Volere la Luna: bilanci e prospettive

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Lo scorso 20 aprile si è svolta nella sede di via Trivero a Torino l’assemblea annuale di Volere la Luna. È stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute e sulle attività dell’associazione nonché sulla intervenuta ristrutturazione e riqualificazione energetica della sede. Per ragioni di trasparenza e perché i nostri lettori siano sempre più informati e coinvolti nella vita dell’associazione pubblichiamo qui la relazione introduttiva svolta dal presidente e il verbale dell’assemblea, depurati solo dei passaggi formali e, per così dire, burocratici. (la redazione)

I.

relazione introduttiva del presidente Livio Pepino

Comincio con una doverosa (seppur sintetica) informazione sullo stato dell’associazione, sulle cose fatte, sulle attività in corso e sulle prospettive, mentre il direttivo ha deciso di rinviare a dopo le elezioni e a settembre-ottobre un confronto interno sul versante più direttamente politico (in relazione al quale mi limito a dire, pensando alla guerra e al governo in carica in Italia, che l’unico dubbio legittimo è sul “punto della notte” in cui siamo sprofondati).

1. Siamo allo scadere del sesto anno di vita dell’associazione. Abbiamo iniziato il nostro percorso il 27 marzo 2018 con 29 soci fondatori che sono diventati ora oltre 800, con circa 30 nuovi iscritti in questi primi mesi del 2024. Di essi solo 200 erano, il 5 aprile scorso, in regola con il pagamento della quota. La situazione è perfettamente corrispondente a duella dei due anni precedenti, che hanno poi visto i soci in regola con i pagamenti salire, a fine anno, a oltre 300. Lo scarto tra gli iscritti e i paganti dipende da molti fattori: la dimenticanza, il fisiologico distacco di alcuni iscritti, la circostanza che il versamento può avvenire lungo tutto l’arco dell’anno etc. La ripartizione territoriale dei soci resta sostanzialmente invariata, con una grande maggioranza (pari a quasi la metà) di torinesi o piemontesi, a cui seguono i residenti in Lombardia, Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna. Merita aggiungere che esiste un gruppo locale di Volere la Luna formalmente costituito ed attivo, seppur numericamente ridotto, a Catania. Il nostro bacino di riferimento è, in ogni caso, assai più ampio dei soci, posto che la nostra newsletter conta 3.721 iscritti.

2. Una informazione specifica richiedono i bilanci. La nostra tesoriera ha predisposto rendiconto e preventivo scritti che sono stati distribuiti e su cui fornirà le illustrazioni eventualmente richieste. Io mi limito ad alcune doverose indicazioni, soprattutto sul bilancio consuntivo del 2023. La gran parte delle uscite del 2023 e una parte significativa di quelle preventivate per il 2024 – di gran lunga superiori a quelle degli anni precedenti – riguardano, ovviamente, la ristrutturazione della palazzina e del capannone di via Trivero (diventato ora la sala polivalente in cui si tiene l’assemblea) mentre il resto delle spese è sostanzialmente corrispondente a quelle del passato.

La ristrutturazione era in ballo dal 2020 e oggi è finalmente cosa fatta. Non sto a relazionarvi sulle difficoltà burocratiche che abbiamo incontrato in questo lungo percorso e a scendere nei dettagli di spesa (che sono, consultabili presso la nostra tesoriera) e mi limito al quadro riassuntivo. È stata un’operazione assolutamente ingente anche sotto il profilo economico, dell’importo complessivo di circa 520.000 euro (comprensivo di spese e interessi bancari per il mutuo contratto al fine di far fronte alla prima tranche di spese, posto che il riconoscimento e il pagamento dei crediti di imposta richiede l’avvenuto saldo delle corrispondenti fatture). Ovviamente l’operazione non è stata a costo zero: il credito di imposta anticipato dalla banca ha coperto la maggior parte dell’importo (circa 450.000 euro) ma sono rimasti fuori 70.000 euro per oneri bancari (interessi e differenza tra la spesa effettiva e il 94% anticipato a noi dalla banca) e per i lavori non rientranti nel superbonus (costruzione del bagno, impianto elettrico, tinteggiatura etc.), coperti per 40.000 da Compagnia San Paolo (con un contributo previsto da un bando a cui abbiamo partecipato) e per 30.000 da fondi da noi accantonati negli anni precedenti. Ad oggi abbiamo saldato il 95% delle fatture e ci restano da pagare circa 25.000 euro coperti dalle ultime tranches del credito di imposta e del contributo di Compagnia San Paolo che dovrebbero arrivare a giorni.

