Osservatorio mensile

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Resoconto su condizioni, diritti e lotte dei lavoratori nel mondo
settembre 2018

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ogni anno muoiono nel mondo 2,78 milioni di lavoratori per infortunio o malattia professionale; negli Stati Uniti un lavoratore su cinque che muore sul lavoro è vittima di un’azione violenta; il glifosato della Monsanto uccide in California mentre in Argentina se ne usano 200 milioni di litri all’anno; in Inghilterra i lavoratori con contratti a zero ore (a chiamata e senza limitazioni di orario quando lavorano) sono 780mila; il Senato in Sudafrica approva le nuove leggi del lavoro e l’istituzione del salario minimo; in Uruguay si sono svolti due scioperi generali nell’ultimo mese e mezzo …

 

MONDO

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO – ILO

Dall’intervento di apertura del Direttore dell’Ilo, Guy Ryder, al XXI Congresso mondiale su salute e sicurezza dei lavoratori:
«… oggi annunciamo i nuovi dati globali sulle malattie e gli infortuni legati al lavoro elaborati dalla Finlandia e da Singapore, dall’Unione Europea e dalla Commissione internazionale per la salute sul lavoro, con il sostegno dell’Organizzazione internazionale del lavoro. Cosa evidenziano questi dati? Che circa 2,78 milioni di lavoratori continuano a morire ogni anno per infortuni e malattie legate al lavoro…»
https://www.ilo.org/global/about-the-ilo/how-the-ilo-works/ilo-director-general/statements-and-speeches/WCMS_639102/lang–en/index.htm

I lavoratori domestici costituiscono una parte significativa della forza lavoro e del lavoro informale nel mondo e sono tra i gruppi di lavoratori più vulnerabili.
https://www.ilo.org/global/topics/domestic-workers/who/lang–en/index.htm

CONFEDERAZIONE SINDACALE INTERNAZIONALE – ITUC CSI

La segretaria generale della Confederazione Sindacale Internazionale, ITUC-CSI, Sharan Burrow, accompagnata da Vagner Freitas, presidente della CUT, la più grande confederazione sindacale del Brasile, ha visitato il 9 agosto l’ex presidente brasiliano Lula nel carcere della polizia di Curitiba, dove è detenuto con delle accuse inventate. Burrow ha confermato la solidarietà del movimento sindacale internazionale con Lula, mentre Freitas ha riaffermato il pieno appoggio della CUT per la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali in Brasile.
https://www.ituc-csi.org/brazil-sharan-burrow-and-cut

ALTRE FONTI

La giuria del processo giudiziario di Dewayne Johnson contro Monsanto Co. ha dichiarato la società colpevole di aver nascosto i pericoli del glifosato, l’erbicida più utilizzato al mondo, e ha deciso un risarcimento di 289 milioni di dollari al giardiniere per il danno subito.
Il verdetto senza precedenti del 10 agosto da parte della giuria di San Francisco, in California, peserà molto sugli oltre 4000 casi simili già depositati negli Stati Uniti, relativi al legame tra glifosato e il linfoma non Hodgkin, un cancro del sangue.
La Monsanto, non sorprende, ha annunciato che si appellerà. Prima dell’acquisizione di Monsanto da parte di Bayer, la società aveva accantonato 258 milioni di dollari per il contenzioso e Bayer un fondo di 447 milioni.
http://www.iuf.org/w/?q=node/6357

IndustriALL Global Union ha firmato un accordo quadro globale con il marchio multinazionale della moda Esprit con l’impegno a far rispettare, proteggere e difendere i diritti umani dei lavoratori nella catena della subfornitura. L’accordo copre 525.000 lavoratori di oltre 1100 fornitori che producono manufatti tessili, calzature e capi di abbigliamento per Esprit in 27 Paesi.
http://www.industriall-union.org/industriall-and-esprit-commit-to-working-together-to-improve-workers-rights

Concluso il Global Compact delle Nazioni Unite sulla migrazione.
Il Global Compact rappresenta un consenso attorno a un’agenda sulla politica migratoria complessiva, organizzata in 23 Obiettivi, che comprendono aspetti critici quali: migliorare i percorsi per la migrazione regolare, promuovere assunzioni etiche e lavoro dignitoso, salvaguardare i diritti dei lavoratori, fornire accesso ai servizi, protezione sociale e giustizia verso i migranti, promozione del riconoscimento delle competenze e partnerariati, promozione della portabilità della sicurezza sociale, valutazione delle vulnerabilità nelle migrazioni, inclusi gli spostamenti forzati dal clima, il traffico di esseri umani, il contrabbando, il lavoro servile, il lavoro minorile e la violenza di genere.
http://www.world-psi.org/en/un-global-compact-migration-concluded

 

EUROPA

Confederazione Sindacale Europea – CES ITUC ETUI
Conferenza su “Donne, lavoro e cancro” – 4 e 5 dicembre 2018
Questo evento sarà l’occasione per esaminare le relazioni tra condizioni di lavoro e cancro delle donne. Sarà anche un argomento importante il tema della lotta per porre fine alla discriminazione nei confronti delle lavoratrici con cancro e per il loro reinserimento al lavoro.
https://www.etui.org/Events/Conference-Women-Work-and-Cancer

Mappa degli scioperi in Europa
Questa mappa mostra i giorni medi non lavorati per ogni 1000 dipendenti a causa delle azioni sindacali nei periodi 2000-2009 e 2010-2016 [NDR – guarda caso non si conoscono i dati di Italia, Grecia, Romania e Repubblica Ceka].
https://www.etui.org/Services/Strikes-Map-of-Europe

Con il titolo «Austerità, disuguaglianze di genere e femminismo dopo la crisi», gli autori non solo hanno valutato i dati sui livelli di occupazione e reddito delle donne, ma hanno esaminato più da vicino come le misure di riduzione dei costi abbiano direttamente influenzato l’uguaglianza, così come i cambiamenti delle regole…
Gli studi illustrano una topografia degli effetti del diktat europeo dell’austerità sulle relazioni di genere e formulano proposte per una politica femminista di sinistra basata sulla giustizia sociale e sull’uguaglianza di genere.
Oltre a uno studio tedesco, sono disponibili ulteriori studi in inglese da Grecia, Spagna, Irlanda, Ucraina. Gli studi su Croazia, Russia, Polonia e Lituania seguiranno a breve.
https://www.rosalux.de/en/news/id/38926/

