Vademecum contro la militarizzazione delle scuole

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Il “Vademecum contro la militarizzazione nelle scuole” qui pubblicato è stato diffuso per la prima volta nel settembre 2023. In questi mesi peraltro, in cui i venti di guerra percorrono anche il nostro Paese e il fenomeno della militarizzazione si intensifica, è stato nuovamente diffuso.

Questi alcuni passaggi della sua presentazione. La presenza delle Forze Armate (italiane e straniere), della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Polizia Locale nelle scuole non è una novità. Ma da alcuni anni tale presenza, sia all’interno che fuori dalle scuole, si sta intensificando in maniera preoccupante. Dentro la scuola compaiono sempre più spesso uomini e donne in divisa per tenere conferenze o lezioni di vario tipo relative alla sicurezza, alla legalità, alla promozione professionale del proprio corpo d’appartenenza, mentre fuori dalle scuole non poche volte capita che le scolaresche vengano condotte in caserme e basi militari per cerimonie o iniziative promozionali, nonché (nella scuola superiore di secondo grado) per attività collegate al PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). A sancire questo pericoloso rapporto c’è una serie di accordi sottoscritti negli ultimi anni dai rappresentanti dei Ministeri della Scuola e della Difesa.

L’intensificazione dei rapporti tra scuole e Forze armate e tra i relativi ministeri è dovuta a ragioni di ordine strutturale che riguardano i cambiamenti che hanno subìto queste due istituzioni dello Stato. Da una parte le Forze armate sono diventate professionali e pertanto si pongono e si propongono come un lavoro che viene offerto alle giovani generazioni: la scuola diventa così un bacino privilegiato da cui attingere. Dall’altra, la scuola risente sempre più di un processo di aziendalizzazione: essa deve sempre più formare forza-lavoro e sempre meno soggetti portatori di un bagaglio culturale ricco, articolato e critico; deve porsi come uno dei luoghi di incontro della domanda e dell’offerta di lavoro; deve acquisire sempre di più la logica dell’azienda (l’autonomia scolastica, il ruolo del/la dirigente, il PCTO rispondono a questa logica). A ciò dobbiamo aggiungere anche un costante incremento in Italia delle spese militari, della produzione e vendita di armi, nonché la contingenza storica in cui ci troviamo.

Con questo vademecum intendiamo fornire a tutte le componenti della scuola gli strumenti formali e pratici che abbiamo a disposizione per contrastare questa crescente presenza e mostrare un’idea altra di scuola e di società. Un punto fermo per noi è la centralità degli organi collegiali e democratici della scuola (Collegio dei docenti, Consiglio d’Istituto, Consigli di classe) e il loro corretto funzionamento. Attraverso essi deve passare per intero il lavoro didattico, le attività, le iniziative e i progetti della programmazione scolastica e della cosiddetta offerta formativa. Sono questi gli spazi e i momenti in cui è fondamentale intervenire per opporsi alla militarizzazione delle scuole, per decidere se vogliamo i militari a scuola oppure no, se vogliamo favorire una pedagogia della guerra oppure della pace, se vogliamo formare all’acquiescenza nei confronti dell’esistente oppure a un reale pensiero critico.

Mettiamo qui a disposizione alcuni modelli di mozioni da presentare nel collegio docenti, opzioni di minoranza, diffide per genitori e studenti, diffide ai dirigenti. Oltre a questo materiale, attraverso la formula delle domande frequenti, forniamo indicazioni pratiche su cosa fare qualora ci si trovi di fronte ad attività legate alle Forze Armate, sia dentro che fuori dalla scuola, nonché per prevenirle. Questo vademecum vuole essere un invito all’azione, a non rassegnarsi, a non adagiarsi in una passiva accettazione dello stato di cose presente. Noi diciamo esplicitamente che non c’è nulla di scontato, di ovvio e di naturale nella presenza dei militari nelle scuole, ma al contrario che si tratta di un fenomeno storico di cui si può avere lucida coscienza comprendendone la nocività e reversibilità, e che si debba agire di conseguenza.

Qui il link al vademecum

Gli autori

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università

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