Spin Time e la Costituzione

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Spin Time (o Spin Time Labs) è un palazzo di dieci piani in via Santa Croce in Gerusalemme nel cuore dell’Esquilino a Roma. Già sede dell’Inpdad, poi dismessa, a partire dal 2013 è stato oggetto di un’occupazione abitativa. Oggi o, più esattamente, fino a ieri ci vivevano più di 400 persone di 27 nazionalità diverse che avevano dato vita a un esempio di convivenza spesso complessa, ma capace di generare nuovi modi di abitare, nuove forme di vivere e relazionarsi con il quartiere e la città. Oltre ad essere una soluzione abitativa, infatti, Spin Time è diventato anche un centro culturale e sociale animato da 24 associazioni e aperto alla città con laboratori, attività artistiche, spazi di incontro, servizi. Nella notte di giovedì 30 luglio, peraltro, un principio di incendio intervenuto nell’edificio ha determinato l’evacuazione degli abitanti che non hanno potuto rientrare nei loro alloggi. La comunità degli occupanti sì è così, spostata in strada. Una parte ha trovato soluzioni di fortuna o è stata sistemata in strutture messe a disposizione dal Comune ma circa 200 persone continuano a dormire all’aperto di fronte al palazzo, sostenute dalla solidarietà di associazioni e di singoli. L’amministrazione comunale ha avviato un confronto con l’ente privato proprietario dell’immobile per acquistarlo e regolarizzare e stabilizzare la situazione. A quanto ha dichiarato il sindaco, peraltro, la proprietà ha opposto – almeno sinora – un netto rifiuto. Ciò accresce la preoccupazione che – come avvenuto per altre realtà abitative (per esempio nel grattacielo di Ferrara) – l’attuale evacuazione diventi il pretesto per la chiusura dello Spin Time, ponendo così termine a un’esperienza di grande portata che ha aperto delle prospettive nuove per la questione abitativa e, più in generale, per la destinazione sociale di spazi abbandonati e non utilizzati. In segno di adesione all’impegno delle molte realtà che presidiano l’edificio e a dimostrazione della possibilità di una soluzione della vicenda capace di assicurare il diritto all’abitare alle famiglie interessate (e ad altre nelle stesse condizioni) pubblichiamo di seguito un breve intervento, di grande efficacia, di Ascanio Celestini, tratto dal sito di Comune-info con cui è in corso un rapporto di collaborazione. (la redazione)

L’articolo 42 della Costituzione ci ricorda che “La proprietà è pubblica o privata” cioè che “I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati”. Quindi viviamo in un paese nel quale non stiamo mettendo in discussione la proprietà privata. Ma non dobbiamo mettere in discussione nemmeno il bene pubblico e, in maniera più profonda e solidale, il bene comune.

Il Comune di Roma ha provato a acquisire il palazzo di Spin Time Labs per riconsegnarlo agli abitanti di Spin Time. Ma il solito palazzinaro romano ha pensato solo ai suoi interessi, nonostante la Costituzione ci ricordi anche che la legge assicura “la funzione sociale” della proprietà privata e la rende “accessibile a tutti”.

L’articolo 42 della Costituzione ci ricorda anche “la proprietà privata può essere (nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo) espropriata per motivi d’interesse generale“.

Gli abitanti di Spin Time ce l’hanno una casa. La loro casa si chiama Spin Time Labs.

L’articolo è tratto, in virtù di un rapporto di collaborazione, dal sito Comune-info

Gli autori

Ascanio Celestini

Ascanio Celestini è scrittore, regista e attore teatrale.

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