La lezione della rivolta dei trattori: l’ecologia sarà contadina e popolare o non sarà

L’ecologia sarà contadina e popolare o non sarà. È la lezione che viene dalla rabbia del mondo agricolo. E, a fronte della brutalità degli sconvolgimenti ecologici e dei vincoli economici e normativi che strozzano i contadini, non bastano mance e sgravi fiscali. Occorrono cambiamenti strutturali dell’attuale modello agro-alimentare.

Città, aree verdi e salute

Se fino a qualche tempo fa il verde in città veniva considerato un fatto prevalentemente estetico, oggi è finalmente diffusa la consapevolezza della sua importanza decisiva per la salute dei cittadini. La regola, per l’Europa, dovrebbe essere quella del 3-30-300: ogni cittadino deve poter vedere dalla sua finestra 3 alberi, circondato dal 30% di aree verdi, entro un raggio di 300 m dalla sua casa…

Contro il nucleare: la lezione di Massimo Scalia

Il «nucleare pulito, di nuova generazione, tanto diverso da quello referendario», propagandato dal Governo è una truffa. Così Massimo Scalia, uno dei padri dell’ecologismo italiano, che ci ha lasciati a dicembre. Il rimpianto si accompagna alla consapevolezza che se le sue indicazioni fossero state seguite dalla politica oggi il nostro Paese sarebbe all’avanguardia nel settore delle energie naturali e rinnovabili.

Ma chi sono i veri eco-vandali?

Nei giorni scorsi la Camera ha licenziato la cosiddetta legge ecovandali, che inasprisce ulteriormente le pene per le azioni dimostrative contro il degrado ambientale. Grande la soddisfazione del ministro della Cultura. Ma ad essere intollerabili sono le vernici lavabili e i temporanei blocchi stradali o l’aria inquinata delle nostre città e i 378 eventi estremi che abbiamo avuto nel 2022 in cui hanno perso la vita 31 persone?

“Il verde vince”? È possibile, ma nel conflitto

La crisi climatica si supera solo liberandoci dalla dipendenza dal carbone e dal nucleare. La tecnologia e la scienza oggi lo consentono. Ma le grandi lobby petrolifere e le destre a livello mondiale si oppongono. Per uscire dall’impasse occorre, da parte delle forze progressiste, una scelta di campo netta e irreversibile, nella consapevolezza che, come tutte le grandi trasformazioni, anche quella ecologica non avverrà senza conflitti.

Transizione ecologica versus transizione ideologica

Far roteare le parole e i numeri senza preoccupazioni per la loro coerenza logica ma in modo che colpiscano favorevolmente eventuali cittadini-elettori è da sempre una delle abilità retoriche di Giorgia Meloni. Oggi è la volta dell’affermazione secondo cui i cambiamenti climatici vanno affrontati con una transizione ecologica e non ideologica. Che, decodificata, significa solo che tutto deve restare com’è…

Colorare il Canal Grande non è reato

Mentre lobbisti e petrolieri dominano le Conferenze previste per imporre agli Stati la decarbonizzazione dell’economia, i governi criminalizzano gli attivisti che manifestano con gesti eclatanti per richiamare l’attenzione su inquinamento e cambiamenti climatici. Anche in Italia, come denuncia una petizione, oggi online, rivolta ai vertici delle istituzioni.

La biblioteca dell’ambientalista

La biblioteca di riferimento per un buon ambientalista è ricca e composita, a partire dall’antichità. Ma è con il secolo scorso che si arricchisce di una serie di testi imprescindibili per la costruzione di un progetto basato su solide radici, che consenta di affrontare un futuro denso di incognite determinate dai ritardi nel cogliere la necessità di tornare a vivere in armonia con l’ambiente naturale di cui siamo parte.