

Il sondaggio, commissionato dall’ITUC alla società di ricerche di mercato globale YouGov, copre 16 paesi che rappresentano il 56% della popolazione mondiale.
Realizzato prima della diffusione del Covid-19, il sondaggio globale ITUC 2020 offre una visione chiara di un mondo precario pieno di ansia per il lavoro e di mancanza di fiducia nei governi, ma permane una chiara richiesta di cambiamento da parte della maggior parte delle persone.
I risultati del sondaggio condotto a febbraio e marzo in Argentina, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Cina, Francia, Germania, India, Giappone, Russia, Sud Africa, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti sono un avvertimento che i governi devono collaborare con i sindacati e la società civile per garantire che i piani di ripresa creino fiducia e resilienza.
Più di due terzi delle persone dichiara di essere preoccupato per il cambiamento climatico (69%), l’aumento della disuguaglianza (69%), l’abuso di dati personali online (69%) e per le persone che perdono il lavoro (67%). Queste preoccupazioni arrivano in un momento nel 2020 in cui una persona su due (52%) giudica negativa la situazione economica del proprio paese.

Il sondaggio mostra profondi livelli di incertezza sul reddito familiare e sulla sicurezza del lavoro e la netta percezione di una perdita di controllo sul proprio lavoro e retribuzione:
– Quasi la metà (42%) delle persone pensa che sia improbabile che la prossima generazione trovi un lavoro dignitoso.
– Oltre un terzo (39%) ha sperimentato personalmente o attraverso un membro della propria famiglia la disoccupazione o la riduzione l’orario di lavoro negli ultimi due anni.
– Tre quarti (76%) affermano che il salario minimo non è sufficiente per vivere.
– Un terzo (33%) delle persone ha sperimentato un minore controllo sulla scelta di un lavoro dignitoso.
– Più di uno su quattro (28%) ha un minore controllo sulle ore di lavoro.
https://www.ituc-csi.org/IMG/pdf/ituc_globalpoll_2020_en.pdf

Quest’anno ricorre il 7 ottobre la tredicesima Giornata mondiale per il lavoro dignitoso (wddw20). Milioni di persone hanno preso parte agli eventi del WDDW dal 2008 e anche quest’anno è un giorno di mobilitazione in tutto il mondo: un giorno in cui tutti i sindacati del mondo si battono per un lavoro dignitoso. Il lavoro dignitoso deve essere al centro delle azioni del governo per riportare la crescita economica e costruire una nuova economia globale che metta le persone al primo posto.
https://www.ituc-csi.org/wddw-2020-en?lang=en
https://www.ituc-csi.org/IMG/pdf/a_new_social_contract_-_crisis_-_recovery_-_resilience_en.pdf

I SINDACATI INTERNAZIONALI DI SETTORE

Sindacato internazionale dei trasporti – ITF
Il sindacato International Transport Workers ‘Federation (ITF) ha espresso una forte preoccupazione per le scorciatoie temporanee adottate nel settore durante la pandemia Covid-19 se continueranno diventando permanenti, in questo caso ci sarà un aumento degli incidenti marittimi e dei disastri ambientali.
Le previsioni sono contenute in un nuovo rapporto pubblicato oggi dal Comitato per la sicurezza marittima dell’ITF, Beyond the Limit: si evidenzia come le misure di emergenza per il Covid-19 stanno ponendo troppi rischi nel sistema di spedizione e trasporto internazionale.
https://www.itfglobal.org/en/news/covid-corner-cutting-will-lead-deaths-environmental-catastrophe-new-shipping-report

ALTRE FONTI

Internazionale Progressista
Fronte comune per fermare l’avanzata di destra: la Conferenza virtuale dell’Internazionale progressista.
Il forum avrà, da questo venerdì a domenica, le comunicazioni principali di Yanis Varoufakis, Naomi Klein e Noam Chomsky, oltre a un dibattito importante per la regione America Latina: “Lawfare e la lotta per la democrazia in America Latina”, co-organizzato da Whipalas per il Mondo, a cui parteciperà, tra gli altri, l’argentina Alicia Castro.
https://www.pagina12.com.ar/292866-cumbre-virtual-de-la-internacional-progresista
https://progressive.international/council

LULA

«Vorrei dire a voi, a tutti i leader del mondo, a Trump, al primo ministro inglese, al primo ministro francese e al mondo intero quanto segue:
Assange dovrebbe, in questo momento, essere definito come un eroe della democrazia, come un eroe della libertà, come un eroe della comunicazione, come qualcuno che ha reso un bene enorme all’umanità, denunciando i crimini di guerra commessi dagli Stati Uniti del Nord America.
Proprio ieri ho detto che dovrebbe essere votato per ricevere il Premio Nobel per la pace, perché se i democratici del Pianeta Terra, compresi tutti i giornalisti, tutti gli avvocati, tutti i sindacalisti, tutti i politici, non hanno il coraggio di parlare in difesa di Assange in modo che non venga estradato, significa che ci sono molti democratici bugiardi.
Significa che la libertà di stampa, così pubblicizzata dai proprietari dei grandi giornali, è una bugia.
Perché Assange non merita di essere punito. Assange merita di essere riconosciuto come un uomo che ha reso un enorme servizio all’umanità, denunciando i genocidi delle guerre, denunciando la menzogna – la manipolazione, a volte – della più grande potenza del mondo, gli Stati Uniti…»
https://lula.com.br/lula-liberdade-para-julian-assange-free-assange-assange-libre/

 

