Memorie ucraìne

La maggioranza delle persone ignora la vita dei paesi che all’improvviso diventano teatri di guerre. Io sono stato in Ucraìna. Ho conosciuto Kiev e Odessa. Sono diventato amico di danzatori e artisti strepitosi. Mi sono avvicinato a un genio della letteratura come lo scrittore ebreo Isaak Babel’. Ho frequentato il popolo sbandato, assillato, eccentrico da lui cantato. È stato un grande privilegio.

umano e disumano

Tra umano e disumano: andar oltre l’afasia

Occorre frenare questa triste euforia guerresca che serpeggia nel metaverso e far capire quanto anche noi abbiamo bisogno di bere pace raccontando l’arsura delle nostre analisi. La guerra con il suo pietrificarci nella logica binaria amico-nemico si può fermare solo ricostruendo, mettendo in mezzo tra l’umano e il disumano le forme di convivenza.

L’università nello stato di emergenza

La decisione dell’Università di Milano Bicocca di rimandare un corso su Dostoevskij per evitare polemiche in un momento di tensione è rientrata ed è stata sconfessata dalla ministra competente. Ma resta la preoccupazione sul ruolo dell’Università che emerge da quella scelta: se i governi possono usare slogan, docenti e ricercatori devono, al contrario, approfondire e confrontarsi.

mura

Oltre le mura della fabbrica

“Oltre la fabbrica c’è il territorio”. Si apre così il più recente libro di Aldo Bonomi e dei ricercatori del Consorzio Aaster, prismatica mappatura della metamorfosi in corso nel capitalismo di ultima generazione, quello che uscito “dalle mura” dell’impresa mette al lavoro lo spazio sociale e le vite che lo abitano

«L’aiuola che ci fa tanto feroci»

Sette secoli dopo, l’«aiuola che ci fa tanto feroci» di cui parla Dante nella Divina commedia, è un’aiuola infetta. Il genere umano si è diviso, ancora una volta, per contendersi e dividersi l’aiuola. Ferocemente. Giungendo a sfiorare l’arma più folle: l’arma omicida suicida. La distruzione. La fine di tutto, di se stesso e dell’aiuola. Fermiamoci. Salus mundi suprema lex esto.

Un inedito

Cristina Alziati, poetessa e traduttrice di rara sensibilità, ci regala alcuni intensi versi inediti scritti per evocare un’altra terra mostrando l’orrore di questa. Di una terra bombardata, distrutta, incenerita, polverizzata senza ragione e senza senso.

In fine

Motus in fine velocior

Viviamo in “democrature”: della democrazia è rimasta la buccia o, se si preferisce, la forma in cavo. Lo dimostra la grottesca vicenda della “crisi di gennaio” in cui sono emersi tutti i guasti di una politica ridotta a governance e ostaggio di un management totalitario, descritta alla luce di due magistrali testi di Luciano Canfora.

Vasco Rossi, il settantenne che non vede l’ora di tornare sul fronte del palco

Vasco Rossi compie 70 anni. È l’occasione per ripercorrere una storia unica nel nostro panorama musicale: quella di un cantautore partecipe della vita e del mondo che ha, peraltro, rifiutato di essere un portavoce di denuncia sociale e di protesta politica, di indicare la via e di creare coscienza, per descrivere e raccontare le storie delle persone, orfane delle ideologie e delle grandi narrazioni.