Per il resto, le spese per l’ordinaria gestione dell’associazione (comprensive del canore e degli oneri per la struttura di via Trivero, della gestione dei siti, degli interventi sociali e delle iniziative culturali) si sono stabilizzate in 1.500-2.000 euro mensili, a cui corrispondono entrate per quote e donazioni di pari entità.

Il descritto quadro economico merita alcuni commenti e precisazioni: a1) il nostro sforzo economico per la ristrutturazione è stato ripagato (oltre che con la disponibilità di una sede funzionale e utilizzabile in toto sia d’estate che d’inverno) con il prolungamento del contratto di locazione con l’Istituto Gobetti alle attuali condizioni per 10 anni dalla scadenza (e dunque fino al 2039) e la sospensione del canone per il periodo dei lavori; a2) l’oculatezza degli accantonamenti del passato ha consentito i lavori, ma oggi le risorse dell’Associazione sono azzerate con conseguente necessaria apertura di una stagione di austerità e rinvio al 2025 di ogni ulteriore lavoro (in particolare per la scarpata e la cucina); a3) nei prossimi mesi occorrerà lanciare una sottoscrizione con l’obiettivo di raccogliere 10.000 euro sia per avere un “fondo di sicurezza” sia per cominciare ad ipotizzare i nuovi interventi sulla sede.

3. Non mi dilungo sulle attività svolte, che sono note ai più e mi limito, quindi, a elencarle:

b1) il sito volerelaluna.it continua ad espandersi. Dal 3 giugno 2018, data in cui è stato varato, ad oggi ha sfiorato i 4 milioni di visualizzazioni. Nei primi mesi di quest’anno gli accessi medi giornalieri superano i 2.500. Inseriamo circa 15 articoli la settimana e inviamo ogni venerdì una newsletter che li segnala. I collaboratori continuano a crescere e quelli stabili sono ormai un centinaio;

b2) al sito nazionale si è affiancato quello dedicato al territorio torinese (viatrivero.volerelaluna.it) che ha grandi potenzialità ma è ancora sottoutilizzato, sia come immissioni che come accessi;

b3) la sede di via Trivero ha ovviamente risentito dei lavori di ristrutturazione ed è stata inagibile da giugno in poi, cosa che ha inevitabilmente ridotto le attività in presenza, in particolare quelle culturali (che abbiamo parzialmente dirottato in altre sedi della circoscrizione). Lo scorso marzo abbiamo riaperto con una festa di tre giorni molto partecipata e la mostra “io manifesto”. Da allora la sede è accessibile stabilmente il mercoledì pomeriggio e nei giorni in cui ci sono attività specifiche ed è stato varato un intenso programma di iniziative con eventi settimanali sino alla fine di giugno;

b4) le attività di carattere sociale sono proseguite anche nel periodo di chiusura della sede. Gli sportelli informativi legale, sanitario, sulla casa e di consulenza pensionistica hanno continuato a funzionare con un numero telefonico sempre attivo (da cui le richieste sono state dirottate ai professionisti competenti) e la distribuzione dei “pasti sospesi”, realizzata in collaborazione con il circolo dei Sardi A. Gramsci, è stata attiva per tutto l’anno, anche se con un numero di interventi inferiore a quello che avremmo desiderato (per i limiti delle disponibilità economiche);

