Il futuro dell’abitare. Oltre gli slogan

L’epidemia ha rimescolato le carte, anche quelle dell’abitare. Così, architetti che fino a ieri sostenevano la “città dei grattacieli” ora propongono la “città giardino”. Sbagliate entrambe. La strada maestra è lo sviluppo urbano storico europeo, articolato in città di medie dimensioni e piccoli borghi. Ma occorre percorrerla con coerenza.

Il Coronavirus e la questione ambientale

Cosa c’entra la questione ambientale con l’emergenza sanitaria? Quest’ultima ha più le sembianze di un evento accidentale, naturale, inaspettato, mentre la prima – com’è sempre più chiaro – è determinata dall’azione del modello economico dei paesi sviluppati. In realtà, i due eventi hanno parecchi punti in comune.

Ritorno al futuro

I giovani di Fridays for Future riprendono la parola e lanciano una campagna per uscire dalla crisi prodotta dall’epidemia. Ci vuole un “ritorno al futuro” con un colossale piano di investimenti pubblici sostenibili che portino benessere e lavoro per tutti. Non possiamo permetterci di tornare al passato. È la nostra ultima occasione.

La natura si riprende i suoi spazi

In questi giorni di clausura appaiono immagini inconsuete: l’anatra con gli anatroccoli che zampetta per il centro di Torino, il lupo che si aggira per le vie di Venaus o di Sesto Fiorentino, il delfino che salta nella laguna di Venezia, una laguna limpida come non mai. Non dimentichiamole quando l’epidemia sarà passata!

E i morti per inquinamento?

Il Coronavirus uccide. Ma uccide anche l’inquinamento. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente nella sola Italia muoiono ogni anno per le polveri sottili circa 80.000 persone. Quando il virus sarà debellato (e sperando che non ritorni) ci occuperemo anche di loro? O resteranno nel dimenticatoio?

Pandemie e condizioni del Pianeta

Questa pandemia può costituire un utile avvertimento: il Covid-19 è una reazione allo stato di stress che abbiamo causato al pianeta, e per prevenire nuovi eventi simili dobbiamo ridurre le alterazioni dell’ambiente, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, favorendo processi produttivi circolari, sostenibili, con fonti energetiche rinnovabili.