EUROPA

Fondazione di Dublino
Il rapporto “Vivere e lavorare in Europa”, annuario 2019 di Eurofound, fornisce un’istantanea degli ultimi sviluppi nel lavoro e nella vita degli europei, studiati con le attività di ricerca dell’Agenzia nel corso del 2019.
La gamma di argomenti di conseguenza è ampia: dalla crescente diversità dell’occupazione nelle regioni dell’UE, alla crescente fiducia nelle istituzioni nazionali, all’evoluzione dei salari minimi.
https://www.eurofound.europa.eu/sites/default/files/ef_publication/field_ef_document/ef20003en.pdf

Salari minimi nel 2020: l’aggiornamento annuale.
Il presente rapporto, aggiornamento della serie annuale sui salari minimi, riassume gli sviluppi chiave nel corso del 2019 e all’inizio del 2020 con particolare attenzione all’iniziativa dell’UE per salari equi e presenta i dibattiti nazionali sulla fissazione dei salari minimi per il 2020 e per i prossimi anni nel contesto europeo.
La relazione illustra come sono stati fissati i salari minimi e il ruolo delle parti sociali.
Discute gli sviluppi dei salari minimi legali e presenta i dati sui tassi salariali minimi nei contratti collettivi relativi a 10 professioni a bassa retribuzione per i paesi senza salario minimo legale.
Il rapporto include anche una sezione sulla dimensione regionale del salario minimo e presenta le ultime ricerche sugli effetti delle variazioni del salario minimo su salari, occupazione, povertà lavorativa, prezzi e profitti. 
https://www.eurofound.europa.eu/sites/default/files/ef_publication/field_ef_document/ef20005en.pdf

Confederazione sindacale europea – ETUC
Lotte e accordi collettivi in Europa nei mesi di luglio e agosto
Austria: il sindacato protesta contro le nuove norme del governo sulle ore straordinarie
Repubblica Ceka: solo un lavoratore su cinque può permettersi una settimana di vacanza
Finlandia: migliorano le norme per i lavoratori immigrati
Francia: in sciopero i lavoratori del commercio; proteste dei lavoratori del trasporto aereo per il taglio dei posti di lavoro
Germania: il sindacato propone la settimana lavorativa di quattro giorni
Grecia: la disoccupazione torna a cresce a un milione di senza lavoro
Polonia: i lavoratori del telelavoro danno vita a un loro sindacato
Portogallo: in sciopero i lavoratori della sanità
Serbia: i sindacati protestano per il licenziamento dei giornalisti
Spagna: sciopero dei lavoratori dei locali notturni
Regno Unito: in sciopero i lavoratori di IKEA
https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgxwJXpLHxsXfbJQLfLkVDXXvRNfq

Questo libro affronta l’impatto delle nuove tecnologie, discusso tipicamente sotto il titolo di Industria 4.0. Si concentra in particolare sull’industria automobilistica che è stata in prima linea nell’introduzione di nuove tecnologie come i robot industriali. Analizza il loro impatto sulle condizioni di lavoro e sull’occupazione, nonché sul ruolo dei siti di produzione nella catena del valore. Il libro affronta anche la misura in cui la trasformazione digitale rappresenta un’opportunità, o una sfida, per i paesi specializzati nella produzione manifatturiera per quanto riguarda le loro prospettive di sviluppo e competitività.
https://www.etui.org/sites/default/files/2020-09/The%20challenge%20of%20digital%20transformation%20in%20the%20automotive%20industry-2020.pdf

Bielorussia

Gli esperti per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno chiesto alla Bielorussia di rilasciare la leader di spicco dell’opposizione Maria Kalesnikava e di assicurare alla giustizia i responsabili della sua sparizione forzata.
Hanno espresso seria preoccupazione per quello che sembra essere un attacco sistematico e la persecuzione dei politici dell’opposizione, come la signora Kalesnikava, che è stata portata via dalle strade della capitale, Minsk, minacciata di morte o deportazione e poi segretamente incarcerata.
È particolarmente preoccupante che le autorità abbiano fatto ricorso a sparizioni forzate nel tentativo di reprimere le proteste, soffocare il dissenso e seminare paura“, hanno detto gli esperti. “Esortiamo le autorità a non utilizzare le preoccupazioni per la sicurezza nazionale per negare alle persone i loro diritti fondamentali, tra gli altri i diritti di opinione, espressione, riunione e associazione pacifica“.
La signora Kalesnikava, musicista e attivista politica, è stata rapita il 7 settembre da un gruppo di uomini mascherati che si presume fossero agenti della sicurezza. Il giorno successivo è stata portata al confine, dove le è stato detto che sarebbe stata deportata “viva o a pezzi”. Tuttavia, secondo quanto riferito, è riuscita a contrastare la deportazione strappando il suo passaporto.
https://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=26296&LangID=E

Lizaveta Merliak, segretaria per le relazioni internazionali del sindacato indipendente bielorusso (BITU), affiliato al sindacato mondiale IndustriALL, è stata arrestata davanti a casa sua a Grodno il 30 agosto. Grazie alle pressioni degli attivisti sia all’interno che all’esterno della Bielorussia, è stata rilasciata dalla custodia in carcere ma dovrà affrontare in seguito un processo.
http://www.industriall-union.org/union-activist-detained-in-belarus-over-protest-action

Donne che lottano per la democrazia in Bielorussia

Il 12 settembre, circa 10.000 donne hanno marciato per le strade di Minsk, chiedendo le dimissioni di Lukashenko. Dall’inizio delle proteste ad agosto e nonostante la violenta repressione, le marce e le proteste pacifiche delle donne continuano in Bielorussia.
http://www.industriall-union.org/women-fighting-for-democracy-in-belarus