Croazia

I lavoratori dei cantieri navali croati in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi.
4500 lavoratori della compagnia di costruzioni navali Uljanik in Croazia hanno scioperato dopo che la società, finanziariamente in difficoltà, non è riuscita a pagare i loro stipendi a luglio. Gli scioperi hanno interessato i cantieri di Uljanik a Pola e a Rijeka sulla costa croata dell’Adriatico. Il comitato di sciopero, formato dai tre sindacati dei cantieri, ha rilasciato una dichiarazione in cui chiede il pagamento dei loro stipendi e le dimissioni della direzione della società.
http://www.industriall-union.org/croatian-shipbuilders-strike-over-non-payment-of-wages

Francia

Dopo tre anni di blocco delle pensioni e l’anno 2018 senza alcun aumento, il Primo Ministro annuncia un aumento delle pensioni dello 0,3% nel 2019 e nel 2020 … a fronte di un tasso di inflazione misurato da INSEE del 2,3% negli ultimi dodici mesi! La CGT sostiene che le pensioni debbano essere indicizzate automaticamente in base all’evoluzione dei salari e non soggette alla buona volontà del governo.
Nella sua dichiarazione, la Confederazione dei pensionati CGT (UCR-CGT) e 8 altri sindacati o associazioni chiedono ai pensionati di mobilitarsi per far sentire la loro voce ed esprimere la loro insoddisfazione e rabbia nei confronti del governo e del suo presidente «con una grande giornata di azioni e dimostrazioni in tutta la Francia, il 9 ottobre».
http://www.cgt.fr/Une-journee-de-mobilisation-nationale-se-prepare-le-9-octobre.html

Il rapporto sul tema della salute nel lavoro, affidato dal Primo Ministro a Charlotte Lecocq, deputata LREM del Nord, Bruno Dupuis, consulente senior di Alixio e Henri Forest, ex Segretario confederale CFDT, è appena stato consegnato. Rivisita in profondità il sistema di prevenzione dei rischi professionali per migliorarne l’efficienza.
https://www.cfdt.fr/portail/presse/rapport-sante-au-travail-un-essai-a-transformer-srv1_614534

Grecia

La Grecia deve ancora riprendersi dopo il “programma di sostegno”.
Pur accogliendo con favore la fine del programma di sostegno alla stabilità per la Grecia dell’Unione Europea, la Confederazione europea dei sindacati (CES) avverte che i problemi della Grecia sono tutt’altro che terminati ed è necessario un piano di ripresa per combattere la disoccupazione, i bassi salari e la povertà.
https://www.etuc.org/en/pressrelease/greece-still-needs-recover-after-support-programme

La tragedia greca in dieci grafici.
Dal 2010, a causa della politica imposta dalla Troika, la quasi totalità degli indicatori economici e sociali della Grecia si sono deteriorati bruscamente. Compreso il debito pubblico che questa politica avrebbe dovuto controllare. Questo intervento rimarrà negli annali come un modello di cosa non fare se vogliamo davvero aiutare un Paese a riprendersi.
https://www.alternatives-economiques.fr//tragedie-grecque-dix-graphiques/00085721?utm_source=emailing&utm_medium=email&utm_campaign=NL_Quotidienne%2F21082018

Inghilterra

780.000 lavoratori sono bloccati sui contratti a zero ore – è ora di abolirli.
Il numero di persone che lavorano su contratti a zero ore (ZHC) ora ammonta a 780.000. Questo numero è in calo di oltre 100.000 da febbraio, è quindi incoraggiante che i padroni finalmente non ignorino la denuncia contro i contratti a zero ore, ZHC. Ma c’è ancora molto lavoro da fare. Sepolto nelle cifre è il dato che la maggior parte (il 66 per cento) dei lavoratori in ZHC vive e lavora in questa condizione da più di un anno.
https://www.tuc.org.uk/blogs/780000-workers-are-stuck-zero-hours-contracts-time-ban-them-outright

Polonia

La Federazione mondiale dei lavoratori dei servizi, UNI, sostiene i lavoratori della Makro in Polonia che protestano contro le basse retribuzioni e le cattive condizioni di lavoro.
Molti membri di Solidarnosc, NSZZ TU, di Makro Cash e Carry Polonia hanno partecipato alla manifestazione all’esterno della Makro Business Support Center di Varsavia. Durante la protesta i sindacalisti hanno avuto modo di leggere un memorandum ai membri del consiglio di amministrazione di Makro Poland. Tra le loro preoccupazioni c’è la mancanza di dialogo con la direzione, il congelamento dei salari e il superlavoro, sottolineato da una mancanza di rispetto dei diritti sindacali.

Romania

Centinaia di lavoratori Tenaris protestano in Romania
Da maggio la contrattazione collettiva tra la direzione della fabbrica di acciaio Tenaris Silcotub a Zalău, che produce tubazioni, e i rappresentanti dei lavoratori non ha fatto alcun progresso.
Il sindacato ha organizzato una serie di manifestazioni, tra cui la più recente il 5 agosto, alle quali hanno partecipato centinaia di lavoratori e membri delle loro famiglie armati di vuvuzelas, fischietti, bandiere tricolori e striscioni con messaggi che accusano il datore di lavoro e i governanti. I manifestanti si lamentano per i bassi salari.
http://www.industriall-union.org/hundreds-of-tenaris-workers-protest-in-romania

Spagna

Le cameriere e i valletti dell’esclusivo Hotel Be Live Experience a Lanzarote, nelle Isole Canarie spagnole, sono in sciopero contro l’outsourcing e i lavori precari.
Le “riforme” del mercato del lavoro ad opera del Partito popolare nel 2012, ispirate dalle politiche di austerità, hanno spianato la strada a un’epidemia di esternalizzazioni nei settori alberghiero e della ristorazione; i lavoratori vengono licenziati e poi riassunti dall’azienda di servizi per essere retribuiti con una frazione del loro precedente stipendio.
L’Hotel Be Live Experience ha esternalizzato il lavoro dei suoi reparti di pulizia alla multiservizi Gesner S.L., che ha ridotto gli stipendi di quasi il 40%. Dozzine di proteste e molti reclami sindacali all’Ispettorato del lavoro di Lanzarote hanno costretto Gesner ad aumentare gli stipendi di 500 euro, ma in risposta l’azienda ha ridotto il numero di posti di lavoro, aumentato il carico di lavoro e allungato la giornata lavorativa.
I lavoratori dovevano pulire fino a 26 stanze al giorno, oltre a pulire altre aree, costretti a lavorare fino a 10 ore al giorno senza fermarsi a mangiare per completare il loro lavoro.
http://www.iuf.org/w/?q=node/6369

