Cronaca da una fabbrica occupata

Una notte alla GKN di Campi Bisenzio, stabilimento chiuso e 422 operai licenziati. Fabbrica occupata e presenze di solidarietà. Negli operai con cui passiamo la notte c’è disillusione, sfiducia. Ma anche un grande spirito di gruppo. Rispetto al capitalismo e alla sua cultura è una specie di alternativa esistenziale. Forse un dato politico da cui ripartire.

Ken Loach e la caccia alle streghe

Ken Loach, il regista che ha scritto con intensa partecipazione l’epopea dei perdenti della nostra società, è stato espulso dal Partito Laburista britannico, nella purga che ha colpito i sostenitori di Jeremy Corbyn. È un segno dei tempi, una manifestazione del suicidio di una sinistra sempre più simile alla destra e attestata sulle posizioni dei signori dell’economia capitalistica.

Per le donne afghane

A ogni regime autoritario che faccia dell’oscurantismo il paradigma della condizione femminile deve corrispondere una mobilitazione internazionale delle coscienze e un sostegno umanitario. Spetta ai Governi e agli organismi internazionali promuovere ogni necessario meccanismo di protezione internazionale per le donne e i profughi afghani.

La missione italiana in Afghanistan. Considerazioni a margine di un fallimento

Il ritiro delle truppe occidentali dall’Afghanistan ricorda la fuga americana dal Vietnam del 1975. Dopo 20 anni di presenza militare occidentale nel paese i talebani sono più forti di prima ed entrano a Kabul senza incontrare resistenza. Questa volta anche l’Italia è coinvolta. E una riflessione complessiva sul senso di questa operazione non può essere elusa.

«Frequento luoghi di guerra»

«Frequento luoghi di guerra. Non riesco a seguire e capire parole – diritto e legalità internazionale – che  per me sistematicamente significano corpi distrutti, esseri umani cancellati. Non so bene che cosa sia questo diritto, sono però certo che mi è estraneo, che mi rifiuto di capirlo. Se si tratta di ciò che a me pare, spero che i miei simili tutti lo trovino, come me, ripugnante».

Il mondo brucia

La temperatura ha raggiunto nel nostro Paese punte di 48,8 gradi e il Sud e le isole bruciano. Lo stesso accade in Grecia, in Algeria, in Turchia. Non sono eventi eccezionali ma lo scenario abituale dei prossimi anni se non si interviene, subito, per abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera. Ma i potenti della Terra restano inerti.