Osservatorio mensile

La contrazione delle attività lavorative a causa della pandemia ha comportato una riduzione del lavoro pari a 305 milioni di lavoratori occupati per 48 ore alla settimana; un abitante della Terra ogni cento deve lasciare il suo Paese per le violenze; tra le proteste dopo l’omicidio di George Floyd, lo sciopero dei lavoratori portuali della costa ovest degli USA…

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Pandemia e capitalismo globale cominciano a presentare i loro effetti esasperando le diseguaglianze con la perdita del lavoro, l’esclusione dei giovani dal lavoro e la diffusione della violenza contro le donne; è necessario pensare e battersi per un modello economico e sociale alternativo come propongono 3000 studiosi di diversi paesi nell’appello chiamato “democratizzare il lavoro”…

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Con la pandemia da coronavirus sono stati licenziati, sospesi o impegnati a tempo parziale il corrispondente di 195 milioni di lavoratori a tempo pieno; l’UE ha stanziato un reddito per i lavoratori che non lavorano, ma molti lavoratori autonomi e delle piattaforme ne sono esclusi; nel Regno Unito circa il 35% dei pazienti in condizioni critiche con Covid-19 sono delle minoranze etniche…

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Lula lancia un appello per una coalizione globale contro la diseguaglianza; l’Organizzazione internazionale del lavoro stima in 25 milioni la perdita di posti di lavoro nel mondo; la pandemia sta esasperando le diseguaglianze, il 40% dell’umanità non ha alcuna assistenza sanitaria; nel settore dell’abbigliamento stanno chiudendo migliaia di fabbriche…

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Contrattazione collettiva e discussione sul salario minimo in Europa; database dell’ONU sulle multinazionali negli insediamenti israeliani illegali; in India il governo Modi sta sostituendo la democrazia secolare con un etno-nazionalismo autoritario in cui non c’è spazio per musulmani, dissidenti, libertà, diritti sindacali; dopo il golpe in Bolivia il tribunale supremo vieta la candidatura a Evo Morales…

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Quinto sciopero generale in India contro le misure del governo Modi di limitazione dei diritti dei lavoratori, partecipano 250 milioni di lavoratori; anche in Ucraina i lavoratori protestano contro le nuove leggi sul lavoro; 2.153 miliardari hanno più ricchezze di 4,6 miliardi di persone (fonte Oxfam); continuano in Francia le manifestazioni contro la legge sulle pensioni.

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La conferenza internazionale COP-5 sul clima è stata un fallimento, ma per chi ha scelto questo modello economico e sociale è un ennesimo successo; l’Organizzazione Internazionale del Lavoro presenta i dati dopo 100 anni di esperienza: non sono entusiasmanti, almeno per i lavoratori; dopo lo sciopero generale in Francia contro le misure sociali del governo continua la lotta dei lavoratori…

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25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne, violenza degli uomini e violenza politica fascista e criminale come quella dell’assassinio di Marielle Franco e di Daniela Carrasco, “la Mimo”, arrestata dai carabineros a Santiago e trovata impiccata il giorno dopo; colpo militare di stato in Bolivia, il primo atto del governo illegittimo: impunità per gli assassini di indigeni e militanti socialisti…

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Mese di lotta sociale e politica in America Latina con scioperi e manifestazioni di massa in Ecuador e in Cile; elezioni in Argentina, Bolivia e Uruguay; la confederazione sindacale europea si pronuncia contro l’invasione dell’esercito turco nei territori del nord della Siria; durissima repressione con oltre 100 morti contro i manifestanti in Iraq; in corso la votazione tra i lavoratori della General Motors sull’accordo sindacale stipulato dopo 33 giorni di sciopero.

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Milioni di giovani hanno manifestato in tutto il mondo contro il cambio climatico, hanno aderito anche 73 sindacati nazionali; gli incendi in Brasile sono anche l’espressione del disprezzo del governo verso le istituzioni statali e la democrazia; un lavoratore su tre in Europa non sa quando inizierà e finirà il lavoro il giorno dopo; il sindacato inglese e il Labour Party propongono 32 ore di lavoro per tutti.