307 morti sul lavoro nella prima metà del 2018, 7 in più rispetto all’anno precedente.
Gli incidenti sul lavoro continuano a essere un problema di salute pubblica di primo ordine, che richiede al governo di promuovere politiche pubbliche attive e aumentare le misure di controllo per prevenire gli incidenti sul lavoro.
http://www.ccoo.es/noticia:322744–307_muertes_en_el_trabajo_en_el_primer_semestre_de_2018_7_mas_que_el_ano_anterior

Le Comisiones Obreras, CCOO, esprimono la loro preoccupazione dopo l’espulsione dei 116 migranti arrivati a Ceuta. È essenziale rispettare e garantire i diritti dei migranti, l’anello più debole di una catena, che richiede una risposta unitaria e dignitosa a livello nazionale ed europeo.
http://www.ccoo.es/noticia:323102–CCOO_muestra_su_preocupacion_tras_la_expulsion_de_las_116_personas_migrantes_que_llegaron_a_Ceuta

Quasi la metà delle ore straordinarie lavorate in Spagna non vengono pagate.
Il numero di ore di lavoro straordinario svolte nell’ultimo decennio ha raggiunto il livello più alto nel secondo trimestre del 2018. Secondo i dati del sistema di Sorveglianza sulla Popolazione Attiva, tra aprile e giugno sono state realizzate in media 6,8 milioni di ore extra a settimana, il dato più alto dal secondo trimestre del 2009, che equivarrebbero alla creazione di 95.900 posti di lavoro a tempo pieno (40 ore / settimana); 3 milioni di ore di lavoro straordinario non retribuite (44% del totale) sarebbero equivalenti alla creazione di 74.700 posti di lavoro a tempo pieno.
http://www.ccoo.es/noticia:323062–Casi_la_mitad_de_las_horas_extra_que_se_trabajan_en_Espana_no_se_pagan

La Spagna (con i due terzi del suo territorio potenzialmente interessati) è il Paese più vulnerabile in Europa per il processo di desertificazione. Tra le cause principali vi sono: clima, erosione, perdita di copertura vegetale dovuta a grandi incendi boschivi o eccessivo sfruttamento delle risorse idriche.
La UGT sollecita il governo a stabilire misure finalizzate al consumo e alla produzione sostenibili, una dotazione di bilancio adeguata per attuare il piano d’azione nazionale contro la desertificazione e per raggiungere un ampio consenso su una gestione efficiente dell’acqua in grado di mitigare gli effetti della siccità.
http://www.ugt.es/el-plan-nacional-contra-la-desertificacion-necesita-dotacion-presupuestaria

 

ASIA

I movimenti popolari rifiutano il RCEP e invitano al riesame parlamentare del mega accordo commerciale.
Più di 80 rappresentanti di sindacati, agricoltori, popolazioni indigene, reti sanitarie e di pazienti, organizzazioni femminili, università e organizzazioni della società civile della regione Asia-Pacifico si sono riuniti a Bangkok in occasione del 23° round dei Negoziati per il partenariato economico regionale complessivo (RCEP) per sollevare serie preoccupazioni sui possibili impatti della eventuale intesa. Il mega accordo regionale di libero scambio (ALS) è attualmente negoziato in totale segretezza da 16 Paesi, compresi i 10 Paesi dell’ASEAN insieme a India, Cina, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda e Australia.
http://www.world-psi.org/en/peoples-movements-reject-rcep-call-parliamentary-scrutiny-mega-trade-deal

Bangladesh

I Paesi dell’OCSE devono agire per salvare vite nell’industria dell’abbigliamento in Bangladesh.
Il 24 aprile 2013, il mondo si è svegliato conoscendo la realtà delle condizioni di lavoro nelle fabbriche di abbigliamento in Bangladesh, quando più di mille lavoratori sono morti e oltre duemila feriti in conseguenza del crollo del complesso di indumenti Rana Plaza, che riforniva i marchi occidentali.
Era stata attraversata una linea di sangue. Le persone nei Paesi di tutto il mondo hanno preso coscienza di chi fa i loro vestiti, e come lavora. I marchi globali dell’abbigliamento non hanno più potuto ignorare le pericolose condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. E gli audit di sicurezza autoregolamentati sono stati pubblicizzati come copertura.
I sindacati globali, IndustriALL e UNI, sono così riusciti a realizzare l’accordo del Bangladesh sulla sicurezza degli edifici industriali e sulla prevenzione degli incendi, un accordo senza precedenti, legalmente vincolante, tra sindacati e molte multinazionali della moda e dell’abbigliamento che dovevano così assumersi la responsabilità di garantire la sicurezza delle fabbriche dei loro fornitori investendo direttamente a questo scopo. … [NDR – Tuttavia l’accordo, scaduto alla fine di maggio 2018, non è completo. Mentre 180 marchi hanno firmato il nuovo accordo di transizione per 2018, coprendo già circa 2 milioni di lavoratori (la maggior parte dei quali donne), altri 2 milioni del settore tessile in Bangladesh ne sono esclusi].
http://www.industriall-union.org/beyond-bangladesh-oecd-countries-must-act-to-save-lives-in-the-garment-industry

I sindacati chiedono migliori salari per i lavoratori dell’abbigliamento
Nel gennaio 2018, il governo del Bangladesh ha costituito un comitato per il salario minimo composto da rappresentanti di datori di lavoro, federazioni sindacali nazionali e funzionari governativi. Nel luglio 2018, i rappresentanti dei datori di lavoro hanno proposto di aumentare i salari minimi mensili a soli 6360 BDT (75 dollari US), mentre i rappresentanti sindacali dei lavoratori hanno proposto un aumento fino a 12.020 BDT (142 dollari US).
http://www.industriall-union.org/bangladesh-unions-demand-better-wages-for-garment-workers

