La sinistra sotto il TAV

Il 10 novembre, a Torino, è sceso in piazza l’establishment. La cosiddetta sinistra di governo ha partecipato e applaudito. Ma in un’Italia con 18 milioni di cittadini sulla soglia di povertà una sinistra che riparta dalla piazza dei ricchi e dalle grandi opere inutili non solo non è una sinistra: è anche morta.

Le “fate ignoranti” di Torino

La manifestazione di Torino a favore del Tav Torino-Lione scontava, nella sua organizzazione e nelle modalità di mobilitazione una profonda ignoranza dei dati fondamentali e dell’informazione indispensabile per formulare un gioudizio. E’ il segno del declino di una città e di una classe imprenditoriale inadeguata.

I Sì TAV, i No TAV e le pecore

Una delle promotrici della manifestazione torinese dei Sì Tav invita noi oppositori della Torino-Lione a “comprarci una pecora e a decrescere felicemente in qualche valle piemontese”. Ignora la signora, tra le tante cose, che noi una valle meravigliosa già ce l’abbiamo e che sono loro a volercela togliere…

La piazza della Torino perduta

Il culto del TAV a Torino è diventato una fede, anzi una superstizione. Una città che si affida, per “salvarsi”, a un totem falso come la Torino-Lione è perduta. La piazza di sabato 10 novembre non era il futuro, ma il passato di quel “sistema Torino” che per un quarto di secolo ha gestito il declino della città.