Vietato passare. Report dalla frontiera di Ventimiglia

Una storia per tutte, tra quelle raccolte nel Report di Medici Senza Frontiere dalla frontiera di Ventimiglia (https://www.medicisenzafrontiere.it/wp-content/uploads/2023/08/Report_Ventimiglia_It_030823B.pdf):

Sono rimasta incinta in Algeria e subito dopo sono partita per la Tunisia. Una volta arrivata in Tunisia, sono stata cacciata con la forza dall’alloggio che avevo trovato e in cui mi ero sistemata. Sono stata picchiata dalla polizia, che continuava a ripetermi che persone come me [di colore] avrebbero dovuto lasciare il loro Paese. Sperando in una vita migliore, mi sono allora imbarcata per raggiungere l’Italia, ma una volta arrivata qui ho dormito quattro giorni all’aperto e senza alcun riparo. Dopo essere stata trasferita da Lampedusa a un centro di accoglienza, mi sono ritrovata senza alcun aiuto e supporto. Per questo sono fuggita e venuta qui, ho parenti in Francia e poiché parlo francese, sto cercando di passare la frontiera. Il mio più grande desiderio è che il mio bambino nasca in Francia, dove spero di trovare pace e un futuro migliore.
Donna dalla Guinea

Da febbraio a giugno 2023, la clinica mobile di MSF a Ventimiglia ha fornito cure mediche o orientamento ai servizi a un totale di 320 pazienti. Inoltre, sono state condotte attività di promozione della salute e sessioni socio-sanitarie di gruppo con 684 persone. L’età mediana della popolazione assistita era di 23 anni [IQR: 18-28], con la fascia di età più largamente rappresentata compresa tra i 16 e i 20 anni. Durante il periodo preso in considerazione da questo rapporto, 215 persone (67,2%) hanno riferito di aver sofferto di condizioni acute, tra cui malattie dermatologiche, infezioni respiratorie, disturbi gastrointestinali, problemi muscoloscheletrici e traumi. In particolare, 14 persone (4,4%) hanno riferito di soffrire di patologie croniche, tra cui malattie infettive a lungo termine, disturbi endocrini e gravi malattie non trasmissibili come il diabete e patologie cardiovascolari.

Questo rapporto fornisce dati rilevanti sui livelli di violenza che i migranti subiscono sia durante il loro viaggio sia nel tentativo di attraversare la frontiera tra Italia e Francia. Inoltre offre interessanti informazioni sulle condizioni di vita della popolazione in transito e sull’accesso all’assistenza sanitaria una volta arrivati in Europa. In particolare, sottolinea l’incapacità dei Paesi europei di tutelare efficacemente il benessere degli individui.

I dati e le informazioni raccolte indicano che le persone in transito che tentano di attraversare il confine italo-francese vengono sistematicamente e indiscriminatamente respinte, senza considerare le loro storie e vicende personali o le vulnerabilità individuali. I pazienti assistiti da Medici Senza Frontiere (MSF) a Ventimiglia hanno affrontato viaggi estremamente pericolosi per raggiungere l’Europa e molti sono sopravvissuti a esperienze traumatiche nei loro paesi di origine o durante il viaggio. In molti casi, i nostri team medici hanno riscontrato vulnerabilità di vario tipo, tra cui individui affetti da malattie croniche, persone sopravvissute a violenze intenzionali e torture, anziani o donne incinte. Ciononostante, a Ventimiglia si verificano respingimenti indiscriminati, sistematici e talvolta collettivi di minori non accompagnati, donne incinte, sopravvissuti a violenze intenzionali e vittime di violenza sessuale e di genere. I migranti in transito a Ventimiglia vivono spesso in condizioni di estrema precarietà e marginalità. La mancanza di alloggi adeguati, di strutture igienico-sanitarie e un accesso molto limitato all’assistenza sanitaria favoriscono l’insorgenza di malattie quali infezioni virali e cutanee, nonchè il deterioramento di patologie croniche preesistenti, esponendo la popolazione a una situazione di estrema vulnerabilità e a gravi rischi per la salute.

La situazione di stallo venutasi a creare a Ventimiglia sta causando inutili sofferenze ai migranti che tentano di proseguire il loro viaggio. Garantire una protezione adeguata e servizi che rispondano alle esigenze specifiche delle persone in transito, indipendentemente dal loro status giuridico, costituisce una misura di fondamentale importanza e non può essere in alcun modo trascurata.

Qui il link al testo integrale del report: https://www.medicisenzafrontiere.it/wp-content/uploads/2023/08/Report_Ventimiglia_It_030823B.pdf

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Medici senza frontiere

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