Bengala

I lavoratori del tè del Bengala Occidentale hanno organizzato uno sciopero di tre giorni nelle piantagioni di tè dal 7 al 9 agosto in risposta a una situazione di stallo nei negoziati salariali e al rifiuto del governo di applicare la legge sul salario minimo ai lavoratori delle piantagioni di tè. I lavoratori del tè sono esclusi dalla legge sul salario minimo e sono invece soggetti a un accordo tripartito a livello statale che perpetua salari da fame. I sindacati hanno chiesto che i lavoratori del tè siano soggetti alla copertura della legge sul salario minimo dal 2015, con il salario giornaliero in contanti fissato in INR 290 (pari a 4,22 dollari statunitensi).
http://www.iuf.org/w/?q=node/6338

Cina

I militanti sindacali di Shenzhen hanno deciso di organizzarsi nonostante il loro licenziamento. Un piccolo gruppo di lavoratori della fabbrica cinese Jasics di Shenzen sta chiedendo il reintegro dopo essere stati licenziati e picchiati da teppisti per aver tentato di formare un sindacato. Il loro motto: «Vogliamo essere reintegrati! Vogliamo sindacalizzare!».
http://www.cgt.fr/Les-militants-de-Shenzhen-determines-a-se-syndiquer-malgre-leur-licenciement.html

India

Rapporto sui salari in India. Forti politiche salariali sono fondamentali per promuovere una crescita inclusiva in India. Nonostante la crescita economica e la crescita dei salari reali, persistono notevoli disuguaglianze, diffusione del lavoro informale e significative differenze salariali di genere.
Questo rapporto fornisce una panoramica delle recenti tendenze salariali, compresi i divari salariali tra le diverse categorie di lavoratori, le differenze salariali tra i generi, i salari per settore e per occupazione e le tendenze nella disparità salariale. Analizza le istituzioni e strutture del mercato del lavoro esistenti; concentrandosi in particolare sui salari minimi e sulla contrattazione collettiva e suggerisce anche alcune raccomandazioni per orientare l’azione politica.
https://www.ilo.org/newdelhi/info/public/pr/WCMS_638937/lang–en/index.htm
https://www.ilo.org/newdelhi/whatwedo/publications/WCMS_638305/lang–en/index.htm

Lo Stato del Kerala affronta gravi inondazioni: il sindacato delle infermiere partecipa alle azioni di salvataggio.
Dal 28 maggio 2018, piogge monsoniche incessanti hanno portato alla peggiore crisi per alluvioni nello stato del Kerala, nel sud dell’India. La situazione è peggiorata il 15 agosto e 13 distretti su 14 sono stati messi in allarme. Sono state aperte 35 delle 39 dighe dello Stato e 41 dei suoi 44 fiumi hanno superato il livello di pericolo. L’aeroporto di Kochi, il più trafficato dello Stato, è stato chiuso dal 15 agosto a causa delle inondazioni che hanno invaso le piste e difficilmente verrà aperto prima del 26 agosto. Anche il traffico ferroviario e quello stradale sono stati completamente interrotti in diverse zone costiere.
http://www.world-psi.org/en/kerala-faces-grave-floods-nurses-union-joins-rescue-effort

Pakistan

Il 12 agosto 2018, due giorni prima del Giorno dell’Indipendenza del Pakistan, un totale di 19 lavoratori, tra cui 13 minatori di carbone e sei soccorritori, sono morti in un terribile incidente alla miniera di carbone di Sanjidi vicino a Quetta, nella provincia del Baluchistan.
http://www.industriall-union.org/pakistan-19-miners-including-rescue-workers-die-in-coal-mine-accident

 

MEDIO ORIENTE

Turchia

Continua lo sciopero alla Mayr-Melnhof mentre la direzione rifiuta l’incontro.
Una delegazione della federazione IndustriALL Global Union ha incontrato i lavoratori del picchetto di uno stabilimento Mayr-Melnhof Süperpak Ambalaj a Smirne, in Turchia, dove i lavoratori sono impegnati da 52 giorni nello sciopero. Il management mostra malafede rifiutando di incontrarsi mentre fa pressione sugli iscritti per dimettersi dal sindacato.
http://www.industriall-union.org/turkey-strike-at-mayr-melnhof-continues-as-management-refuses-to-meet

«Non toccate il nostro picchetto», dicono i lavoratori licenziati di Yves Rocher.
Il 6 agosto, nell’84esimo giorno di un picchetto davanti alle porte della fabbrica di Flormar, filiale turca del gigante della cosmesi francese Yves Rocher, le forze di sicurezza sono intervenute nel tentativo di porre fine alla resistenza dei 132 lavoratori licenziati.
I lavoratori licenziati stavano picchettando davanti a Flormar nella zona industriale della città di Gebze, vicino a Istanbul, dopo il loro licenziamento il 14 maggio. Le forze di sicurezza hanno rimosso gli stendardi del sindacato e costretto i lavoratori ad abbandonare il picchetto ai cancelli della fabbrica per spostarsi in una posizione meno visibile.
http://www.industriall-union.org/turkey-dont-touch-my-picket-line-say-dismissed-yves-rocher-workers

 

AFRICA

Lesotho

I lavoratori celebrano la vittoria per il salario minimo.
Dopo una petizione al Primo Ministro, le manifestazioni e le dimostrazioni di migliaia di lavoratori davanti al ministero del lavoro e al parlamento, il governo del Lesotho ha finalmente accettato di stabilire un salario minimo di 2000 Lst (138 dollari) per i lavoratori delle fabbriche …
Il salario minimo è importante per i lavoratori in difficoltà solo per pagare bisogni di base come l’alloggio e il trasporto. Con l’aumento ottenuto, un lavoratore che guadagnava in precedenza Lst 1238 (85 dollari), otterrà un aumento del 62%. I sindacati hanno denunciato a lungo le retribuzioni basse nel settore tessile e dell’abbigliamento come salari di povertà.
http://www.industriall-union.org/lesotho-union-applauds-minimum-wage-victory

