I curdi d’Iran nella terza guerra mondiale

L’aggressione israelo-statunitense in corso contro l’Iran sta trascinando anche il Kurdistan iraniano (Roihelat) in una spirale di guerra senza fine. Ma il movimento curdo sembra in grado di non farsi intrappolare nell’ennesima guerra fratricida e al tempo stesso di non rinunciare a battersi per l’autogoverno del proprio popolo organizzandosi sul piano sociale e su quello dell’autodifesa anche militare.

Un fantasma si aggira per gli Stati Uniti: è il socialismo?

Crescono, negli Stati Uniti, i Democratic Socialists of America, con più di 100mila iscritti, un programma socialista, personalità di grande impatto mediatico come Alexandria Ocasio-Cortez, il sindaco di New York Mandami e diversi candidati alle elezioni midterm. Nei loro confronti è, peraltro, in atto una dura criminalizzazione e, soprattutto, sono imprevedibili le reazioni di Trump a un loro eventuale successo.

Agli Europei non far sapere, ovvero il “mondo libero” e la censura

Un regolamento del Consiglio dell’UE, adottato con carattere di temporaneità all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina e poi diventato permanente, mette fuori legge nel territorio dell’Unione le trasmissioni di “Russia Today” e di altre emittenti russe. La violazione del divieto è considerata un reato punito con pena detentiva. E’, all’evidenza, una censura che può rappresentare l’inizio della fine del “mondo libero”.

Il tumultuoso riassetto del continente africano

Il continente africano è in fase di tumultuoso riassetto. Da un lato, un imponente neocolonialismo economico (praticato da Stati Uniti, Cina e grandi multinazionali) tenta di impadronirsi di minerali preziosi, terre rare e combustibili fossili; dall’altro, c’è, nella regione del Sahel (Burkina Faso, Niger e Mali) un esperimento di decolonizzazione guidato da generali golpisti, con violazione dei diritti umani ma grande consenso.

Ben Gvir, l’odio e la morte eretti a sistema

Difficile trovare un uguale al gusto di mortificare, torturare, uccidere esibito dal Ministro per la sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir (un gusto evidentemente condiviso da un Governo che ha tollerato i brindisi per la pena di morte ai palestinesi, la trasformazione delle esecuzioni in spettacoli, la richiesta di eliminare 30-40 gazawi per notte). Al fondo di questa deriva non c’è che Auschwitz e chi lo amministrava.

Stati Uniti. L’ottimismo della speranza e l’illusione delle midterm

Forse nelle elezioni midterm la spunteranno i democratici. Ma la partita sarà assai complessa. La democrazia non è il sistema in cui un partito vince le elezioni ma quello in cui chi perde accetta la sconfitta. E negli Stati Uniti non è così. Perché Trump ha costruito la propria strategia per non perdere, o per non accettarlo: la sconfitta sarebbe frutto di una frode o della sovversione comunista. Da evitare con ogni mezzo.

Francia: i comuni governati dalla sinistra e una diversa idea di sicurezza

Nelle città in cui sono andati al governo nelle elezioni municipali di quattro mesi fa, i sindaci che fanno capo a “La France Insoumise” sono partiti da alcuni principi cardine: sostegno alla Palestina, servizi pubblici gratuiti e altri interventi sociali in buona parte simili a quelli del sindaco di New York, Zohran Mamdani. Il futuro dipenderà dalla loro capacità di rapportarsi con il Governo centrale e delle aree metropolitane.