Vita reale, bollette, inflazione

L’inflazione e, soprattutto, le bollette di luce e gas galoppano. È una questione di approvvigionamenti e di geopolitica ma non solo. C’è anche la finanza, con le sue dinamiche speculative e le sue aspettative di breve e brevissimo periodo, a guidare i processi economici reali. E c’è il rischio elevato che, ancora una volta, l’aumento dei prezzi faccia crescere il numero degli indigenti.

L’ipocrisia delle riforme e la notte della democrazia

In alcuni passaggi del suo discorso di insediamento il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato a restituire centralità al Parlamento. Al di là della retorica, non sembra però che ci sia oggi reale consapevolezza della gravità della situazione, come conferma il carattere confuso e contraddittorio della discussione in corso sulla legge elettorale e sulla riforma dei regolamenti parlamentari.  

Democrazia italiana

Democrazia italiana – Finale di partita

L’elezione di Mattarella, decisa sull’asse che va da Palazzo Chigi al Quirinale, certifica la crisi profonda della democrazia italiana, con un Parlamento delegittimato (da sé) e un Esecutivo sempre più autonomo. Mentre si profila la minaccia mortale del Presidenzialismo, che permetterebbe al primo demagogo di turno di prendersi il Paese intercettando le passioni tristi di un popolo disorientato. È questo il pericolo contro cui combattere, da ora!

Ai confini della realtà: più armi e meno ospedali

A fronte della crescita impetuosa della pandemia il Governo interviene in modo contraddittorio e irrazionale. Ma, intanto, diminuisce la spesa sanitaria, rapportata al PIL, e aumenta quella militare, che toccherà quest’anno i 26 miliardi di euro, con un incremento di quasi 5 miliardi rispetto al periodo pre-pandemico. C’è davvero di che aver paura.

Un anno da Draghi

A dispetto di chi lo definisce keynesiano, Draghi è un fermo sostenitore del verbo thatcheriano, secondo cui la politica non può e non deve scartare di lato rispetto al binario unico disegnato dal mercato: per questo il suo approdo a Palazzo Chigi segna il culmine della interminabile stagione liberista che stiamo vivendo. Le scelte del suo Governo, mese per mese, ne sono la più limpida manifestazione.

Sì allo sciopero generale!

CGIL e UIL hanno proclamato lo sciopero generale contro una legge di bilancio deludente, compromissoria, inidonea ad affrontare la crisi sociale in atto. Il diffuso stupore per la scelta del sindacato è frutto di ipocrisia o dell’assuefazione al pensiero unico che sostiene il Governo Draghi con la benedizione di Confindustria. Se non ora quando uno sciopero generale?

Un global flop, da Roma a Glasgow

Sbandierato dalla stampa italiana come successo, il G20 di Roma è stato un vero fallimento e ha preparato un altrettanto fallimentare summit della COP 26 a Glasgow. Il capitalismo fossile va dritto per la sua strada e i governanti non riescono a imparare la lezione della pandemia. E non va meglio sul versante sanitario e su quello fiscale.

G20: universi paralleli

In questi giorni a Roma si sono contrapposti due mondi: i potenti della terra, che hanno ripetuto i riti e le parole di sempre accompagnati da qualche concessione verbale, e alcuni spezzoni di movimenti impegnati a costruire un futuro diverso, amico della propria casa e in armonia con tutti gli abitanti del pianeta. La distanza è, ancora una volta, abissale e incolmabile.