Lavori in Corto. Restiamo umani

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Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere.
Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini,
alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.
Vittorio Arrigoni

Il 15 aprile, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Vittorio Arrigoni, reporter e attivista per i diritti umani, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) ha lanciato il bando dell’ottava edizione del concorso cinematografico nazionale Lavori in Corto il cui sottotitolo è, quest’anno, Restiamo umani.

Lo spirito che anima il concorso ‒ come spiega il presidente dell’AMNC, Vittorio Sclaverani ‒ è quello di lavorare sui temi più urgenti del presente con il doppio obiettivo, da un lato, di documentare e denunciare ingiustizie e, dall’altro, di raccontare esperienze positive e buone pratiche. Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è, come si è detto, Restiamo umani, in omaggio a Vittorio Arrigoni, che con queste parole usava chiudere i suoi articoli dalla Palestina. La speranza è di stimolare giovani filmmaker a condividere le loro opere e i loro sguardi sulle molteplici forme di solidarietà che si sono attivate dal basso, in particolare negli ultimi mesi, in un mondo in cui si acuiscono e si accrescono le disuguaglianze e dove i diritti sembrano essere sempre più messi ai margini. Di qui la scelta di prestare attenzione alle persone più fragili e povere, ai migranti, ai minori e alle donne, alle persone detenute o con disabilità, a ogni minoranza razziale o di genere e a tutti coloro che chiedono maggiori diritti in ambito politico, civile, sociale, educativo, culturale, lavorativo, religioso e ambientale. In questa prospettiva la figura e i percorsi di Arrigoni sono ancora oggi esempi estremamente significativi da ripensare e riproporre.

Il bando, che resterà aperto fino al 15 giugno 2021, è rivolto ai registi under35 italiani e stranieri operanti sul territorio nazionale. Saranno ammessi film, cortometraggi di finzione, documentari brevi, animazioni, docufiction ecc. non superiori ai 30 minuti, realizzati in data non anteriore al 1° gennaio 2019. I film che non rispettano questi parametri potranno comunque essere valutati come opere fuori concorso. L’iscrizione è gratuita. La selezione sarà curata dello staff dell’AMNC e nel corso dell’estate 2021 ci sarà la restituzione con la premiazione dei vincitori scelti da una giuria composta da professionisti del settore cinematografico, attivisti dei diritti umani e rappresentanti delle realtà partner del progetto.

Tre i premi in palio: il primo premio Armando Ceste di 1.000 euro, il gran premio della giuria, dedicato a Vittorio Arrigoni, di 600 euro e il premio della Fondazione Montessori Italia, assegnato al miglior film che tratterà i diritti dell’infanzia, di 600 euro.

L’AMNC e Lavori in Corto da sempre operano portando avanti un’idea di rete, più che mai necessaria rispetto al presene che stiamo vivendo; per l’ottava edizione il mosaico delle realtà socio-culturali che hanno aderito al progetto è davvero molto ampio e comprende, tra gli altri, Volere la Luna. Particolarmente significativo è il sostegno da parte della Fondazione Vittorio Arrigoni Vik Utopia Onlus presieduta da Egidia Beretta. Anche Film Commission Torino Piemonte riconferma la sua collaborazione, rendendosi disponibile a supportare l’iniziativa a tre diversi livelli: offrendo la promozione del concorso sui propri canali di comunicazione, presentando ai professionisti piemontesi (in primis alle società di produzione iscritte alla Production Guide del sito www.fctp.it) i progetti finalisti e organizzando un workshop di presentazione dei propri servizi e dei propri bandi rivolto ai partecipanti a Lavori in Corto. Una giuria composta dai redattori del quotidiano indipendente online eHabitat assegnerà una menzione speciale al miglior film che tratta le tematiche ambientali.

Lavori in Corto, fondato a Torino nel 2012 dall’Associazione Riccardo Braghin e curato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC), ha l’obiettivo di scardinare, attraverso il linguaggio audiovisivo, pregiudizi su tematiche sociali importanti della nostra contemporaneità. La prima edizione (2012) ha trattato la questione dell’integrazione attraverso il lavoro, la seconda (2013) si è concentrata sul tema delle questioni abitative, la terza (2014) ha affrontato il tema della partecipazione attiva e delle diverse forme di organizzazione e democrazia dal basso, la quarta (2015) si è dedicata ai sogni e bisogni delle nuove generazioni, la quinta (2016) alle tematiche della libertà, della reclusione e dei diritti, la sesta (2017), sul mondo della disabilità, è stata realizzata grazie al sostegno della Cooperativa Pier Giorgio Frassati, e la settima (2018), dedicata alla salute mentale a quarant’anni dall’approvazione delle Legge Basaglia, è stata realizzata grazie a Il Bandolo Onlus. Dall’edizione 2014, il concorso ha carattere nazionale, nell’intenzione di far estendersi a realtà extraterritoriali che mostrino analogie o differenze rispetto al territorio piemontese, anche grazie alla collaborazione con Rai Cinema Channel.

L’immagine guida di Lavori in Corto 2021, Armando e Vittorio, è stata realizzata da Carlo Minoli ed è riportata nella homepage.

Per maggiori informazioni
http://amnc.it/lavorincorto@gmail.com
Pagina facebook: https://it-it.facebook.com/lavorincorto/
Profilo Instagram: https://instagram.com/lavorincorto

Ufficio Stampa Associazione Museo Nazionale del Cinema:
Giulia Gaiato – ufficio stampa
gaiatogiulia@gmail.com | 346.5606493

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