Spagna. Crollo storico del PP e del Psoe

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Cambiamento storico nelle preferenze politiche dei cittadini. I due partiti che hanno governato la Spagna dal 1982 stanno attraversando il loro momento peggiore negli ultimi 35 anni e, per la prima volta, sono controbilanciati da Ciudadanos e Podemos. Secondo il barometro di maggio preparato da Metroscopia per il paese, la formazione guidata da Albert Rivera sarebbe di gran lunga il partito più sostenuto se le elezioni si svolgessero oggi, con il 29,1% dei voti. Al secondo posto Unidos Podemos, con il 19,8%. Il PP scenderebbe al 19,5% e il PSOE sarebbe al 19%. I risultati del sondaggio Metroscopia, condotto tra il 7 e il 9 maggio, non lasciano dubbi e prolungano la tendenza già emersa dalla scorso autunno: giù i vecchi partiti, crescono i nuovi. Il bipartitismo tradizionale della democrazia spagnola era da diversi anni in crisi a causa della comparsa di due nuove forze, Ciudadanos e Podemos, ma quello che oggi rileva è una nuova fase del cambiamento: il PP e il PSOE stanno diventando meri giocatori secondari nella scena politica. Se la tendenza continua nei prossimi mesi, la débacle alle elezioni può essere storica.re quella di PP e PSOE ed è già vicina al 50% dell’elettorato. I primi due raggiungono il 48,9%, mentre gli altri due rimangono al 38,5%. Solo due anni fa, nelle elezioni del giugno 2016, la situazione si è invertita: 34,2% contro il 55,7%.

Ciudadanos è ancora il partito preferito in questo momento dagli spagnoli. Con il 29,1% dei voti, la formazione diretta da Rivera raggiunge i suoi migliori risultati in un sondaggio, rimane in testa per il quinto mese consecutivo e estende la distanza dal suo inseguitore immediato a 9,3 punti. Con questi risultati, Ciudadanos potrebbe facilmente superare i 110 seggi al Congresso e essere in grado di formare un governo.
La grande novità del barometro è che la coalizione Unidos Podemos arriva ad occupare la seconda posizione, con il 19,8% dei supporti e un aumento di 1,5 punti nell’ultimo mese. Questi dati confermano la tendenza ascendente di Pablo Iglesias, probabilmente a causa dei maggiori sconvolgimenti della strada. Tuttavia, Podemos e le sue confluenze sono ancora al di sotto del 21,1% raggiunto nelle elezioni del 2016.

‘Sorpasso’
Il sorpasso di United Podemos è dovuto alla sua ascesa, ma anche al crollo registrato dal PP e dal PSOE negli ultimi tempi. Il partito guidato da Mariano Rajoy lascia altri nove decimi questo mese e si attesta al 19,5%. E qualcosa di simile accade al PSOE, che rimane al quarto posto con il 19%. Confermati questi dati in un’elezione, sarebbero i peggiori risultati nella storia per entrambe le parti.

La prova più ovvia che qualcosa si sta muovendo nel panorama politico spagnolo è che la somma di cittadini e United We può chiaramente superare quella di PP e PSOE ed è già vicina al 50% dell’elettorato. I primi due raggiungono il 48,9%, mentre gli altri due rimangono al 38,5%. Solo due anni fa, nelle elezioni del giugno 2016, la situazione si è invertita: 34,2% contro il 55,7%. nei prossimi mesi, dal momento che Unidos Podemos, PP e PSOE sono appena separati da otto decimi e che è praticamente un pareggio se si tiene conto che il margine di errore del sondaggio è del 2,1%.

Tutti i dati del barometro Metroscopia mostrano che vi è un progressivo trasferimento di voti dal PP a Ciudadanos, ma lo stesso non accade tra le formazioni di sinistra. Infatti, solo il 3% degli elettori di Pedro Sanchez di due anni fa andrebbe ora a Podemos. Dove sono allora gli elettori che perde il PSOE? Tranne un 10% che è passato ai Ciudadanos, la grande maggioranza è smobilitata nell’astensione, che oggi crescerebbe di cinque punti, fino al 35%.

Proprio la differenza tra Unidos Podemos e il PSOE è dovuta al fatto che il primo è in grado di trattenere meglio i suoi elettori. Così, degli spagnoli che hanno optato per la formazione di Iglesias due anni fa, il 58% rimane fedele, rispetto al 49% registrato dal PSOE. E qualcosa di simile accade a destra: Ciudadanos conserva il 70% dei suoi voti, mentre il PP appena il 42%.

Tuttavia, a parte il predominio del partito di Rivera, che al momento sembra abbastanza solido, tutto il resto rimane da vedere come si evolverà nei prossimi mesi, dal momento che Unidos Podemos, PP e PSOE sono appena separati da otto decimi e che è praticamente un pareggio se si tiene conto che il margine di errore del sondaggio è del 2,1%.

Per leggere la versione originale in spagnolo di questo articolo pubblicato su El Pais del 14 maggio 2018 cliccare qui.

GRAFICI E DIAGRAMMI

 

Sempre in merito all’indagine METROSCOPIA si veda anche l’articolo (sempre di Alvaro Nieto):

España se instala en el pesimismo

 

 

Per vedere i grafici cliccare qui.

 

Gli autori

Alvaro Nieto

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