Liberia

I sindacati liberiani richiedono migliori condizioni di lavoro nelle piantagioni di gomma di Firestone.
I sindacati che rappresentano oltre 10.000 lavoratori agricoli e industriali delle piantagioni di gomma di proprietà di Firestone-Liberia chiedono salari di sussistenza, alloggi migliori, acqua potabile sicura, accesso all’elettricità e la fine delle discriminazioni e delle pratiche di lavoro sleali…
Quando il presidente e amministratore delegato di Firestone-Liberia, Edmundo Garcia, ha recentemente dichiarato alla Camera dei rappresentanti che il lavoratore meno pagato guadagnava 8,36 dollari al giorno, i lavoratori hanno immediatamente chiesto di venire pagati così e hanno scioperato per sostenere la richiesta.
Al contrario dell’annuncio, il minimo di paga è di $ 5,60 al giorno, molto basso per il duro lavoro svolto dai lavoratori. In alcuni casi, questo lavoro comporta la incisione di almeno 500 alberi per lavoratore nella mattina e la raccolta del lattice nel pomeriggio.
http://www.industriall-union.org/liberian-unions-demand-better-working-conditions-at-firestone-rubber-plantations

Sudafrica

Il COSATU (il più grande sindacato sudafricano) plaude e si congratula con il NCOP (il Senato) per aver adottato le leggi nazionali sul salario minimo, le leggi sul lavoro, le relazioni di lavoro e le condizioni di base per l’occupazione, oggi 21 agosto 2018. …
Questi sono il frutto di decenni di lotte del COSATU, dei suoi sindacati affiliati e dei lavoratori in generale. Vittorie storiche a beneficio di milioni di lavoratori.
Salutiamo l’African National Congress, ANC, per aver approvato gli emendamenti sui minimi nazionali, le condizioni di base per l’occupazione, le relazioni sindacali e le leggi di modifica del diritto del lavoro. La federazione vorrebbe anche riconoscere e ringraziare il presidente Cyril Ramaphosa per il suo sostegno instancabile per la realizzazione di un salario minimo nazionale.
http://cosatu.org.za/show.php?ID=14193

Zimbawe

Sulla scia dei – contestati – risultati elettorali si è intensificata la repressione governativa con l’uso indiscriminato da parte dell’esercito di armi da fuoco che hanno ucciso almeno 6 manifestanti nella capitale Harare il 1 agosto. Amnesty International ha denunciato «una feroce campagna di torture, intimidazioni e repressione delle voci dissidenti».
Il nuovo presidente Mnangagwa ha dichiarato lo Zimbabwe “aperto agli affari” nel tentativo di rianimare un’economia devastata da anni di saccheggio e corruzione. I lavoratori e i cittadini dello Zimbabwe potrebbero presto affrontare la repressione governativa combinata con un nuovo programma di austerità richiesto dalle istituzioni internazionali per concedere un prestito.
http://www.iuf.org/w/?q=node/6346

 

NORD AMERICA

Stati Uniti

Il 13 agosto i membri dei sindacati affiliati alla federazione dei lavoratori dei settori agroalimentari, della ristorazione e del turismo, IUF, hanno denunciato pubblicamente i molteplici abusi dei diritti umani della Coca-Cola Company con un’azione all’esterno del magazzino della Coca-Cola nella periferia di Las Vegas. Hanno partecipato anche il Presidente IUF Mark Lauritsen, il Presidente del BCTGM David Durkee e il Segretario Tesoriere BCTGM Steve Bertelli.
Diverse decine di membri del sindacato hanno discusso e condiviso volantini informativi con acquirenti, turisti e residenti di Las Vegas nei quali descrivono il mancato rispetto dei diritti umani della Coca-Cola Company ad Haiti, in Indonesia, nelle Filippine, in Irlanda e negli Stati Uniti.
http://www.iuf.org/w/?q=node/6366

Dalla convention tenutasi a Pittsburgh all’inizio di questa settimana, l’American Postal Workers ‘Union, APWU, ha inviato un messaggio chiaro all’amministrazione Trump: la posta degli Stati Uniti non è in vendita!
Nel giugno 2018, l’Ufficio gestione e bilancio (OMB) dell’amministrazione Trump ha pubblicato una proposta per la privatizzazione del servizio postale degli Stati Uniti (USPS). L’OMB afferma che «come in molte nazioni europee, gli Stati Uniti potrebbero privatizzare il proprio operatore postale mantenendo una forte supervisione regolamentare per assicurare una concorrenza leale e prezzi ragionevoli per i clienti».
https://www.uniglobalunion.org/news/uni-and-apwu-say-us-mail-not-sale

Lo Stato del Missouri, nel Midwest, ha votato per respingere le nuove norme del diritto del lavoro, una legge ordinaria nel profondo sud che si era caratterizzata per favorire la riduzione dei salari e della presenza del sindacato nei luoghi di lavoro. È una vittoria importante per il movimento sindacale e colpisce il cuore della strategia elettorale di Trump. …
Lo Stato è sempre stato tendenzialmente repubblicano, quindi non è stata una sorpresa quando l’ex governatore dello Stato repubblicano ha privilegiato i rapporti con i suoi grandi sostenitori e ha firmato una legge sul diritto del lavoro prima di dimettersi in favore del suo successore repubblicano, Mike Parson.
Questa legge colpiva ulteriormente i sindacati, che rappresentano solo l’8,7% dei dipendenti (meno del 10,7% a livello nazionale). …
Le norme sul diritto del lavoro abolite prevedevano che i datori di lavoro potessero riconoscere i sindacati a rappresentare i lavoratori indipendentemente dal fatto che questi versassero le quote associative. Ma i sindacati degli Stati Uniti insistono sul fatto che in tutti i luoghi di lavoro dove la maggioranza dei lavoratori riconosce il sindacato, questi devono pagare le quote, che siano membri o meno.
I repubblicani hanno forzato in questi anni per leggi sul diritto del lavoro (o “diritto al lavoro-per-meno” come le chiamano i sindacati) che cancellassero questo riconoscimento, questo è avvenuto in poco più della metà degli Stati americani. Anche la Corte Suprema ha appena dichiarato (nel caso Janus) che i dipendenti statali non possono essere obbligati a pagare le quote. Ecco perché la legge del Missouri è stata una questione così importante per i diritti dei sindacati. Per forzare il voto a livello statale sulla questione, i sindacati avevano bisogno di ottenere 100.000 firme per una petizione. Ne hanno ottenute 300.000 e martedì i cittadini del Missouri hanno votato due a uno per ribaltare la legge.
https://www.tuc.org.uk/blogs/are-unions-winning-us-mid-west
https://aflcio.org/2018/8/8/missouris-working-people-overwhelmingly-reject-right-work

