Va bene l’Emilia, ma la Calabria?

Se Salvini perderà in Emilia Romagna sarà un bene. Ma più grave ‒ politicamente, storicamente e moralmente ‒ sarà la sua vittoria in Calabria. Altro che Bologna, Catanzaro doveva – potrebbe ancora? ‒ essere la “nuova Stalingrado”! Pensateci, amici calabresi. Pensateci fino a domenica.

Non c’è cambiamento senza utopia

Una risposta non emergenziale ai bisogni del Paese richiede alcune condizioni: l’incontro e il dialogo tra i movimenti emergenti e un grande piano di difesa e di rilancio del territorio che parta dalle comunità locali e coinvolga nativi e migranti. Utopia? Forse sì, ma necessaria e senza alternative.

Dissesto del territorio, politici e consenso

Se piove a dirotto una parte della Liguria va sott’acqua e non si contano i danni. Il motivo sta nello scempio del territorio fatto negli anni. La politica ne è ben consapevole ma insiste su nuovi cantieri e nuove Grandi Opere. Perché nel breve termine ciò provoca consenso. Mentre nei tempi lunghi saranno altri a governare.

Un referendum contro il taglio dei parlamentari

Il taglio dei parlamentari è stato approvato anche con il voto di Pd e Leu. Gli interventi per “compensarlo”, a cominciare dalla legge elettorale, sono incerti e insufficienti. Non resta che il referendum, possibile per l’approvazione da parte del Senato con una maggioranza inferiore ai due terzi. Sempre se si raccoglieranno le firme necessarie…

Mai più neoliberismo, mai più queste politiche

«Soldi ai ricchi affinché qualcosa sgoccioli anche per i poveri». Questo ciarpame liberista ha forgiato, negli ultimi trent’anni, la struttura economica e sociale nel nostro Paese. Per invertire la tendenza una politica di sinistra deve ripartire da parole semplici, “mai più neoliberismo, mai più queste politiche”, ed essere coerente.