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La doppia morte dei naufraghi di Cutro

Dopo la tragedia di Cutro era lecito attendersi che il Governo intervenisse sui canali di ingresso di lavoratori stranieri e sulle procedure per un accesso sicuro ai richiedenti asilo. Nulla di tutto questo. Al contrario, Governo e Parlamento hanno limitato la protezione speciale per chi rischia, nel proprio Paese, violazioni del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Così i morti di Cutro sono morti una seconda volta.

Migranti: se 5000 vi sembran tanti…

Facciamo due conti. Con 5 mila arrivi la settimana per 30 settimane l’anno l’Italia ha a che fare con 150 mila persone. Il nuovo decreto sull’immigrazione per lavoro prevederebbe 70 mila permessi. Palazzo Chigi chiede ricollocazioni in Europa, ma la nostra quota di immigrati è solo del 10,6% della popolazione. Dovremmo imparare dalla Germania che sta cambiando le regole sugli immigrati.

Migranti: la guerra dei ricchi contro i poveri

“La guerra invisibile”, ultimo libro reportage di Maurizio Pagliassotti sulle migrazioni è un pugno nello stomaco. Con una conclusione che non lascia dubbi: «L’Italia e l’Europa, mi appaiono in questo settembre 2022 lanciate verso un futuro fatto sempre più di rancore mal represso, perché la guerra alla povertà è stata soppiantata dalla guerra ai poveri». È questa la guerra mondiale: quella dei ricchi contro i poveri.

Riace accoglie ancora

Mentre i sopravvissuti al terribile naufragio di Cutro sono sistemati nel Cara di Sant’Anna in condizioni di disagio e promiscuità indegni e, a Crotone e Cutro, è in corso il teatrino delle autorità, l’associazione Jimuel si offre per accogliere in cinque case confortevoli allestite a Riace, a titolo gratuito e per almeno un anno, 20 naufraghi privi di riferimenti familiari utili e che versino in condizioni di necessità.

Cutro: una tragedia evitabile e le reticenze del ministro Piantedosi

A Cutro si è consumata l’ennesima tragedia evitabile, con oltre 70 migranti morti a due passi dalla costa. E mentre la presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno propongono al Parlamento e al Paese ricostruzioni dell’accaduto reticenti ed elusive, i 98 sopravvissuti vengono alloggiati – ulteriore vergogna – in condizione di degradante promiscuità, con panchine al posto dei letti e sorvegliati dalle forze dell’ordine.

I migranti, la sinistra e il nuovo patto sociale

L’ostilità verso i migranti, abilmente costruita dalla destra come risposta alle difficoltà economiche e sociali, si diffonde anche nelle classi popolari. Per invertire la tendenza non basta snocciolare statistiche e chiedere misure per i meno abbienti. Occorre riappropriarsi di una storia costellata di tragedie e sconfitte, ma anche di lotte, solidarietà, immaginazione e – perché no – perfino vittorie.

Deviazione di soccorso

Ho avuto un incubo. Ero in Sicilia: avevo avuto un malore e l’ambulanza intervenuta sul posto non mi portava nell’ospedale più vicino ma in Calabria; sulla strada ci imbattevamo in un incidente con feriti gravi ma l’ambulanza, anziché soccorrerli, continuava nella sua corsa. Poi mi sono svegliato. Rinfrancato, ho acceso la radio. E ho scoperto che non si tratta di un sogno ma della realtà: per i naufraghi raccolti in mare.