È il 27° anno che l’AFL-CIO pubblica il rapporto sullo stato di sicurezza e protezione della salute per i lavoratori americani. Contiene informazioni statali e nazionali su incidenti mortali, infortuni, malattie, numero e frequenza delle ispezioni sul posto di lavoro, sanzioni, finanziamenti, personale e copertura dei dipendenti pubblici ai sensi della legge sulla sicurezza e la salute sul lavoro. Include anche informazioni sullo stato della sicurezza e della salute nelle miniere.
Nel 2016:

  • 5190 lavoratori sono morti per infortunio sul lavoro
  • 1848 avevano più di 55 anni
  • 991 erano lavoratori edili
  • 866 sono stati vittime di violenze

https://aflcio.org/reports/death-job-toll-neglect-2018

Bernie Sanders sul futuro del lavoro e perché i socialisti democratici continuano a vincere
Un’intervista esclusiva con il senatore Sanders su come si possa rispondere alla sentenza Janus in materia di diritti dei lavoratori, la lotta per gli orientamenti politici del Partito Democratico, la crescente popolarità del socialismo democratico e altro ancora.
http://inthesetimes.com/features/bernie_sanders_interview_labor_janus_democratic_socialism_teacher_strikes_medicare_for_all.html

Come difendere i lavoratori contro i raid della polizia contro gli immigrati
Dato che l’amministrazione Trump si accanisce sugli immigrati privi di documenti, è urgente che i centri di lavoro e i sindacati si organizzino per difendere i loro membri immigrati. Nel Massachusetts occidentale, il Pioneer Valley Workers Center ha creato una rete a risposta rapida chiamata “Santuario nelle strade” (SiS). Il centro operaio, fondato nel 2014, organizza lavoratori della ristorazione e lavoratori agricoli nella zona. I comitati dei lavoratori definiscono le priorità della rete. La rete di risposta rapida consiste in una linea di emergenza 24 ore su 24 ed un sostegno di 2000 membri e 20 congregazioni religiose. Quaranta rispondenti bilingue sono addestrati a gestire la hotline, dove istruiscono dei loro diritti costituzionali coloro che chiamano, li collegano ai servizi e attivano il team di risposta, se necessario. Da novembre 2016, i membri della rete hanno supportato 35 famiglie e individui che si trovano in situazioni di deportazione e di abuso sul posto di lavoro, tra cui il furto di salari e le molestie sessuali.
http://inthesetimes.com/working/entry/21389/rapid-response-immigration-raids-workers-sanctuary-in-the-streets

 

AMERICA LATINA

Argentina

«Educazione sessuale per decidere. Contraccettivi per non abortire. Aborto legale per non morire»
Il Senato dell’Argentina non ha ascoltato il clamore delle migliaia di donne concentratesi sotto il parlamento durante le oltre 16 ore di dibattito sulla legalizzazione dell’aborto. Molti senatori argentini hanno voltato le spalle alle persone che chiedevano un aborto legale, sicuro e gratuito. Il Senato ha detto NO a un progetto di legge per legalizzare l’aborto già approvato dalla Camera dei Deputati e preceduto da una lotta instancabile e storica in cui donne di tutte le età, classi e religioni sono state unite per rivendicare il loro diritto a non morire e poter decidere del proprio corpo.
http://www.ccoo.es/noticia:322585–%E2%80%9CEducacion_sexual_para_decidir_Anticonceptivos_para_no_abortar_Aborto_legal_para_no_morir%E2%80%9D

Questo giovedì l’INDEC ha informato che a giugno l’attività economica è scesa del 6,7% rispetto allo stesso mese del 2017. È il terzo mese consecutivo di collasso. La scarsa performance degli indicatori economici ha seminato l’incertezza tra i “mercati” e gli uomini d’affari sulla possibilità che il paese possa far fronte ai pagamenti dei debiti successivi che ha acquisito. La banca d’investimento Merrill Lynch ha consigliato di ridurre le esposizioni nelle attività argentine a causa dell’alto grado di incertezza politica. Ciò ha messo sotto pressione il tasso di cambio e causato la chiusura del dollaro a un valore storico di $ 31,49.
https://www.rebelion.org/noticia.php?id=245808

«Non ci sono prove che il glifosato sia dannoso», ripetono i sostenitori dell’agricoltura transgenica in riferimento all’erbicida più usato al mondo. «È come l’acqua col sale», ha detto il ministro della scienza Lino Barañao. Una recente raccolta di ricerche scientifiche, l’Antologia tossicologica sul glifosato raccoglie 830 pubblicazioni accademiche (dall’Argentina e dall’estero) che descrivono il legame tra glisofato e il cancro, i difetti alla nascita, gli aborti spontanei e gli avvelenamenti.
In Argentina il glifosato viene applicato in oltre 28 milioni di ettari, oltre 200 milioni di litri all’anno. I campi di soia, mais e cotone vengono spruzzati con l’erbicida in modo che nulla cresca, ad eccezione del transgenico. È anche usato negli agrumi, nella frutta pip (mela, pera, mela cotogna), nella vite, nell’erba mate, nel girasole, nei pini e nel grano.
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=245532&titular=una-recopilaci%F3n-de-pruebas-

Un’app per connettersi con l’economia sociale.
Una verdulería agroecológica podría estar cerca de tu casa. O una fábrica recuperada. O la cooperativa de comunicación MU, desde donde se escribe esta nota…
L’Istituto che raccoglie e distribuisce i fondi di cooperazione, in collaborazione con l’Università Nazionale di Quilmes e cooperative di comunicazione e programmazione, ha lanciato un’app che ha già una mappa di 4000 organizzazioni cooperative e di economia sociale in tutto il Paese. In questo modo si cerca di portare i prodotti, i servizi e i profili di ogni impresa ai possibili sostenitori. C’è anche un’agenda con le attività e una sezione di notizie da parte di media indipendenti.
http://www.lavaca.org/notas/una-app-para-conectar-con-la-economia-social/

Brasile

La segretaria generale della Confederazione Sindacale Internazionale, ITUC-CSI, Sharan Burrow, accompagnata da Vagner Freitas, presidente della CUT, la più grande confederazione sindacale del Brasile, ha visitato il 9 agosto l’ex presidente brasiliano Lula nel carcere della polizia di Curitiba, dove è detenuto con delle accuse inventate. Burrow ha confermato la solidarietà del movimento sindacale internazionale con Lula, mentre Freitas ha riaffermato il pieno appoggio del CUT per la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali in Brasile.
https://www.ituc-csi.org/brazil-sharan-burrow-and-cut