Francia

17 settembre: prima riunione di mobilitazione dell’Intersindacale (CGT, Solidaires, FO e altre organizzazioni)
Nonostante tutte le incertezze legate al contesto sanitario, economico e sociale, il 17 settembre sono intervenute in tutta la Francia e in varie forme decine di migliaia di lavoratori, giovani, pensionati e disoccupati.
Come le tante lotte nelle aziende e nei servizi pubblici, chi fa vivere quotidianamente il nostro Paese lavorando, i giovani, i pensionati, i disoccupati hanno espresso il rifiuto di una politica che ci riporta al mondo di prima.
Nel piano di stimolo all’economia annunciato dal governo:
– niente sull’aumento dei salari;
– nulla sull’aumento delle pensioni e sul pensionamento;
– niente per migliorare le condizioni di lavoro;
– niente per creare posti di lavoro duraturi;
– niente per sviluppare i servizi pubblici e migliorare il nostro sistema di protezione sociale.
https://www.cgt.fr/actualites/france/interprofessionnel/mobilisation/17-septembre-premier-rendez-vous-de-mobilisation

Polonia

Dopo due anni di lavoro presso il call center di Katowice di Teleperformance, Patrycja Stolarz desiderava una migliore informazione e una maggiore trasparenza sul lavoro, quindi lei e molti dei suoi colleghi hanno iniziato a organizzare un sindacato nelle sedi polacche dell’azienda.
Stolarz, il cui lavoro era assistere telefonicamente i venditori di Amazon.com in Germania, ha detto che quando ha iniziato a operare per organizzare un sindacato, aveva un certo timore che la società si sarebbe vendicata contro di lei per essersi organizzata ma, data la sua elevata performance professionale, non pensava che i francesi del contact center l’avrebbero espulsa dal lavoro.
Tuttavia, il management polacco di Teleperformance ha fatto proprio questo. L’azienda ha interrotto ingiustamente il lavoro di Stolarz e il lavoro di un’altra dirigente sindacale, Zuzanna Hansen.
Ora il sindacato di Teleperformance chiede alla società di reintegrare lei e Hansen.
https://www.uniglobalunion.org/news/unions-teleperformance-reinstate-unjustly-fired-polish-workers

Regno Unito

I lavoratori delle aziende duramente colpite dal blocco del coronavirus possono continuare a ricevere i sussidi salariali, dopo che il governo si è piegato alle pressioni dei sindacati.
Dopo paesi come la Francia e la Germania, il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak ha svelato un programma di lavoro a orario ridotto che aumenterà i salari dei lavoratori quando le aziende non potranno impiegarli a orario pieno.
Rispecchiando le proposte del sindacato TUC, il Job Support Scheme non sarà mirato a settori particolari, sebbene le grandi aziende che lo utilizzeranno dovranno dimostrare che il loro fatturato è stato ridotto dalla crisi conseguente al Covid-19.
https://www.tuc.org.uk/blogs/short-time-working-scheme-win-unions
https://www.tuc.org.uk/research-analysis/reports/new-jobs-protection-and-upskilling-plan

Spagna

La Corte Suprema riconosce il rapporto di lavoro subordinato tra Glovo e un fattorino.
Secondo la sentenza, Glovo non è un mero intermediario nella contrattazione di prestazioni di servizio tra imprese e fattorini, ma una società che fornisce servizi di consegna e corriere, determinando le condizioni essenziali per la fornitura degli stessi.
https://www.publico.es/economia/tribunal-supremo-reconoce-relacion-laboral-glovo-y-repartidor.html

Approvate le nuove norme di legge per regolare il lavoro a distanza. Hanno come primo riferimento l’accordo europeo tra le parti sociali del 2002 sul telelavoro; i contratti sono stipulati su base volontaria e per iscritto e ai lavoratori interessati vengono applicate le norme di legge e i contratti collettivi di riferimento.
https://www.ccoo.es/1120062df60bd79121b7f2f7d01caab7000001.pdf

UGT esprime il suo profondo rifiuto alla decisione del Comune di Madrid, su iniziativa del partito di estrema destra Vox, di ritirare il nome di Francisco Largo Caballero dalle strade della capitale – Avenida Largo Caballero e la targa del quartiere in cui è nato in Plaza de Chamberí – oltre a quello di Indalecio Prieto. È imbarazzante che Partito Popolare e Ciudadanos abbiano appoggiato una proposta di questo tipo, utilizzando la rimozione dei nomi di leader delle organizzazioni sindacali di sinistra di questo Paese come scambio per avere i voti sul bilancio.
https://www.ugt.es/ugt-rechaza-la-decision-de-retirar-el-nombre-de-largo-caballero-y-de-indalecio-prieto-de-las-calles

I conflitti del lavoro a settembre
Il sindacato Comisiones Obreras, CCOO, ha aspramente criticato la mancanza di coordinamento e di misure sia da parte del governo centrale che da parte della maggior parte delle autonomie – a eccezione di Valencia – per il ritorno sicuro alle aule in questo corso della pandemia da Covid19. A Madrid, dove la mancanza di lungimiranza e l’inerzia del governo Ayuso è clamorosa, il 22 e 23 settembre gli insegnanti sono scesi in sciopero convocati da CCOO, UGT, CGT e STEM. In Andalusia, le CCOO lo hanno convocato il 18 per chiedere misure reali al governo in carica. In Galizia c’è stato uno sciopero generale il 10 settembre, che ha ritardato di una settimana l’inizio della scuola secondaria.
http://www.fim.org.es/02_02.php?id_publicacion=525

