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Libertà di insegnamento o scuola di regime?

Il ministro dell’istruzione, allertato dall’intelligence, «avvia verifiche per appurare se i contenuti di alcuni manuali per le scuole medie presentino un’impostazione faziosa e distorta della realtà storica, in favore della narrazione della Russia putiniana e dell’Unione Sovietica comunista». L’obiettivo è una scuola trasformata in terreno di propaganda, controllata, indirizzata e corretta. E non è un caso isolato.