Lula lancia la campagna presidenziale con un messaggio di sfida «Non mi arrenderò».
Nelle azioni volte a riportare il Brasile sulla strada della democrazia, il Partito dei lavoratori brasiliano ha registrato ieri, 15 agosto, la candidatura di Lula per le elezioni presidenziali del 7 ottobre. Le autorità elettorali hanno tempo fino al 17 settembre per decidere se Lula possa essere un candidato, meno di un mese prima del voto.
La presidentessa del partito dei lavoratori, PT, Gleisi Hoffmann, rivolgendosi alle decine di migliaia di sostenitori di Lula che si erano radunati nella capitale Brasilia per assistere alla registrazione della sua candidatura, ha letto una lettera dell’ex presidente in carcere:
«Ho registrato la mia candidatura alla presidenza della repubblica …, sicuro di poter fare molto per strappare il Brasile da una delle peggiori crisi della storia. Non potrò essere candidato solo se muoio, rinuncio o sono strappato dalla competizione dalle autorità elettorali, non mi aspetto di morire, non mi arrenderò e mi batterò per i miei diritti nel sistema giudiziario elettorale fino alla fine».
https://www.uniglobalunion.org/news/lula-launches-presidential-campaign-defiant-message-i-will-not-give

Dal 13 al 18 agosto, il vicepresidente esecutivo di AFL-CIO Tefere Gebre (UFCW) e il co-presidente del comitato internazionale AFL-CIO Stuart Appelbaum (RWDSU / UFCW) hanno guidato una delegazione in Brasile per sostenere i fratelli e le sorelle brasiliani che si occupano della legislazione nazionale per il “diritto al lavoro” e per dimostrare la loro solidarietà con l’ex presidente brasiliano e leader sindacale Luiz Inácio “Lula” da Silva, che è stato ingiustamente accusato e condannato per accuse di corruzione e a cui è stata inibita la libera partecipazione come candidato alla campagna elettorale nelle imminenti elezioni presidenziali brasiliane.
https://aflcio.org/2018/8/24/afl-cio-leads-solidarity-delegation-brazil-defense-democracy

I giuristi di diversi Paesi avvertono: il Brasile deve rispettare la risoluzione delle Nazioni Unite.
In una lettera inviata al governo di Temer, i giuristi chiedono che lo stato garantisca al presidente Lula il diritto di candidarsi alle elezioni quest’anno, secondo gli indirizzi dell’ONU.
«C’è il rischio di un danno irreparabile per i diritti e le libertà tutelati dall’articolo 25 del Patto internazionale sui diritti civili e politici»: gli avvocati affermano nel documento che «è imperativo che le autorità rispettino la determinazione delle Nazioni Unite».
Considerando che v’è un rischio di danno irreparabile per i diritti e le libertà tutelati dall’articolo 25 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui il Brasile è uno dei firmatari, hanno espresso nella lettera, la preoccupazione per le “gravi irregolarità” che hanno portato alla condanna dell’ex presidente, così come alla sua incarcerazione.
«Lula è stato condannato dal giudice Sergio Moro del Tribunale penale federale 13 Curitiba, nel caso del triplex Guaruja, senza alcuna evidenza di crimini o un atti illegali. Ed è stato provato che l’appartamento non appartiene all’ex presidente ma alla società di costruzioni OAS; il Tribunale Federale Regionale della 4a Regione (TRF4) ha confermato la decisione di Moro».
La lettera è firmata dai rinomati giuristi e avvocati: Baltasar Garzón di Spagna; Luigi Ferrajoli d’Italia e William Bourdon di Francia. La lettera è firmata anche con altri nomi, come il giurista Emilio Garcia Mendez, presidente della Fondazione Sud Argentina e Presidente onorario della Lega per i diritti umani (LDH), Henri Leclerc.
https://www.cut.org.br/noticias/manifesto-de-juristas-internacionais-brasil-tem-que-cumprir-determinacao-da-onu-3704

Mercoledì 29 agosto la Corte Suprema Federale (STF) ha confermato (con il voto di 4 giudici a favore e tre contrari) il giudizio sulla costituzionalità dell’outsourcing dell’attività principale di un’azienda. Si estende così una forma di intermediazione del lavoro che precarizza ulteriormente le condizioni di lavoro. Rispetto ai lavoratori direttamente assunti dalle aziende, i lavoratori in outsourcing hanno meno diritti, guadagnano meno, lavorano più a lungo e sono i più vulnerabili negli incidenti sul lavoro a causa della mancanza di sicurezza.
https://www.cut.org.br/noticias/se-aprovar-a-terceirizacao-stf-respaldara-fim-de-direitos-trabalhistas-0ed1

In che modo in Brasile vengono alimentate le disuguaglianze?
Scarsa educazione pubblica, sistema fiscale iniquo e pensioni privilegiate contribuiscono a formare una delle società più ineguali del pianeta.
La ricchezza brasiliana è distribuita in modo estremamente disuguale. Complessivamente, i sei brasiliani più ricchi hanno la stessa ricchezza dei 100 milioni che stanno alla base della piramide sociale e la maggior parte di questi sono marrone o neri, discendenti di schiavi portati dall’Africa durante i 350 anni di schiavitù in Brasile.
https://www.cartacapital.com.br/sociedade/como-o-brasil-alimenta-a-desigualdade

Colombia

I leader sindacali in Colombia affrontano minacce e violenze.
La Colombia è uno dei dieci paesi più pericolosi al mondo per lavoratori e leader sindacali, dove finora, dall’inizio dell’anno, sono stati assassinati 19 membri del sindacato. IndustriALL Global Union e altre federazioni hanno espresso le loro preoccupazioni al presidente della Colombia, Iván Duque.
http://www.industriall-union.org/union-leaders-in-colombia-face-threats-and-violence

