1° maggio a Torino: 1976-2019

01/05/2020 di:

Il primo maggio è, per Torino, una festa particolare.

Più che altrove: per ragioni storiche e per la struttura operaia (almeno fino a qualche anno fa) della città. Il corteo, da piazza Vittorio a piazza San Carlo, nel cuore della città, è un appuntamento irrinunciabile. Sempre uguale nella sua organizzazione e nei suoi riti e sempre diverso perché condizionato dalla situazione politica e dagli umori che attraversano il mondo del lavoro e i movimenti. Così si sono alternati, negli anni, cortei festosi e pacifici e altri caratterizzati da tensioni e scontri.

Ma una cosa – caratteristica unica nel panorama nazionale e internazionale – non è mai mancata dal lontano 1976: la satira, irridente e corrosiva, nei confronti dei “padroni” e della politica che li rappresenta. A metterla in scena sono stati, negli anni, soprattutto Piero Gilardi, artista e militante di fama mondiale, e Pietro Perotti, ex operaio Fiat. Dalle loro mani e dalle loro botteghe sono uscite caricature memorabili dei principali personaggi della scena economica e politica (da Gianni Agnelli a Giulio Andreotti, da Berlusconi a Bossi, da Craxi a Salvini), figure allegoriche le più diverse e fantasiose e, poi, draghi, mostri, lombrichi, uccelli, pesci, meduse… E i cortei sono diventati sequenze di pupazzi colorati, di uomini, donne e animali di cartone, di cartapesta e, in ultimo, di gomma piuma. Di maschere inverosimili e grottesche indossate o portate a spalla, con accompagnamento di cartelli, striscioni, slogan e canti. Un vero e proprio teatro di strada, l’espressione di una cultura genuinamente popolare.

Quest’anno le vie e le piazze sono vuote e c’è un silenzio irreale.

Ma l’animazione, i pupazzi, le maschere, il teatrino della politica e dei suoi mediocri attori continuano ad essere presenti. Attraverso un libro, curato da Roberto Patrucco, con disegni di Carlo Minoli e testi di Livio Pepino, che raccoglie e contestualizza le creazioni di Gilardi e di Perotti, ripartite per anni, dal 1976, appunto, al 2019. E, poi, attraverso un video in cui le animazioni di vecchi cortei si intrecciano con quelle dello scorso anno e con le bozze e i disegni di quelle preparate per quest’anno e rimaste in bottega.

Perché il 1° maggio, nonostante tutto, è sempre una festa affascinante! E, dunque, ecco le pagine del libro (prossimo alla stampa) relative al 2013 e il filmato di Pietro Perotti.

 

 

 

 

pag 81_84 2013 ampliato per sito volerelaluna