Nella nottata, costruire comunità

Le manifestazioni contro il nuovo (parziale) lockdown si moltiplicano. Il tutto in un contesto di rabbia, egoismi, paure, frammentazione. La sofferenza sociale non si racconta più in una storia collettiva di possibile liberazione, di «sortirne insieme». Eppure non c’è alternativa: non si esce dalla nottata senza costruire comunità.

Massa e contagio

La psicosi epidemica che percorre la società ci investe come singoli e come “massa”. Il panico e l’obiettivo della sopravvivenza individuale polverizzano la massa nella fuga incontrollata dei suoi membri. Ma si creano altre “masse”: quelle dei malati e dei morti, anzitutto. E, poi, il contagio è, da secoli, la metafora più usata di un’azione di massa.