Svizzera

La Federazione internazionale dei lavoratori dei trasporti (ITF) si congratula con il sindacato svizzero Unia per il successo nella loro azione per convertire i lavoratori delle consegne di cibo che lavorano in modo precario in veri lavoratori dipendenti a Ginevra.
Più di 500 addetti alle consegne di Uber Eats saranno ora classificati come dipendenti anziché come lavoratori indipendenti operanti in appalto. Ciò significa che i lavoratori delle consegne riceveranno immediatamente una paga base di 20,65 franchi svizzeri all’ora (circa 22,50 USD), quattro settimane di ferie annuali, protezione in caso di malattia o infortunio e accesso all’assicurazione contro la disoccupazione.
https://www.itfglobal.org/en/news/union-win-swiss-uber-eats-workers-reclassified-genuine-employees

 

ASIA

Cina

Il sindacato dei lavoratori portuali di Hong Kong chiede un riconoscimento dell’indennità per i lavoratori infettati dal Covid-19.
I sindacalisti di Hong Kong stanno agendo per il risarcimento degli infortuni sul lavoro per i 73 lavoratori infettati da Covid-19 durante un’epidemia di massa al Kwai Chung Container Terminal nei mesi di luglio e agosto.
«
I lavoratori sono arrabbiati perché gli appaltatori non hanno tenuto assolutamente conto della vita dei lavoratori», ha detto Wong Yu-loi, funzionario dell’organizzazione presso la Confederazione dei sindacati di Hong Kong (HKCTU).
In un’intervista al China Labour Bulletin, Wong ha affermato che l’epidemia è direttamente correlata alle terribili condizioni di lavoro al terminal container e all’insistenza dei datori di lavoro a che le operazioni siano continuate ininterrottamente, 24 ore al giorno, anche al culmine della pandemia.
https://clb.org.hk/content/hong-kong-dock-workers%E2%80%99-union-demands-compensation-workers-infected-covid-19

India

I sindacati chiedono al governo di ritirare il progetto di modifica delle norme sulla valutazione dell’impatto ambientale, VIA, in quanto è in contrasto con l’impegno dell’India nella lotta al cambiamento climatico e gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 dell’ONU.
Le norme sulla valutazione dell’impatto ambientale svolgono un ruolo importante nel quadro normativo ambientale indiano. Le regole derivano dalla legge sulla protezione dell’ambiente del 1986, che è stata emanata dopo il disastro industriale di Bhopal nel 1984. Originariamente mirava a garantire che l’impatto ambientale dei progetti industriali e infrastrutturali fosse adeguatamente valutato e le opinioni della popolazione interessata dal progetto fossero considerate prima dell’approvazione.
Il progetto di VIA 2020 ha ricevuto un’ampia opposizione e contestazioni legali.
http://www.industriall-union.org/indian-unions-oppose-harmful-environmental-rules

Le organizzazioni sindacali si sono riunite il 23 settembre organizzando le proteste a livello nazionale contro una serie di politiche anti-operaie approvate dal governo Modi.
Mentre i lavoratori strappavano per le strade copie della legislazione draconiana sul lavoro, il governo di Modi ha approvato tre leggi chiave sul lavoro in modo antidemocratico, riscrivendo fondamentalmente le leggi sul lavoro indiane. Le leggi includono il Codice sulle relazioni industriali, il Codice sulla sicurezza sociale e il Codice sulla sicurezza, salute e condizioni di lavoro.

I cambiamenti aumentano la vulnerabilità dei lavoratori e facilitano le politiche di assunzione e licenziamento favorevoli alle aziende senza proteggere adeguatamente i diritti dei lavoratori, promuovendo il lavoro a tempo determinato e a contratto senza un’adeguata protezione sociale. Esercitare legalmente il diritto di sciopero è praticamente impossibile. Le nuove leggi sulla sicurezza sociale sono per molti versi discriminatorie, poiché hanno rimosso le disposizioni in materia di welfare per molti lavoratori del settore informale.
http://www.industriall-union.org/modi-governments-anti-worker-laws-met-with-union-protests

 

MEDIO ORIENTE

Iran

Esperti indipendenti delle Nazioni Unite hanno espresso allarme per il ritorno di Nasrin Sotoudeh, avvocatessa per i diritti umani, nella prigione di Evin in Iran, nonostante il peggioramento delle sue condizioni di salute, e hanno chiesto il suo rilascio immediato.
È inspiegabile che le autorità iraniane riportino la signora Sotoudeh in prigione dove è maggiormente a rischio di Covid-19, a maggior ragione per le sue gravi condizioni cardiache“, hanno detto gli esperti.
Esortiamo le autorità a revocare immediatamente questa decisione, ad accettare le sue richieste di riprendersi a casa prima di sottoporsi alle cure cardiache consentendole di scegliere liberamente il proprio trattamento medico“, hanno aggiunto.
Oltre a sollevare le loro profonde preoccupazioni per la sua salute, gli esperti hanno sottolineato che l’attuale detenzione della signora Sotoudeh è di nuovo arbitraria. Nel 2011, dopo essere stata precedentemente incarcerata, il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite per i diritti umani aveva ritenuto che fosse stata arbitrariamente privata della sua libertà e chiese il suo rilascio immediato. L’attuale reclusione della signora Sotoudeh arriva dopo la condanna, nel marzo 2019, a una pena detentiva combinata di oltre 30 anni e 148 frustate per sette accuse. La legge iraniana prevede che lei sconti almeno 12 anni, la più dura delle sue sette condanne.
https://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=26297&LangID=E

