La legione straniera del basket

Nel campionato di basket i minuti di presenza dei giocatori stranieri ammontano circa all’85% del totale. I quintetti base di gran parte delle squadre di club sono composti da giocatori straneri mentre anche i migliori talenti italiani siedono in panchina. Difficile, in queste condizioni, pensare a futuri successi della nazionale!

Sport al femminile e professionismo

Sull’onda del successo mediatico ai mondiali di calcio lo sport femminile prova a scalare il professionismo. Un emendamento governativo alla legge di bilancio promuove questo passaggio con la previsione di agevolazioni contributive per le società. Ma, oltre a indubbi vantaggi, si affacciano anche i problemi.

Lo choc russo, fuori dalle Olimpiadi!

L’Agenzia mondiale antidoping ha escluso la Russia dalle Olimpiadi di Tokyo 2020 e di Pechino 2022. La decisione fa seguito alla sospensione del 5 dicembre 2017 e alla mancanza di trasparenza del laboratorio antidoping di Mosca le cui pratiche sono tuttora ritenute fraudolente. È l’ennesimo brutto colpo per lo sport.

Il futuro giovane dello sport italiano

Lo sport in generale non gode, in Italia, di ottima salute ma quello giovanile lascia ben sperare per il futuro (almeno per l’Olimpiade del 2024 se non per la prossima): nel tennis, nell’atletica e nel nuoto ma ancor più negli sport di squadra, dal calcio alla pallanuoto, dal basket alla pallavolo (sia maschili che femminili).

Qatar, il finto centro del mondo sportivo

Il Qatar è il centro motore dello sport mondiale? Questo sembrano dire la recente ospitalità dei mondiali di atletica 2019 e quella, programmata per il 2022, dei mondiali di calcio. Il tutto con uno stravolgimento delle condizioni climatiche delle gare e delle date di svolgimento delle competizioni nazionali. Sono i soldi, bellezza!

Nel basket conta chi paga

Lo sport globalizzato obbedisce sempre più al business e al marketing più che a ragioni “olimpiche”. Oggi tocca in Italia alla nazionale di basket che torna, dopo molte occasione perdute, ad affacciarsi ai mondiali cinesi. Subito dopo le convocazioni i suoi “gioielli” che militano della Nba cominciano a sfilarsi.

Una povera Italia nel Tour de France

Il Tour de France mette impietosamente alla luce l’irreversibile decadenza del ciclismo italiano. La competitività degli azzurri (buffo chiamarli così, dato che obbediscono a squadre multinazionali) è ristretta a a due comprimari di classifica: l’eterna promessa Fabio Aru e il campione che fu Vincenzo Nibali.

Il gigantismo ucciderà il calcio

Sono alle porte la Super Champions e un allargamento dei mondiali di calcio a 48 squadre: più partite, più incassi e, conseguentemente, maggiori ricavi dalla vendita dei diritti sportivi. Sarebbe una trasformazione profonda del calcio: sempre meno sport e sempre più gioco.