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Fisco & debito

La promessa di tagliare le tasse è la carta principale (apparentemente vincente) di ogni campagna elettorale, a destra come a sinistra. Non importa se a scapito della giustizia sociale. Eppure esistono letture della realtà e proposte alternative a quelle dominanti. Lo dimostra un recente accurato dossier dell’Associazione CADTM Italia.

No TAV, voci dalla CGIL

Dalla base della Cgil e dai territori si moltiplicano le prese di posizione contro il TAV. Si è espressa per il no la Camera del lavoro di Torino e il segretario provinciale della Fiom sarà sul palco della manifestazione dell’8 dicembre. A ciò si è aggiunto un importante documento sottoscritto da oltre quaranta dirigenti piemontesi.

TAV, no grazie

Il progetto economico e politico sottostante al TAV Torino-Lione non è la soluzione della crisi che attraversa Torino ma ne è una parte. Per questo dire di no alla sua realizzazione significa tutelare l’ambiente e la salute e, insieme, aprire un nuovo capitolo di ripresa sobria, sostenibile e duratura.

Il re di Norvegia, i migranti, l’accoglienza

«Siamo tutti norvegesi: ragazze che amano altre ragazze, ragazzi che amano altri ragazzi, e ragazze e ragazzi che si amano tra loro. I norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto o in nulla. Alla Norvegia appartengono tutti gli esseri umani che ci vivono per quanto diversi tra loro possano essere. Sono norvegesi anche quelli venuti da lontano». Parola di re Harald V.

La piazza della Torino perduta

Il culto del TAV a Torino è diventato una fede, anzi una superstizione. Una città che si affida, per “salvarsi”, a un totem falso come la Torino-Lione è perduta. La piazza di sabato 10 novembre non era il futuro, ma il passato di quel “sistema Torino” che per un quarto di secolo ha gestito il declino della città.

Il decreto immigrazione non funziona

Il decreto legge su sicurezza e immigrazione è stato approvato dal Senato senza alcun dibattito di merito, avendo il Governo posto la questione di fiducia. Eppure le violazioni al sistema dei diritti fondamentali e le evidenti irrazionalità introdotte nella disciplina dell’immigrazione sono gravi e molteplici, come segnalato nel documento del Tavolo nazionale asilo.