Qatar

Le nuove leggi annunciate e adottate dal governo del Qatar rappresentano un salto storico nella protezione dei diritti dei lavoratori migranti nello Stato del Golfo.
Queste nuove leggi, insieme alla rimozione del sistema dei permessi di uscita all’inizio di quest’anno, eliminano efficacemente il sistema kafala, una moderna schiavitù.
Le ultime riforme del lavoro che includono l’introduzione di un salario minimo non discriminatorio per i lavoratori migranti e anche i cambiamenti che consentono a tutti i lavoratori migranti di lasciare ora liberamente i loro datori di lavoro per cambiare lavoro o cercare un’occupazione alternativa rappresentano una svolta storica per la legislazione nazionale del lavoro.
https://www.itfglobal.org/en/news/new-labour-laws-historic-breakthrough-migrant-workers-in-qatar

Turchia

Le Linee aeree turche annunciano la riduzione delle retribuzioni.
Turkish Airlines ha annunciato che adotterà tagli salariali per proteggere l’occupazione e ridurre le perdite nel bel mezzo della pandemia di coronavirus. La notizia arriva dopo che la compagnia aerea ha annunciato che il sindacato non ha risposto all’offerta della compagnia aerea e che le sue aspettative e richieste di conciliazione sono rimaste senza risposta. A partire dal 1 agosto, i salari vengono pagati secondo il contratto collettivo che copriva il periodo 2016-2018, il che significa che i salari non verranno più pagati in base al contratto in vigore per il periodo 2019-2021.
https://airlinegeeks.com/2020/07/29/turkish-airlines-announces-deep-pay-cuts-to-avoid-forced-layoffs/

 

AFRICA

Il settore automobilistico nell’Africa subsahariana: potenziale risorsa per aumentare la produzione e creare posti di lavoro dignitosi.
I produttori multinazionali di veicoli che attualmente stanno installando stabilimenti di produzione in Angola, Etiopia, Ghana, Kenya, Namibia, Nigeria, Ruanda, Sud Africa e altri paesi, sono un chiaro indicatore del potenziale per aumentare la produzione per il settore nell’Africa subsahariana (SSA) . Con la domanda di veicoli in rallentamento nei paesi sviluppati e in crescita nelle economie emergenti, tra cui SSA, c’è un’opportunità per il settore di crescere in modo da soddisfare la domanda interna.
http://www.industriall-union.org/sub-sahara-africa-automotive-sector-potential-to-boost-manufacturing-and-create-decent-jobs

Sudafrica

Il sindacato nazionale dei minatori (NUM) sostiene pienamente lo sciopero generale nazionale deciso dal Congresso dei sindacati sudafricani (COSATU) per il 7 ottobre 2020 contro la corruzione, che sta devastando l’immagine pubblica e l’economia del paese.
“In quanto sindacati, non possiamo più tacere o essere ridotti a foraggi al momento del voto. Dobbiamo proteggerci dalla corruzione in tutti i settori del governo e dell’economia.
È molto grave che milioni di rand stanziati per affrontare le sfide del paese siano stati arrogantemente dirottati da alcuni individui per il loro auto-arricchimento.
Il NUM sta chiedendo alle persone – siano essi funzionari governativi, politici, imprenditori, leader della chiesa o della comunità – coinvolte in attività corrotte attraverso le loro sporche reti di saccheggio di liberarsi dalle proprie responsabilità con effetto immediato. Chiediamo anche una lista nera di tutti quei cosiddetti imprenditori riconosciuti colpevoli di attività corrotte.
La corruzione negli appalti dei DPI, nel periodo dell’epidemia, rappresenta un attacco diretto contro i lavoratori e i poveri …”
http://mediadon.co.za/2020/09/29/num-supports-cosatus-upcoming-national-strike-against-corruption/

Il Congresso dei sindacati sudafricani (COSATU) sta continuando a intensificare i suoi sforzi di mobilitazione nazionale per prepararsi all’imminente sciopero nazionale socioeconomico che si terrà il 7 ottobre 2020, in occasione della Giornata mondiale del lavoro dignitoso. La Federazione lancia un appello a tutti i lavoratori e ai sudafricani affinché si uniscano allo sciopero della prossima settimana. Il Sudafrica è sull’orlo del collasso ed è ora che ci alziamo tutti e chiediamo un’azione urgente da parte dei responsabili politici e dei responsabili delle decisioni economiche.
http://mediadon.co.za/2020/09/28/cosatu-statement-on-the-upcoming-socio-economic-strike-next-week/

Zimbawe

Gli operatori sanitari dello Zimbabwe stanno scendendo in piazza e scioperando per chiedere una paga migliore e protezioni contro Covid-19. Molti operatori sanitari guadagnano l’equivalente di 30 dollari al mese, circa un mese di affitto in molte aree del paese africano. Secondo il Medical Professional and Allied Workers Union of Zimbabwe (MPAWUZ), i lavoratori stanno mettendo la loro vita in pericolo senza adeguate garanzie, come l’accesso ai test Covid-19. A peggiorare le cose, i livelli del personale sanitario sono stati ridotti a livelli estremamente bassi.
https://www.uniglobalunion.org/news/health-care-workers-strike-basic-rights-zimbabwe

 

NORD AMERICA

Stati Uniti

Come Trump sta privatizzando il sistema di immigrazione degli Stati Uniti.
L’amministrazione consente alle industrie di controllare direttamente i programmi pubblici perl’accoglienza dei lavoratori immigrati.
Usando la pandemia come scusa, l’amministrazione Trump ha praticamente cancellato l’immigrazione negli Stati Uniti. Ma mentre il presidente ha represso le famiglie in cerca di asilo per condizioni di pericolo di vita, ha comunque permesso alle grandi industrie di assumere lavoratori a basso salario da altri paesi. Nell’ambito del programma di visti H2, numeri record di immigrati stanno entrando nel paese, reclutati direttamente da industrie come la lavorazione della carne e l’agricoltura che decidono chi entra nel paese e per quanto tempo.
In termini pratici, una parte del sistema di immigrazione statunitense è stata privatizzata, afferma Rachel Micah-Jones, direttore esecutivo del Centro de los Derechos del Migrante, un gruppo civile che sostiene i lavoratori migranti messicani.
https://inthesetimes.com/article/trump-visa-h2-immigration-system-privatization-labor-workers