b5) da sottolineare la nostra presenza sul territorio cittadino con adesione a (o animazione di) numerose attività politiche in tema di ambiente, casa, sanità etc. A ciò si aggiungono le molte iniziative promosse, da soli o con altri, contro le guerre, il massacro in atto in Palestina e la repressione (in particolare in Università) e il contributo decisivo dato alla costituzione del Coordinamento antifascista torinese. Anche sul piano nazionale siamo stati presenti nei Comitati in difesa della Costituzione e nella rete de La via maestra e abbiamo intrecciato rapporti con molte realtà, dall’Anpi al Forum diseguaglianze e diversità (con cui abbiamo organizzato e stiamo organizzando momenti di confronto e di iniziativa pubblica).

4. Qualche cenno, infine, alle prospettive, anche qui limitandomi ad alcuni titoli su cui aprire la discussione al nostro interno, in attesa del più ampio confronto di fine estate.

In via Trivero dobbiamo: c1) potenziare l’attività degli sportelli e dei “pasti sospesi”, che sono il modo più concreto di praticare solidarietà, proseguendo nella redazione della mappa delle realtà esistenti sul territorio e delle aree di bisogni senza risposta (anche per calibrare e coordinare meglio le nuove iniziative); c2) incrementare le attività culturali (che già prevedono un calendario amplissimo) con la prosecuzione dell’iniziativa “Io, manifesto”, intorno a cui si sta costruendo un promettente gruppo di lavoro; c3) verificare la possibilità di aprire un’aula studio (anche qui previ opportuni contatti con alcune delle associazioni che già operano nel campo); c4) rendere la sala polifunzionale un luogo di aggregazione per il quartiere e non solo; c5) ristudiare il sito viatrivero.volerelaluna.it in modo da renderlo una sorta di megafono di quanto di virtuoso accade nel quartiere e nella città; c6) provare ad aprire un ragionamento e un confronto sulle prospettive politiche che si apriranno in città dopo la probabile debacle della sinistra nelle elezioni regionali.

Sul versante più strettamente politico, anche in una proiezione nazionale, dobbiamo almeno: d1) allargare e sprovincializzare il gruppo che anima il sito volerelaluna.it; d2) promuovere la costituzione di nuovi presìdi locali, oltre a quello di Catania, e sperimentare forme di “gemellaggio” con associazioni affini; d3) varare la scuola di buona politica di cui abbiamo parlato più volte, da realizzare con altre realtà e in presenza (seppur con una apertura e una proiezione nazionali); d4) proseguire nell’impegno sulle grandi questioni politiche internazionali e nazionali (a cominciare dalla pace e dalla riforma costituzionale) partecipando ai vari comitati esistenti o in via di costituzione e ragionando su forme di comunicazione più incisive di quelle di cui disponiamo attualmente.

5. Ho volutamente limitato l’indicazione delle prospettive (pur già così piuttosto impegnative) perché ogni discorso serio al riguardo esige una ricognizione delle forze disponibili e del nostro assetto organizzativo.

Abbiamo assoluta necessità di un rinnovamento (non solo, ma anche, generazionale) che non possiamo aspettare piova dal cielo: dobbiamo dunque ragionare su come favorirlo (anche tenendo conto di alcune indicazioni formulate in precedenza).

