Rapporto 2023 e Controfinanziaria

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La legge di bilancio del Governo Meloni è stata definitivamente approvata e mostra tutti i suoi limiti, le sue contraddizioni, il suo indirizzo antipopolare. È una legge ingiusta, che favorisce i privilegiati, aggrava la situazione dei poveri e dei disagiati, favorisce l’evasione fiscale, accentua la precarizzazione del mercato del lavoro, dà solo le briciole a sanità, istruzione e welfare e non dà risposte al dramma del lavoro, delle diseguaglianze e alla necessità di costruire un nuovo modello di sviluppo e accelerare la transizione ecologica nel nostro paese.

Il Rapporto annuale di Sbilanciamoci!, pubblicato nei giorni scorsi, parte da questa analisi per sviluppare la propria consueta controprofinanziaria “Come usare la spesa pubblica per i diritti la pace, l’ambiente” che contiene la Legge di Bilancio auspicata: 75 proposte – quasi 54 miliardi, a saldo zero – per una politica economica diversa e per indirizzare la spesa pubblica verso un modello di sviluppo diverso, fondato sulla sostenibilità, i diritti, la giustizia sociale, la pace.

Questi, in sintesi, alcuni punti fondamentali.

Sul fisco Sbilanciamoci oltre alla cancellazione della flat tax, propone un’imposta patrimoniale progressiva (a partire dallo 0,5% sui patrimoni sopra il milione e di euro), un’imposta di successione ispirata allo stesso principio e una riforma delle aliquote IRPEF con l’aumento dell’imposizione fiscale dei redditi sopra i 100 mila euro (almeno al 50%) e la riduzione sotto i 28 mila. Altre proposte riguardano la tassa sulle transazioni finanziarie e una stretta sui paradisi fiscali. Sul lavoro e sulle imprese si propone un aumento del fondo per l’occupazione e la formazione, un aumento dei fondi (35 milioni) per la sicurezza sui posti di lavoro e la creazione di un tavolo tra istituzioni centrali ed enti locali, sindacati e forze sociali, società civile e organizzazioni ambientaliste per condividere gli interventi sull’impatto della transizione ecologica sul sistema industriale e sul lavoro. Sull’istruzione si propone di destinare almeno 2 miliardi di euro all’edilizia scolastica e ai livelli essenziali delle prestazioni. Gratuità dell’università e trasporto pubblico gratuito per gli studenti sono altre due richieste.

Si chiede, poi, l’introduzione di un reddito di formazione e il rilancio della ricerca, anche attraverso un piano di assunzione di nuovi ricercatori. Sull’ambiente si propone di utilizzare i 4 miliardi di riduzione dei SAD (Sussidi ambientalmente dannosi) a favore di un fondo nazionale per la decarbonizzazione, di fermare le misure sul Ponte sullo stretto e di sostenere in modo significativo la strategia nazionale per la biodiversità e la lotta al dissesto idrogeologico e un maggiore sostegno alle comunità energetiche (200 milioni).

Sul welfare si propone di portare al 7% sul PIL la spesa per la sanità pubblica, di aumentare i fondi (500 milioni) per la non autosufficienza e per le politiche sociali, per il sostegno agli enti locali e per il sostegno al diritto all’abitare. Altre proposte: chiudere i CPR e destinare i conseguenti fondi a favore del soccorso in mare e di politiche di accoglienza diffusa; e depenalizzare il consumo a uso personale degli stupefacenti.

Si propone infine la riduzione di 5,05 miliardi della spesa militare (con risparmi sia sul personale che sulla produzione e acquisto di nuovi sistemi d’arma e riduzione delle missioni militari) e di destinare almeno un miliardo alla cooperazione allo sviluppo, rafforzando i finanziamenti per il servizio civile, i corpi civili di pace, la riconversione dell’industria bellica, la valorizzazione dei territori liberati dalle servitù militari. Per l’altra economia si propongono interventi mirati su una serie di temi: sostegno alle comunità energetiche e all’agricoltura comunitaria, sostegno del commercio equo e solidale, bio distretti alimentari, open data per l’economia solidale, sostegno alla piccola distribuzione organizzata e alle cooperative dei lavoratori delle imprese in crisi e finanziamento dei centri Eco-social-Hub locali.

Qui il link per scheda di sintesi della Controfinanziaria

https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2022/12/Scheda-sintesi-controfinanziaria_20.12.pdf

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