Luca Nicolini e la passione per il libro

L’ 8 maggio ci ha lasciato, a soli 66 anni, Luca Nicolini, libraio a Mantova. Insieme con la moglie Carla Bernini e un gruppo di amici aveva ideato e diretto fino all’anno scorso il Festivaletteratura. Il segreto del successo di Luca e di sua moglie, al di là delle qualità personali, della passione, della capacità di coinvolgere un’intera città, sta nell’essere librai.

Alfabeto dell’epidemia

“La Peste” di Albert Camus (1947) è uno dei grandi libri del Novecento. Rileggerlo significa non solo cogliere alcune costanti delle pestilenze di ogni tempo, ma anche capire le insufficienze e gli errori nel nostro modo di governare la pandemia. Il libro contiene anche la migliore sintesi dell’attuale situazione mondiale: «Nessuno sapeva niente».

Alberto Cesa e i Cantovivo

Alberto Cesa e i Cantovivo sono stati una presenza importante nella musica popolare non solo piemontese. Cesa se ne è andato dieci anni fa e ne sentiamo la mancanza. Aveva un’impostazione profondamente popolare e libertaria e una grande passione. Era di sinistra e per lui aveva un senso.

In ricordo di Luis Sepúlveda

Con Luis Sepúlveda se ne è andata parte di una generazione, un insieme di speranze, illusioni, impegno politico, sconfitte, resistenza. Perché Sepúlveda, oltre che romanziere e poeta capace di fare sognare con i suoi libri indimenticabili, è stato un esempio di coerenza e una memoria storica che non deve smarrirsi.

Memoranda/La casa (nel tempo del Coronavirus)

Una riflessione antropologica sulla casa quando il virus ci impone di “ritirarvici”, scritta in una terra, la Calabria, di migrazioni, abbandoni, ritorni, restanze… Dovremmo, da oggi, pensare a un nuovo senso dell’abitare e di rigenerare i luoghi, le comunità, noi stessi; dovremmo pensare al pianeta come a una grande Casa, dove ci sia posto, dignità, vita per tutti.