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Italia sospesa (sull’orlo dell’abisso)

Un Paese fallito che non fallisce. È in questa condizione sospesa di un’Italia che non vuole guardare la propria realtà che si generano i mostri: un governo morto che non muore, un’opposizione che non riesce a opporsi a nulla, un ministro di polizia che bestemmia. Solo un bagno di realtà e una carica di utopia ci potranno salvare.

Il “crimine sacro” di Carola

Il gesto di insubordinazione della Capitana coraggiosa a un ordine ingiusto e inumano ripropone l’eterno principio testimoniato due millenni e mezzo or sono da Antigone nel suo confronto con Creonte, con una differenza: che in questo caso, a Lampedusa, non si è violata una legge “della città” ma si è servita la Costituzione del Paese.

I treni da Reggio – Sveglia Italia!

Con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria il sindacato si candida a un ruolo di supplenza nei confronti di una opposizione politica inesistente contro un governo a vocazione disegualitaria e autoritaria, destinato a portare il Paese nel baratro. Ma dovrà cambiare e di molto per essere all’altezza di un simile compito.

Buio al CSM, tempesta o temporale?

Lo scandalo che ha investito in questi giorni il Consiglio superiore della magistratura è tra i più gravi della sua storia e ha, giustamente, provocato reazioni di inedita durezza. Ma quel che si tarda a comprendere è che la crisi riguarda non solo il Consiglio ma, prima ancora, il corpo della magistratura e che da lì deve partire l’azione di risanamento.

Il male oscuro del Primo maggio a Torino

A Torino il doppio volto del tradizionale corteo del Primo maggio rivela, come un termometro, il confronto tra un mondo del lavoro in declino, scialbo e senza parole, e una realtà emergente che contesta l’attuale paradigma prevalente in nome della difesa del territorio, di una vita a misura umana e di un lavoro non asservito. In mezzo: la polizia.

Domenico Lucano, l’Italia, la giustizia

Da sette mesi Domenico Lucano, il sindaco di Riace, è sottoposto a una misura cautelare, confermata dai giudici di Locri e di Reggio Calabria disattendendo, nella sostanza, le indicazioni della Cassazione. È un fatto senza precedenti, che impone una riflessione sul ruolo che va assumendo la magistratura nella attuale situazione di crisi.

Oddio si sono ristrette le madamine

Sabato 6 aprile a Torino è andato in scena il declino della città. Un corteo triste, striminzito, con pochi operai e pochi padroni uniti nella questua. E nella ritirata di una società estenuata l’unico utilizzatore finale della manifestazione PRO TAV è stata la politica – da Maria Elena Boschi a Fratelli d’Italia –, in una campagna elettorale senza idee e passioni.