Un insegnante di scuola superiore a san Antonio, Texas, è stato licenziato per aver organizzato ad agosto riunioni con i suoi colleghi per discutere il programma di riapertura della scuola, che non prevedeva sufficienti misure di sicurezza. Pur in una situazione non sindacalizzata, un terzo degli insegnanti aveva firmato una petizione. La direzione ha convocato l’insegnante e lo ha messo in aspettativa contestandogli l’attività di organizzatore della protesta, ma la pronta risposta del sindacato, degli studenti, di ex allievi e della comunità ha rapidamente costretto la scuola a riassumerlo.
https://jacobinmag.com/2020/09/covid-19-public-schools-organizing-teachers

Dopo mesi di misure di protezione inadeguate e di casi di morte per COVID fra il personale sanitario, più di 5000 lavoratori dell’Università dell’Illinois a Chicago (UIC), dell’Ospedale Universitario e di altri settori, iscritti a due sindacati, sono in sciopero. Un’ingiunzione del giudice ha precettato buonaparte dei lavoratori, ma gli 800 non precettati sono scesi in sciopero, e a questi si sono uniti circa 4000 lavoratori degli altri settori (manutenzione, servizi tecnici, professionisti). Le rivendicazioni riguardano il sottodimensionamento cronico del personale, un salario minimo di 15$, la disponibilità di materiale di protezione e la protezione dalle discriminazioni e dai provvedimenti disciplinari arbitrari. E’ il primo sciopero alla UIC da 46 anni.
Una parte degli scioperanti è tornata al lavoro con la trattativa in corso, mentre il gruppo più grosso continua per ora ad oltranza.
https://jacobinmag.com/2020/09/university-illinois-strike-chicago-uic-hospital

I lavoratori agricoli negli USA sono soggetti alle stesse forme di pesante sfruttamento di quelle che conosciamo da noi. In molti casi, a una struttura lavorativa altamente tecnologizzata (enormi serre dotate di tutte le innovazioni tecnologiche, colture idroponiche, ecc.) corrisponde un livello di sicurezza per i lavoratori praticamente inesistente: assenza di maschere protettive e distanziamento sociale sul lavoro e in mensa, affollamento sugli autobus aziendali, e soprattutto ammassamento nei motel utilizzati come dormitori: in molti casi quattro lavoratori per stanza, due per letto. I lavoratori non sono assunti direttamente, ma le imprese utilizzano lo strumento dei “contractors”, agenzie di subappalto di lavoro, scaricando su queste ogni responsabilità. La multinazionale che possiede l’impianto Green Empire Farms nello Stato di New York aveva dichiarato di voler costruire 4 edifici per 72 posti letto ciascuno, ma ne ha realizzati solo una parte, lasciando gli altri lavoratori nei motel.
Intanto il virus dilagava: a inizio maggio 171 lavoratori dell’impianto erano risultati positivi (il picco più numeroso nella parte nord dello Stato).
Le associazioni che si occupano della difesa di questi lavoratori sostengono che il problema è quello che le aziende di intermediazione fanno da filtro e non vengono quasi mai perseguite per le violazioni alle leggi, mentre le grosse multinazionali se ne lavano le mani. Per affrontare il problema, sostengono, bisogna andare a colpire il vertice, e in particolare mirare alle grosse aziende che commercializzano i prodotti: catene di supermercati, ecc.
Una di queste iniziative che ha avuto successo è il Fair Food Program (FFP), nato dalle lotte delle braccianti della contea di Immokalee, in Florida, di cui abbiamo già parlato. Questo consorzio di lavoratori, gruppi religiosi, gruppi di attivisti, ecc., ha iniziato a lottare contro abusi, violenze e discriminazioni, ma si è presto reso conto che rispondere ai singoli casi era assolutamente inadeguato e ha lanciato campagne di sensibilizzazione dei consumatori e della grande distribuzione (anche con azioni di boicottaggio), riuscendo a coinvolgere giganti come McDonald’s, Burger King, Walmart, Whole Foods e molte altre a firmare un contratto di valore legale che li impegna a comprare pomodori della Florida (ora esteso ad altri prodotti di altri Stati) solo dai coltivatori che rispettano un codice di comportamento molto stretto, a impegnarsi a garantire i livelli salariali, con modesti ma significativi aumenti (nel 2020 ciò ha significato un reddito extra di circa 35 milioni di $ per decine di migliaia di lavoratori), a evitare abusi e ad accettare di essere i diretti responsabili delle condizioni di lavoro anche se utilizzano agenzie.
Le frodi salariali sono praticamente inesistenti, perché il FFP fa controlli periodici e intervista ogni anno almeno il 50% dei lavoratori coperti dal programma. Ci sono stati 50 provvedimenti disciplinari contro capi per molestie sessuali e 20 sono stati licenziati. Anche alcuni produttori hanno accettato di collaborare direttamente al programma.
Ma non tutte le grosse catene hanno accettato; alcune, come Wendy’s (che acquista i prodotti dalla multinazionale proprietaria dei Green Empire Farms) resistono e spendono un sacco di soldi per contrastare le campagne di opinione contro di loro, cifre almeno comparabili a quello che costerebbe aderire al FFP.
https://www.thenation.com/article/society/farming-labor-contractors-coronavirus/

 

