Libertà per Dana

Dana è in carcere da quasi sei mesi in esecuzione di una condanna a due anni di reclusione per aver partecipato a una manifestazione No Tav nel corso della quale è stata bloccata per pochi minuti l’autostrada Torino-Bardonecchia. Un appello di intellettuali, giuristi, artisti ne chiede la immediata liberazione.

Marziani in Val di Susa

I no Tav sono imprevedibili. Otto anni fa, si erano messi in fila in 1054, sotto la neve, per acquistare il loro fazzoletto di terra nella zona dove sarebbe sorto il cantiere in modo da potersi opporre, a tempo debito, agli espropri. Ora quel tempo è arrivato. Gli espropri sono cominciati e sembra proprio una cosa da marziani.

Una lettera dal carcere

«Quando leggerete questa lettera saranno ormai cinque i miei mesi di detenzione. Nel frattempo si sono succeduti svariati eventi, tra cui lo sciopero della fame che abbiamo portato avanti nei giorni scorsi e la richiesta di controllo della mia corrispondenza, la cosiddetta “censura”. Ma qualsiasi altro “dispetto” dovessi subire, sono ben in grado di sopportarlo!».