La lezione dell’atletica: italiano è chi vuole esserlo

C’è un messaggio contrario a quello, orribile, del mezzo milione di voti presi dal generale Vannacci. Viene dagli europei di atletica leggera di Roma dove oltre la metà delle molte medaglie conquistate dagli atleti italiani è di “non autoctoni” (nati altrove o da genitori provenienti da altri continenti). L’atletica manda un segnale chiaro alla politica: italiano è chi vuole esserlo.

I medici e la guerra (a Gaza e non solo)

L’articolo 3 del codice deontologico dei medici italiani prevede che «dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, in tempo di pace come in tempo di guerra». Non sarebbe conseguente promuovere una campagna per l’immediato cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina e contro la guerra in generale?

Perché cresce la corruzione?

Negli ultimi 40 anni corruzione e illegalismi sono aumentati in maniera significativa e, con essi, i pubblici amministratori coinvolti. È l’effetto della controrivoluzione liberista (meno Stato + mercato) che ha abbattuto il senso delle regole, esaltato la discrezionalità degli apparati, dato forza a cerchie di pressione di ogni tipo, emarginato il controllo e la partecipazione dei cittadini.

Oltre il 2 giugno. A scuola e non solo

Una recente indagine fornisce dati incoraggianti: quasi il 90% dei nostri studenti sa che cosa sono la Costituzione e la Repubblica e da quando ci accompagnano. Ma la soddisfazione si stempera guardando agli eventi successivi su cui regna, spesso, la confusione. È il frutto di una scuola appiattita sul “saper fare” e in difficiltà a costruire un “sapere” radicato nell’impegno culturale e sociale.

Blockchain o Ball and Chain? Il diabolico incrocio tra criptovalute e intelligenza artificiale

Il concetto di criptovaluta è ostico, ma chi ha giocato a Monopoli ne ha una conoscenza intuitiva. La differenza è che i soldi, invece di darteli la banca all’inizio, te li devi sudare in una gara a chi fa prima a risolvere un puzzle. Ma la conoscenza intuitiva non basta e il profano fatica a capire, soprattutto quando nel “gioco” entra l’intelligenza artificiale.

Elogio della speranza

Quello di oggi non è il migliore dei mondi possibili, ma solo pensando che sia migliorabile si può partecipare alla vita sociale e politica del paese. La speranza, l’entusiasmo, l’utopia sono le precondizioni di ogni cambiamento e aiutano a parlare, oltre che alla ragione, ai sentimenti delle persone. È tempo che la sinistra ne prenda atto, esca dal ripiegamento su se stessa e riprenda l’utopia di un mondo più giusto.

Un Papa al G7

La partecipazione di Papa Francesco ai lavori del prossimo G7, nella sezione dedicata all’intelligenza artificiale (oggetto di risalente attenzione da parte della Chiesa cattolica), pone un interrogativo radicale: è lecito rivendicare un’etica per l’intelligenza artificiale a partire da una posizione di forza che nega o omette di occuparsi di un’etica concreta del pluralismo religioso?

Dall’hard al soft: strategia della tensione 2.0

Le proteste contro la guerra fanno tremare le classi dirigenti dell’Occidente. Da qui una versione aggiornata della strategia della tensione: i media producono e diffondono, a partire alle manifestazioni pro-Palestina, un senso di panico, dipingendo i dimostranti, seppur senza fondamento, come intolleranti, violenti, potenziali terroristi. E la criminalizzazione del dissenso favorisce l’irrigidimento autoritario del sistema.

Noi, i nostri comportamenti, la guerra

I nostri comportamenti dicono molto rispetto ai valori che ci guidano. Certi modi di agire, a cominciare da quelli che caratterizzano le interazioni sui social, sono sintonici con il clima di surriscaldamento bellico in cui siamo immersi. Forse la cura delle nostre relazioni, virtuali o meno, e la pratica della gentilezza potrebbero tornare utili anche per allontanare la guerra, oltre che per vivere meglio e in un mondo migliore.