AMERICA LATINA

In un incontro tenutosi nella città di Cobija, Bolivia, sulla base di un’iniziativa emersa all’VIII Forum Sociale Panamazzonico (Fospa), a Tarapoto, in Perù, i rappresentanti di organizzazioni e movimenti sociali dei paesi pan-amazzonici hanno ideato e condiviso la proposta di mappare specifici conflitti socio-territoriali nella regione amazzonica.
Ora, sotto l’organizzazione della Commissione pastorale della Terra (CPT) che per 34 anni ha pubblicato il rapporto “I conflitti della terra in Brasile”, si è dato vita all’Atlante dei conflitti socioterritoriali pan-amazzonici che riunisce diverse entità per mappare i conflitti in Amazzonia, che comprende un totale di nove paesi. L’Atlante copre quindi l’85% dell’area panamazzonica.
https://www.cptnacional.org.br/publicacoes-2/destaque/5391-paises-da-pan-amazonia-lancam-atlas-de-conflitos-socioterritoriais
https://www.cptnacional.org.br/component/jdownloads/send/76-publicacoes-amazonia/14208-es-atlas-de-conflictos-socioterritoriales-pan-amazonico?Itemid=0

Questo lavoro affronta le principali tappe della storia della cooperazione medica cubana. Dalla sua prima missione ufficiale in Algeria nel 1963, decine di migliaia di professionisti della salute – di tutte le specialità – hanno contribuito con il loro sostegno a salvare vite nelle parti più remote e povere del mondo. Nonostante le politiche adottate dalle diverse amministrazioni statunitensi contro la collaborazione medica, e in particolare dall’amministrazione Donald Trump, Cuba non ha rinunciato ai suoi principi di solidarietà come esempio di Cooperazione Sud-Sud, che non si è concentrata non solo sull’invio di medici ma anche nella formazione gratuita a Cuba di operatori sanitari di vari paesi. Nell’attuale contesto della pandemia di coronavirus, Cuba ha formato più di 38 brigate mediche di medici specializzati in situazioni di disastro ed epidemie gravi facenti parte del Contingente internazionale Henry Reeve, e hanno lavorato in più di 30 paesi.

Mentre la pandemia continua ad avanzare e i medici cubani continuano a salvare vite umane, molte organizzazioni della società civile e personalità di diversi paesi sostengono l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla Brigata Henry Reeve. La lotta per la vita non ha confini.
https://www.alainet.org/es/articulo/208384

Argentina

Organizzazioni di lavoratori, imprenditori, delle piccole e medie imprese, delle imprese recuperate e delle Cooperative e Mutue e dei Movimenti Sociali hanno tenuto un incontro attraverso reti virtuali per annunciare la creazione di un’Alleanza Strategica tra Lavoro e Produzione Nazionale, in vista della post-pandemia e della necessità di ricostruire l’apparato produttivo nazionale.
http://www.cta.org.ar/lanzamiento-de-la-alianza.html
http://www.cta.org.ar/IMG/pdf/documento_final_de_produccion_y_trabajo.pdf

Dopo otto mesi dalla richiesta di audizione con il presidente Alberto Fernández, il gruppo “Famiglie delle vittime di femminicidi” ha ricevuto una risposta da Casa Rosada: gli è stato detto che a causa della “intensa attività del governo” non avrebbero potuto riceverli. La richiesta è stata dirottata al Ministero per le donne, i generi e la diversità che ha organizzato un incontro virtuale al quale non ha neppure partecipato il ministro Elizabeth Gómez Alcorta. Marta Montero, la madre di Lucía Pérez, ha aggiunto: “Li abbiamo ringraziati per il gesto ma volevamo parlare con il presidente, perché non vogliamo più intermediari” per poter avanzare le richieste di giustizia dato che ancora non possono discutere con nessuna autorità dell’impunità dei reati di femminicidio.
https://www.lavaca.org/notas/femicidios-nunca-mas-el-rechazo-de-alberto-fernandez-a-recibir-a-familiares-victimas-de-femicidios/

Bolivia

Momento cruciale per le elezioni in Bolivia.
L’importanza delle elezioni del 18 ottobre 2020 in Bolivia è fondamentale perché può consentire la ripresa del processo democratico interrotto dal colpo di stato del novembre 2019 e perché sarà il risultato della lotta del popolo boliviano negli ultimi mesi per evitare il consolidamento di un governo neoliberale e conservatore, basato sulla violenza, il razzismo contro i popoli indigeni, la discriminazione e la dipendenza dagli Stati Uniti.
Sono anche una speranza per affrontare le varie crisi che il Paese sta soffrendo: la pandemia di coronavirus che è stata gestita molto male dal governo di fatto; la corruzione che ha raggiunto i massimi livelli sia nelle società di idrocarburi, elettricità, telecomunicazioni che nei ministeri della salute e dei lavori pubblici; la crisi economica che ha generato un calo di oltre il 10% del prodotto interno lordo e un aumento massiccio della povertà.
La politica deve uscire dall’illegalità e dall’illegittimità attuali.
In queste elezioni, dunque, sono in gioco le prospettive future del Paese tra l’opzione di recuperare una democrazia di liberazione nazionale o quella di approfondire la crisi sociale ed economica imponendo un modello neoliberista, oligarchico e filo-imperialista.
Le mobilitazioni, gli scioperi ei blocchi stradali dei movimenti popolari dello scorso agosto, guidati dai sindacati della Centrale Obrera Boliviana (COB), dalle organizzazioni contadine, interculturali, indigene, femminili, giovanili e dei consigli di quartiere che fanno parte del Patto di Unità (PU) hanno costretto il Tribunale Elettorale, l’Assemblea Legislativa e il Governo di fatto a fissare il 18 ottobre come data immodificabile per le elezioni.
https://rebelion.org/momento-crucial-en-las-elecciones-en-bolivia/

