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Introduzione

Anche quest’anno, il 2 giugno, la nostra Repubblica si autocelebra con una sfilata militare e, dunque, con un tripudio di armi, divise e bandiere. Benché nel suo atto di nascita ci sia scritto che «l’Italia ripudia la guerra». Noi che “vogliamo la luna” – qui e ora – cominciamo altrimenti.

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2018, dove sono i pacifisti?

Dove sono i pacifisti? La domanda è questa, è inutile girarci intorno. Del resto, abbiamo avuto il movimento pacifista più grande del mondo. I pacifisti esistono, anche se meno al centro della scena. Ci sono esperti, associazioni e settori dedicati, volontari, reti unitarie, campagne. Ma tutto ciò non produce un campo di forze all’altezza della situazione…

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La Palestina violata

L’interminabile tragedia del popolo palestinese è tale anche per lo statuto di impunità garantito al suo oppressore, il governo e l’esercito israeliano, in modo pressoché unanime da tutta la comunità internazionale, che contempla imbelle e senza colpo ferire la sistematica violazione della sua strombazzata legalità.

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L’età della destabilizzazione

Come è cominciata l’età della destabilizzazione? Per capire cosa accade in Medio Oriente con l’escalation diplomatica tra Stati Uniti e Iran e i raid israeliani in Siria, bisogna iniziare dalle origini. Ed esaminando gli ultimi 40 anni, tra terrorismo e destabilizzazione, torna alla mente un proverbio dei nostri vecchi: «Chi semina grandine raccoglie tempesta».

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Non c’è pace senza diritti

Se è vero che la qualità della politica rispecchia quella del contesto sociale, occorre un maggiore impegno di ciascuno di noi… un impegno che deve partire dal basso ma, prima ancora, “da dentro”, dall’inquietudine e dalla ribellione delle coscienze, da un cambiamento non solo richiesto ma testimoniato dalle scelte e convalidato da un’etica…

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Il genocidio annunciato del popolo kurdo

Il Tribunale permanente dei popoli, affermando la responsabilità del Governo turco per crimini di guerra e violazioni dei diritti fondamentali della popolazione kurda, rompe il silenzio istituzionale sulle politiche di uno Stato che svolge un ruolo chiave nella regione e in Europa, grazie all’impunità garantitagli dalla comunità internazionale.