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Perini Fulvio, sindacalista alla CGIL, ha collaborato con la parte lavoratori, Actrav, dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

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Quel che ci insegna il 1° maggio

Per riaffermare le ragioni del lavoro, ovunque calpestate, c’è una sola strada: l’unità dei lavoratori e il conflitto sociale. È una strada dura e troppi vi hanno rinunciato, almeno in Italia. Non nel mondo: in India, in Brasile, in Cile e nella stessa Francia milioni di lavoratori sono scesi in sciopero. Questo ci ricorda il 1° maggio.

Il salario minimo in Europa

In Europa il salario minimo stabilito per legge si è progressivamente esteso e attualmente ne sono privi solo Italia, Cipro, Danimarca, Svezia e Finlandia. Pur con ingenti e inaccettabili differenze (dai 10,3 euro per ora lavorata della Francia agli 1,72 euro della Bulgaria), esso ha limitato il deterioramento delle retribuzioni.

«Lavorare per un futuro migliore»

In preparazione del centenario dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), è stato predisposto un documento dal titolo «Lavorare per un futuro migliore». Come concretamente potrà svolgersi un percorso di affermazione dei principi e degli obiettivi indicati nel documento, peraltro, non è facile comprendere.