Brasile

I membri del sindacato approvano l’accordo per salvare i posti di lavoro alla Volkswagen Brasile.
I sindacati dei quattro stabilimenti Volkswagen in Brasile hanno negoziato un contratto collettivo per la salvaguardia dei posti di lavoro per cinque anni, oltre a stabilire ulteriori investimenti e un pacchetto di dimissioni su base volontaria.
Di fronte alla pandemia Covid-19, i lavoratori degli stabilimenti VW di São Bernardo, Taubaté, Curituba e São Carlos hanno votato a favore di un contratto collettivo di lavoro che proteggerà i loro posti di lavoro per i prossimi cinque anni.
http://www.industriall-union.org/unions-approve-agreement-to-save-jobs-at-volkswagen-brazil

Il numero di uccisioni di polizia cresce del 7% nel periodo della pandemia.
Almeno 3.148 cittadini sono stati uccisi dagli agenti di sicurezza nella prima metà di quest’anno in tutto il paese

La portavoce della Rete di Protezione e Resistenza contro il Genocidio, Maria Nilda de Carvalho Mota conferma: le morti per l’intervento della polizia sono cresciute ad un ritmo allarmante: «Nella regione, abbiamo seguito più di dieci casi con prove di esecuzione. Igor era nero e si trovava nel posto sbagliato, alla periferia di San Paolo. È diventato ancora più vulnerabile commettendo un’infrazione in passato. Non importa quanto piccolo sia il crimine, per la polizia questi giovani sono contrassegnati come bersagli».
https://www.cartacapital.com.br/sociedade/numero-de-assassinatos-cometidos-por-policiais-cresce-7-na-pandemia/?utm_campaign=novo_layout_newsletter_-_14092020&utm_medium=email&utm_source=RD+Station

Cile

La Camera ha respinto la proposta di riaggiustamento dello 0% del reddito mensile minimo e si prevede che il Senato non diventerà il muro di contenimento per evitare un dignitoso sdrguamento dei salari.
Con 53 voti favorevoli, 78 contrari e 14 astensioni, la Camera dei Deputati e dei Deputati ha respinto il disegno di legge del governo che mantiene inalterato l’importo del Reddito Minimo Mensile (IMM).
https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgxwJXpVTgZHZNjhZGkDHrDBTHVCQ

La ribellione e il plebiscito di ottobre – Editoriale Unidad Social

Tra 70 giorni, il popolo cileno è chiamato a ratificare istituzionalmente ciò che ha già manifestato nelle strade, in tutto il Paese, durante la ribellione del 18 ottobre: ​il Cile si è svagliato! No al neoliberalismo!
La rivolta sociale ha mostrato, come è accaduto in molti paesi del mondo, che vaste masse popolari stanno trasformando il loro sfruttamento quotidiano e la loro disperazione in rabbia e disobbedienza sociale, ma anche in dignità e volontà di staccarsi radicalmente dal modello economico e sociale che, per quattro decenni ha permesso a chi detiene il potere economico di trarne vantaggi, prima sotto l’amministrazione dittatoriale, e poi con i governi di centro sinistra o di destra.
La rivolta ha aperto la strada alla rimozione di questo governo nefasto, che sarà giudicato criminale dalla storia, e ha stimolato la deliberazione popolare in centinaia di assemblee e consigli auto-convocati. La gente sta assumendo con le proprie mani la costruzione di un Cile dove la dignità diventa costume sociale.

Come Unidad Social abbiamo fatto un’opzione, che non può essere altro che quella di essere nel luogo a cui apparteniamo. Nel luogo in cui le persone e le organizzazioni sociali sono state per diversi decenni, lottando instancabilmente per la dignità sociale, contro l’ingiustizia e la disuguaglianza.
Per questo parteciperemo unitariamente e attivamente all’Approvazione della nuova Assemblea Costituente.
https://www.unidadsocial.cl/post/la-rebeli%C3%B3n-y-el-plebiscito-de-octubre

Colombia

10 persone uccise dalla repressione poliziesca durante le proteste sociali. La condanna della Centrale Unica dei Lavoratori, CUT.
Il sindacato CUT e il Dipartimento per i Diritti Umani e la Solidarietà esprimono il loro profondo rifiuto e la grave preoccupazione per le azioni eccessive e violente della Polizia Nazionale – guidata dal Presidente della Repubblica e dal suo Ministro della Difesa ormai caratterizzati come ministri di un governo fascista – contro le manifestazioni di malcontento dell’opinione pubblica portate avanti il ​​9 settembre dalla morte dell’avvocato JAVIER HUMBERTO ORDOÑEZ BERMUDEZ.
Questo omicidio ha generato indignazione e rifiuto sociale, poiché costituisce l’espressione più cruda ed evidente dei ripetuti abusi e degli usi eccessivi della forza pubblica, contro i cittadini e le manifestazioni popolari. La brutale reazione della Polizia Nazionale nella città di Bogotá ha provocato 8 morti e oltre 140 feriti, con molti dispersi e arrestati dalla Polizia Nazionale.
Alcune delle vittime di questi eventi sono: Julieth Ramírez, 19 anni, UCCISO dalla polizia a Suba La Gaitana; Christian Hernández, 24 anni, UCCISO dalla polizia a Verbenal; Germán Smith Puentes, 25 anni, UCCISO dalla polizia a Suba Rincón; Christian Hurtado Menecé, 27 anni, UCCISO dalla polizia a Soacha Ciudad Verde; Jaider Fonseca, 16 anni, presumibilmente ucciso dalla polizia con tre colpi di arma da fuoco.
http://encuentrosindical.org/?p=11628

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