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Un manifesto antirazzista

Un nuovo appello contro il razzismo. Un manifesto diffuso da associazioni e realtà operanti sul territorio e impegnate in favore dell’integrazione. Una denuncia delle responsabilità istituzionali e l’indicazione di un percorso alternativo possibile e necessario.

#IO STO CON RIACE

«Stiamo raggiungendo il punto di non ritorno. Se non ci sarà l’assegnazione programmata non solo finirà l’esperienza di Riace ma saranno messi in strada 165 rifugiati tra i quali 50 bambini e 80 operatori perderanno il lavoro». La Rete dei Comuni Solidali (RECOSOL) avvia una raccolta popolare di solidarietà per superare questa fase estremamente critica.

Salvare i naufraghi e aprire i porti

Non salvare chi naufraga è un crimine, lasciarlo morire in mare è un crimine, non aprire i porti o riportare i naufraghi in Libia è un crimine. Una politica disumana, nata con la legittimazione dei lager libici da parte del ministro Minniti e che prosegue oggi con Salvini, sta raggiungendo limiti mostruosi.

Hanno perso la testa

L’informazione falsa e le vere e proprie fake news diffuse dai sostenitori della linea ad Alta Capacità Torino-Lione: le penali inesistenti, come gli obblighi di restituzione dei costi già sostenuti e degli stanziamenti europei. La paura di “perdere il treno” (per loro d’oro) fa perdere la testa ai fautori di un’opera inutile, dannosa e spaventosamente costosa.

Friuli: se critichi sei fuori

Il dissenso e la critica non sono previsti in Friuli. Questo il messaggio della giunta regionale a trazione leghista che, di fronte a un appello per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, chiede alle associazioni firmatarie di restituire i contributi pubblici ricevuti e annuncia che, per il futuro, ne saranno escluse.

Francia: fraternità a intermittenza

La Corte d’appello di Aix En Provence ha condannato a 6 mesi di carcere una ragazza italiana imputata di avere aiutato 8 migranti ad attraversare il confine di Ventimiglia. Appena 10 giorni prima il Conseil constitutionnel aveva dichiarato illegittimo il “delitto di solidarietà” commesso in Francia. Il principio di fraternità si ferma al confine…

Pietà!

Lo sguardo di Josephine è un atto d’accusa senza appello nei confronti del ministro dell’odio Matteo Salvini, del suo predecessore Marco Minniti, di tutto il governo italiano e di un establishment dell’Europa privo di ogni traccia di umanità e di senso morale. Gridiamolo forte: “Non in nostro nome!”