Perini Fulvio, sindacalista alla CGIL, ha collaborato con la parte lavoratori, Actrav, dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

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Il salario minimo per legge e i ritardi dell’Italia

In Italia la mancanza di una legge sul salario minimo impedisce una discussione sul suo adeguamento al tasso d’inflazione. Intanto non si rinnovano più i contratti collettivi nazionali o si rinnovano con anni di ritardo. Ci si deve accontentare dei bonus di Stato o della riduzione dei contributi a carico delle imprese. In attesa della prossima direttiva europea.

Le navi ucraine e la fame nel mondo

Da settimane i nostri media denunciano una insostenibile carestia internazionale in caso di impossibilità per le navi ucraine di uscire dai porti. C’è certamente del vero ma i conti non tornano: le prime navi salpate da Odessa non portano grano ma mais per gli allevamenti di animali in Irlanda e nel Regno Unito e la fame nel mondo ha continuato a crescere ben prima della guerra in Ucraina…

L’Ecuador tra lotte sociali e divisioni politiche

L’Ecuador esce da un duro sciopero generale contro le politiche del presidente Lasso ma all’esito di oltre due settimane di lotte la situazione resta incerta. Mentre le divisioni nell’opposizione parlamentare hanno salvato il presidente dalla messa in stato di accusa, il Governo cede alle richieste dei movimenti indigeni e popolari e si apre un tavolo per la definizione delle modalità di attuazione dell’accordo.

Colombia: Petro ha vinto!

La Colombia è il terzo paese del Sud America per abitanti, non ha mai avuto un governo di sinistra, è il paese con le maggiori diseguaglianze dopo il Brasile, ha 7 basi militari statunitensi e una violenza criminale in simbiosi con tanta parte della politica. Per questo la vittoria elettorale di Petro, espressione di una vasta alleanza di organizzazioni politiche e di movimenti sociali, è un “giro histórico”.

Tutele del lavoro: la Spagna volta pagina

In Spagna in poco più di un anno il Governo Sánchez ha portato a 9,5 euro orari il salario minimo e favorito l’accordo tra le parti sociali per modificare lo statuto dei lavoratori stabilendo il carattere subordinato del rapporto di lavoro per i rider e riducendo drasticamente la precarietà. Esattamente l’opposto di quanto sta accadendo in Italia.

Il futuro del sindacato: burocratizzazione o rinnovamento?

Il sindacato è a un bivio: da un lato c’è una ulteriore burocratizzazione (e marginalizzazione), dall’altro un profondo rinnovamento a partire dal basso e dall’unità di tutti i lavoratori. In varie parti del mondo ci si sta muovendo nella seconda strada. Non in Italia, dove il sindacato vive nella richiesta permanente di un “tavolo” e di servizi assistenziali e di tutela al singolo lavoratore.

Si riapre la questione del salario minimo

Sul salario minimo ci sono oggi, in Italia, solo messaggi a distanza per sondare le reazioni dei diversi attori. Non così in Europa, dove l’intervento della legge sul punto è una realtà in molti paesi. In Italia il sindacato è tradizionalmente ostile e punta sulla contrattazione. Ma è tempo di scendere nel merito e verificare il senso della proposta, sotto cui si celano impostazioni opposte.

La lotta sociale e politica scuote l’Uruguay

L’Uruguay si è risvegliato: all’esito di una grande mobilitazione sono state raggiunte 763.443 firme (poco meno di un elettore su tre) per un referendum abrogativo della legge voluta dalla destra che limita i diritti dei cittadini e dei lavoratori e aumenta i poteri della polizia. Interessante il ruolo di primo piano del sindacato nel movimento di opposizione.