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Profilo:

Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Pavia nel 1974, successivamente si specializzò in ematologia e in nefrologia. Nel 1975 ha iniziato a lavorare nel reparto di Nefrologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo per diventarne primario nel 1999. Ha iniziato a collaborare con l'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Bergamo già dagli anni Ottanta, dove ha coordinato tutte le attività di ricerca relative alle malattie renali; dal giugno 2018 ne è diventato direttore, succedendo al fondatore Silvio Garattini. Nel 2013 divenne presidente della Società Internazionale di Nefrologia. Ha collaborato come docente di Nefrologia per diverse università italiane, britanniche e statunitensi. Relativamente al suo livello accademico e di rilevanza nel mondo scientifico, basandosi sull'H-index viene considerato uno dei migliori ricercatori italiani (da wikipedia).

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Presente e futuro dell’epidemia

Perché l’epidemia ha effetti diversi a seconda delle zone? Perché le cariche virali sembrano diminuite mentre il virus si è reso più pericoloso? Può essere spiegato tutto con il distanziamento sociale o con il lockdown? Domande cruciali a cui risponde, in una lunga intervista, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri.