In favore del salario minimo legale

L’introduzione per legge di un salario minimo nel sistema italiano è resa opportuna, con alcune garanzie, da due fattori concomitanti: la proliferazione incontrollata dei contratti nazionali (fonte di trattamenti economici e normativi deteriori) e la crescente tendenza alla svalorizzazione del lavoro anche sotto il profilo salariale.

Quale primo maggio?

Il 1° maggio è diventato per troppi un giorno di festa tra gli altri e si è dimenticato il suo significato di riscatto e di ricordo delle lotte per e nel lavoro. Oggi la sinistra, se non vuole definitivamente sparire, deve cogliere l’occasione per invertire una troppo lunga fase di regressione e per ridare centralità al lavoro.

Il salario minimo in Europa

In Europa il salario minimo stabilito per legge si è progressivamente esteso e attualmente ne sono privi solo Italia, Cipro, Danimarca, Svezia e Finlandia. Pur con ingenti e inaccettabili differenze (dai 10,3 euro per ora lavorata della Francia agli 1,72 euro della Bulgaria), esso ha limitato il deterioramento delle retribuzioni.

Morire di lavoro

Secondo l’INAIL ci sono stati in Italia, nei primi tre mesi del 2019, tre morti al giorno. È una vera e propria strage la cui causa non sta nella fatalità ma in un meccanismo di sviluppo distorto che punta sulla precarietà e risparmia sulla prevenzione. Da questa consapevolezza occorre muovere per un’azione di contrasto efficace.