Parallelamente, dobbiamo cominciare a darci un nuovo assetto organizzativo con maggiore ripartizione di responsabilità (a cominciare da una diversificazione tra le attività politiche generali e quelle specifiche di via Trivero, il cui coordinamento ritengo sia opportuno demandare al vicepresidente). Ciò anche al fine di preparare il necessario avvicendamento delle cariche sociale (che è la sola garanzia di continuità della vita di tutti i gruppi e associazioni). L’anno scorso ho concluso la mia relazione con queste parole: «Sono presidente dell’associazione dalla nascita (nel 2018) e sono stato confermato nell’incarico lo scorso anno per un ulteriore triennio. Porterò a termine questo mandato (anche per le molte iniziative attualmente in cantiere), ma non sarò disponibile per altri rinnovi: per tante ragioni, la più importante delle quali è che il rinnovamento bisogna promuoverlo praticandolo (e, come qualcuno ricorderà la mia proposta, pur non condivisa dai più, era quella di porre nello statuto un limite temporale a tutte le cariche di rappresentanza). C’è ancora molto tempo davanti e a qualcuno potrà sembrare prematuro porre ora il problema. Può darsi. Ma, intanto, cominciamo a pensarci, perché le cose vanno preparate e non si può procedere per forza d’inerzia». Non posso che confermare quanto detto allora con una sola ulteriore annotazione: alla fine del mio mandato oggi non mancano più due anni, ma uno solo…

II.

Verbale dell’assemblea del 20 aprile

L’assemblea, all’unanimità, nomina presidente Livio Pepino e segretaria Rita Palumbo.

Il presidente rileva che la riunione è stata regolarmente convocata, che i soci presenti fisicamente sono 28, e quelli regolarmente rappresentati (con deleghe a Pepino, Palumbo e Di Dio) 9, per un totale di 37 (a fronte di un numero totale di 200 soci in regola con il pagamento della quota associativa del 2024 alla data di convocazione dell’assemblea). Rileva quindi che l’assemblea è regolarmente costituita e in condizioni di deliberare e svolge la relazione.

Nella discussione sulla relazione e sulle prospettive intervengono 9 soci.

La maggior parte degli intervenuti si sofferma sull’analisi delle cose fatte e sulle prospettive che si aprono sia a livello locale che a livello nazionale.

Le indicazioni operative del presidente vengono confermate e arricchite di ulteriori indicazioni e viene segnalata, tra l’altro, la necessità: a) di rendere la nuova sala polifunzionale (la cui realizzazione non era affatto scontata) accessibile alle realtà del territorio anche con iniziative comuni; b) di rendere la struttura di via Trivero, da segnalare altresì con cartelli indicatori, un luogo di incontro anche giovanile provando ad aprire, a fianco della prevista aula studio, un bar (più importante del ristorante di cui si è parlato in passato, che sarebbe molto difficile da gestire); c) di realizzare la scuola di buona politica che abbiamo in programma insieme ad altri, con una riflessione anche sulle nostre esperienze e sull’attualità del mutualismo (su cui è già prevista, a fine maggio, una giornata di studio significativamente dedicata al rapporto tra la solidarietà e la politica); d) di potenziare il sito viatrivero.volerelaluna.it rendendolo uno strumento alimentato dalle diverse realtà della circoscrizione a partire dalla segnalazione dei loro eventi e iniziative; e) di moltiplicare l’attenzione e l’iniziativa politica sui temi dell’ambiente, della scuola e, in particolare, della salute (su cui è essenziale sviluppare anche un’analisi qualitativa, che sappia andare oltre la semplice richiesta del, pur necessario, aumento di risorse economiche); f) di proseguire nella raccolta, classificazione ed esposizione dei manifesti politici degli anni ‘70, che possono diventare non solo un veicolo di visibilità ma anche un’occasione di confronto con ragazze e ragazzi delle scuole su vecchie e nuove forme espressive; g) di incentivare un protagonismo, anche nella nostra sede, dei giovani con cui entriamo in contatto, perché consentire loro di operare in autonomia è il solo modo credibile per coinvolgerli nella costruzione di un progetto più ampio.

Il presidente riassume, quindi, il rendiconto finanziario al 31 dicembre 2023 e il bilancio preventivo per l’anno 2024, predisposti dal tesoriere e approvati dal consiglio direttivo, e ne illustra brevemente le voci. All’esito della conseguente discussione mette in votazione il rendiconto e il bilancio preventivo che l’assemblea approva all’unanimità.

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