Matteo de Giuli e Nicolò Porcelluzzi, Medusa (Nero, 2021)

image_pdfimage_print

Tra le cose più interessanti uscite recentemente in libreria, al confine tra i generi della narrativa e della saggistica, c’è Medusa. Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo) di Matteo de Giuli e Nicolò Porcelluzzi.
Il libro nasce dall’omonima newsletter che in quattro anni ha raccolto migliaia di iscritti e che con cadenza bimestrale ha cercato di interrogarsi e di fare informazione su alcuni aspetti del contemporaneo a partire dai cambiamenti epocali che stiamo attraversando, prima di tutti quello climatico. Fedeli a una idea di letteratura che vede nello smarrimento e nella “visione” il punto più alto in cui soggetto e oggetto si fondono in una meravigliosa avventura conoscitiva De Giuli e Porcelluzzi mettono insieme il racconto potente di una crisi che è non solo ambientale ma anche filosofica, sociale e morale. L’invito è a unire i puntini e a vedere se c’è qualcosa che tiene insieme, solo per dare un’idea, una pandemia, i falchi pellegrini in cima al Pirellone, Marco Polo e il racconto della catastrofe, Gli Uccelli di Hitchcock e il disturbo da stress pre-traumatico, Paolo Volponi, poeta e manager, e le promesse tradite dei metalli rari.

segnalazione di

Filippo Scisciani
libraio di Binaria
Centro commensale del Gruppo Abele
tel. 011.537777

binaria@gruppoabele.org
www.gruppoabele.org
@binaria34

 

Gli autori

redazione

Guarda gli altri post di: