RimanDATI

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È online il terzo Report RimanDATI sulla trasparenza dei beni confiscati, realizzato da Libera (in collaborazione con Gruppo Abele e Università di Torino – Dipartimento di Culture, Politica e Società) mediante l’attivazione di 100 tra attiviste e attivisti territoriali. È spaccato importante, e ancora unico nel suo genere, sulla capacità degli enti territoriali di rendere pienamente conoscibili le informazioni sul patrimonio immobiliare sottratto alle mafie e destinato a tornare alla collettività attraverso i comuni, ma anche, sebbene in via sussidiaria, attraverso le province, le città metropolitane e le regioni.

Nel percorso per il riutilizzo pubblico e sociale e per la piena valorizzazione dei beni confiscati, gli enti territoriali hanno un ruolo cruciale e una funzione assai delicata. Sono loro, auspicabilmente sempre di più in sinergia con le realtà sociali che operano nel contesto di riferimento, a dover immaginare, a partire dai bisogni concreti del territorio e dalla domanda di legalità che esso esprime, idee adeguate di riutilizzo, per poi progettarle e attuarle, gestendo in particolare la fase dell’assegnazione al Terzo Settore. In questo quadro, accanto ai percorsi mirati a garantire il riutilizzo sociale, anche la conoscibilità e la piena fruibilità dei dati, delle notizie e delle informazioni sui patrimoni confiscati finiscono con l’essere elementi di primaria importanza. Ai cittadini e alle cittadine che intendono conoscere se nel loro territorio esistano beni confiscati, dove si trovino, cosa se ne faccia, da chi siano gestiti o perché giacciano inutilizzati, deve essere garantito – come afferma la legge – il pieno diritto di sapere. Avere a disposizione questi dati rimane il primo fondamentale passo per immaginare qualsiasi forma di partecipazione e di protagonismo da parte della società civile e responsabile, nell’ottica della valorizzazione delle esperienze di riutilizzo sociale.

Principale oggetto dell’attività di analisi sottostante al Report è stata, ancora una volta, la produzione di una fotografia dello stato dell’arte della trasparenza dei beni confiscati da parte di tutti i comuni italiani loro destinatari. La terza edizione di RimanDATI contiene, peraltro, novità importanti, che ne arricchiscono il valore e il senso politico, con molti spunti ulteriori rispetto alle prime due edizioni: dall’allargamento della comunità monitorante e del campione di riferimento al preziosissimo contributo offerto da ISTAT.

Si fornisce, in definitiva, una lettura aggiornata della sulla capacità, da parte degli enti territoriali, di garantire la trasparenza in relazione ai beni confiscati loro trasferiti. L‘esito dell’analisi mostra – ed è un dato soddisfacente – che in oltre 65 casi su 100, ai cittadini e alle cittadine che abbiano voglia di accedere alle informazioni sui beni confiscati presenti nei loro territori, è garantito un soddisfacente diritto di conoscere.

Qui il link per scaricare il Report: https://www.libera.it/documenti/schede/rimandati_31.pdf

Gli autori

Libera

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