Oulx. Le “verità nascoste” delle migrazioni

L’alta Val Susa è la rotta alpina per i migranti che cercano di raggiungere la Francia. E lì c’è Oulx, luogo di transito e di sosta. E anche di un’accoglienza nella quale si integrano, in un mix inedito e virtuoso, Caritas, Rainbow4Africa, No TAV, Soccorso Alpino, anarchici e antagonisti italiani e stranieri, cattolici e valdesi, volontari e cittadini.

Torino. Guai ai senza tetto

I clochard non devono ricevere elemosine, gli vanno tolti i cani e devono essere cacciati dai portici del centro e privati anche di cartoni e coperte. Questo accade in una Torino un tempo solidale e oggi dimentica del fatto che il decoro si trasforma in ipocrisia se non è l’interfaccia di una società giusta in cui le persone vivono dignitosamente.

La Calabria si merita De Magistris?

In Calabria un’altra ombra inquietante si profila all’orizzonte: Luigi De Magistris ha deciso di candidarsi alla guida della Regione. E la candidatura sembra incontrare simpatie in una sinistra dimentica che il suo compito non è cercare un leader incoronato da un discutibile esercizio del ruolo di magistrato ma lavorare dal basso in difesa dei diritti.  

Torino: le elezioni si avvicinano e la città è ferma

Torino è, politicamente, ferma. Il centrosinistra non ha elaborato la sconfitta del 2016 e continua sulla stessa insostenibile linea. I movimenti, per parte loro, non hanno saputo né progettare né aggregare. Occorre, certo, ripartire dai luoghi della vita e della sofferenza ma anche aprire un confronto sulla possibilità che ciò si trasformi in battaglia politica.

Il “principio territoriale”

Nel più recente libro di Alberto Magnaghi, “Il principio territoriale”, il concetto di Territorio esce dalla genericità e assume dignità di visione e progetto per una resistenza attiva contro il degrado in atto. In questa visione il territorio, in quanto “bene comune”, si fa caposaldo di una conversione dell’economia che la riporti alla sua natura originaria di «arte dell’abitare».

Roma. Tre brutte notizie

Tre fatti si sono intrecciati in questi giorni a Roma: lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo, lo sfratto dell’Istituto per il Medioevo, l’acquisizione da parte della Biblioteca Nazionale dell’archivio del leader fascista Pino Rauti. Fatti diversi che pongono un’unica domanda: cosa intendiamo quando parliamo di cultura?