Invece di armarci potremmo…

Invece di armarci potremmo fare moltissime cose: soccorrere la sanità pubblica, mettere le scuole in sicurezza, offrire servizi gratuiti all’infanzia, organizzare una buona scuola per tutti, migliorare lo stato sociale, risanare la giustizia, mettere in sicurezza il territorio e molto altro ancora. Un dossier per dirlo, con il supporto di schede e disegni e con un invito a mettere in mora, con iniziative specifiche, la classe politica.

Guida di autodifesa contro la repressione

“Guidelines for Defenders – Guida essenziale di autodifesa contro la repressione” è un vademecum rivolto ad attiviste e attivisti con indicazioni per affrontare manifestazioni, controlli di polizia, perquisizioni, accompagnamenti in questura, misure preventive e procedimenti amministrativi e per documentare eventuali abusi nonché informazioni utili sui principali dispositivi repressivi oggi utilizzati contro i movimenti sociali.

Tutto chiuso. Rapporto sulle condizioni di detenzione

Il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia offre il consueto dettagliato panorama sugli istituti penitenziari del paese e sulla popolazione carceraria. Particolarmente interessante il capitolo relativo al regime del 41 bis e a quello dell’Alta Sicurezza a cui è attualmente sottoposto, con una privazione pressoché totale dei diritti, quasi un quinto della popolazione detenuta.

L’Italia e le vittime di tortura

L’Italia, al di là di annunci e raccomandazioni non vincolanti, è ancora largamente inadempiente rispetto agli obblighi internazionali che impongono di rendere accessibili ai sopravvissuti a tortura i servizi specialistici necessari per una piena riabilitazione. È quanto risulta in modo univoco dal rapporto della Rete di supporto per le persone sopravvissute a tortura pubblicato nei giorni scorsi.

L’auto in transizione

La progressiva affermazione del veicolo elettrico implica una mutazione strutturale dell’intero comparto. Nel relativo dibattito manca peraltro, ad oggi, la voce dei lavoratori coinvolti. La lacuna è parzialmente colmata da un’indagine dell’Alleanza Clima Lavoro che mostra come due lavoratori su tre non sono contrari alla transizione, ma chiedono solo più investimenti, formazione, tutele e politiche di accompagnamento.

Italia. Profilo della sanità 2025

Il report “State of Health in the EU” (“Lo stato di salute nell’EU”) 2025, redatto da OCSE, Osservatorio europeo e Commissione Europea, contiene apprezzamenti sull’andamento della salute nel nostro Paese ma evidenzia anche gravi criticità strutturali. In particolare, mentre l’aspettativa di vita si conferma tra le più alte d’Europa, il sistema sconta un rilevante sotto finanziamento rispetto alla media continentale.

CPR d’Italia: istituzioni totali

Il secondo Rapporto di monitoraggio del Tavolo asilo e immigrazione sui 10 CPR in funzione in Italia conferma il giudizio del primo rapporto. I CPR non sono una distorsione accidentale del sistema, ma un’aberrazione strutturale: un costoso dispositivo di privazione della libertà che viola i diritti fondamentali, fallisce rispetto agli obiettivi dichiarati e sperpera risorse pubbliche producendo sofferenza e degrado.

Vademecum contro la militarizzazione delle scuole

È sempre più frequente, in questi tempi di bellicismo imperante, la presenza nelle scuole di uomini e donne in divisa per conferenze o lezioni relative alla sicurezza, alla legalità o addirittura alla promozione professionale del proprio corpo di appartenenza. È una pratica innaturale che veicola la cultura della guerra. Da qui un vademecum per illustrarne la nocività e per indicare le contromisure possibili.

La situazione dei diritti umani nel mondo

Il Rapporto 2026 di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo descrive, tra l’altro, una serie impressionante di crimini di diritto internazionale commessi soprattutto dalle Grandi potenze e un crescente attacco al sistema della giustizia internazionale, che stanno danneggiando gravemente le fondamenta del sistema globale di protezione dei diritti umani.

I molti dubbi di costituzionalità del decreto sicurezza

Il decreto legge sicurezza dello scorso febbraio, oggi in corso di conversione, è di dubbia costituzionalità e di evidente irragionevolezza in particolare per quanto riguarda il fermo preventivo, la discrezionalità attribuita alla polizia e la trasformazione della sicurezza in controllo amministrativo del dissenso. Questo, in sintesi, il parere del Consiglio Superiore della Magistratura.