La Confederazione Sindacale delle Americhe, CSA, e le federazioni sindacali internazionali chiedono al governo colombiano di prendere misure preventive per preservare e proteggere la vita dei sindacalisti:
«Signor Presidente Ivan Duque,
Come sapete, il processo di pace in Colombia è stato un processo che ha l’obiettivo di generare una situazione di stabilità a livello nazionale, non solo in termini economici e di investimento, ma soprattutto in materia di diritti umani e la giustizia.
Tra le altre violazioni terribili dei diritti umani, siamo preoccupati e vogliamo far notare con grande preoccupazione che le accuse di minacce, di attacchi e di omicidi contro i leader sindacali e leader sociali, difensori dei diritti umani, non solo non si siano ridotte, ma che di recente siano aumentate, mantenendo livelli allarmanti di impunità.
Oltre al livello di impunità per questi crimini, dobbiamo ricordare che ci sono state segnalazioni di minacce che hanno preceduto le azioni criminali che, se correttamente valutate ed affrontate dalle strutture della sicurezza dello Stato avrebbero impedito alcuni di questi crimini e sarebbero servite per identificare e perseguire in molti casi i criminali…»
http://csa-csi.org/NormalMultiItem.asp?pageid=12345

Cuba

La produzione di zucchero di Cuba è scesa a poco più di un milione di tonnellate a causa della drastica combinazione dell’uragano Irma e delle piogge torrenziali.
Il comparto agroindustriale che un tempo ha guidato l’economia cubana ha ricevuto dal clima un altro brutto colpo per il raccolto del 2017-2018.
A giudicare dai rapporti preliminari, l’ultimo raccolto di zucchero ha superato un milione di tonnellate di zucchero. Rimane, quindi, al di sotto del raccolto del 2009-2010 (1.128.700 tonnellate), che era stato registrato come il peggiore da oltre un secolo.
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=245589&titular=el-cambio-clim%E1tico-amarga-el-az%FAcar-cubano-

Messico

IndustriALL Global Union sottolinea il momento storico in cui il leader del sindacato messicano, Napoleón Gómez Urrutia, è tornato nel suo paese dopo 12 anni di esilio per prestare giuramento come senatore, in una cerimonia a Città del Messico il 29 agosto.
Napoleón Gómez Urrutia, presidente e segretario generale dell’Unione messicana dei minatori e metallurgici, nota come Los Mineros, era stato incluso nella compagine vincente del presidente eletto messicano Andrés Manuel López Obrador e del suo movimento di rigenerazione nazionale (Morena) per le elezioni generali del 1 luglio.
http://www.industriall-union.org/mexican-union-leader-napoleon-gomez-urrutia-sworn-in-as-senator

Venezuela

L’esodo dei venezuelani è il più grande dell’America Latina negli ultimi 50 anni.
Fuggono dalla peggiore crisi economica della storia recente del Paese, con la più alta inflazione nel mondo e con problemi di carenza di alimenti, medicinali e prodotti di base. Per cercare di far fronte alla situazione, il governo di Nicolás Maduro ha annunciato un nuovo pacchetto di misure, tra cui la creazione di una nuova valuta, il Bolívar sovrano, la cui entrata in vigore ha portato a una svalutazione superiore al 90%. La situazione ha portato molti venezuelani a non avere altra alternativa che emigrare: i cittadini che camminano su strade nei paesi vicini come la Colombia in cerca di rifugio sono diventati uno spettacolo abituale.
https://www.rebelion.org/noticia.php?id=245807

Uruguay

Quando il governo va a destra, agiamo con fermezza.
Il movimento sindacale uruguaiano ha vissuto oggi uno dei più grandi scioperi generali dal momento in cui il Frente Amplio (FA) ha assunto la Presidenza della Repubblica. In questo terzo sciopero generale di 24 ore del 14 luglio, svolto anch’esso durante il governo di Tabaré Vázquez, si stima che quasi un milione di persone abbia aderito alla lotta; quindi lo sciopero è diventato un clamoroso “blocco totale del lavoro da parte del movimento popolare uruguaiano”. “Nessuno si confonda, i lavoratori hanno superato la prova della lotta contro la dittatura fascista, la lotta di 20 lunghi anni di neoliberismo e quando a volte il governo va a destra, agiamo fermamente per mettere le cose nei loro binari”, Ha affermato Marcelo Abdala, segretario generale della PIT-CNT, in una conferenza stampa.
http://www.pitcnt.uy/novedades/noticias/item/1588-cuando-el-gobierno-se-nos-va-para-la-derecha-actuamos-firmes

A poche ore dall’inizio dello sciopero generale di 24 ore, che avrà luogo il Mercoledì 22 agosto, il Segretario Generale del PIT-CNT, Marcelo Abdala, chiama “fraternamente le lavoratrici e lavoratori” a partecipare in maniera massiccia alla lotta. …
«In tempi in cui le grandi imprese stanno cercando di cancellare la contrattazione collettiva, in particolare per quello che sta succedendo nel Consiglio del Salario per i lavoratori dei settori più poveri come i lavoratori rurali, questo è il momento di difendere la negoziazione collettiva e di partecipare allo sciopero per dare efficacia alla lotta». [Ndr – Il “Consiglio del Salario” è la sede della contrattazione collettiva nazionale di settore, operante presso il Ministero del Lavoro che poi adotta un provvedimento di estensione erga omnes dell’accordo].
http://www.pitcnt.uy/novedades/noticias/item/2750-abdala-el-paro-de-manana-sera-un-mojon-muy-importante

Una nuova legge in Uruguay ha potenziato i servizi di cura e assistenza rompendo lo stereotipo di genere.
La vita non è sempre stata facile per Rossana Antúnez. È divorziata e vive con sua madre e suo figlio di 23 anni. Si prende cura di Catalina, una bambina di 7 anni che soffre della sindrome di West, una grave forma di epilessia. “Catalina ha una grave dipendenza e io la assisto in tutto ciò di cui ha bisogno”, spiega Antúnez.È stata una delle prime donne ad aderire al nuovo sistema di assistenza uruguaiano, lanciato nel 2016. Secondo la nuova legge – citata dall’OIL come modello per il lavoro di cura nel futuro – tutti i bambini, le persone con disabilità e gli anziani hanno il diritto di accedere ai servizi di assistenza. Lo Stato non fornisce solo quei servizi, ma garantisce anche la loro qualità fornendo formazione ai lavoratori che svolgono le attività.
https://www.ilo.org/global/about-the-ilo/newsroom/features/WCMS_643905/lang–en/index.htm

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