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Livio Pepino, già magistrato e presidente di Magistratura democratica, dirige attualmente le Edizioni Gruppo Abele. Da tempo studia e cerca di sperimentare, pratiche di democrazia dal basso e in difesa dell’ambiente e della società dai guasti delle grandi opere. Ha scritto, tra l’altro, "Forti con i deboli" (Rizzoli, 2012), "Non solo un treno. La democrazia alla prova della Val Susa" (con Marco Revelli, Edizioni Gruppo Abele, 2012), "Prove di paura. Barbari, marginali, ribelli" (Edizioni Gruppo Abele, 2015) e "Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo" (con Nello Rossi, Edizioni Gruppo Abele, 2019).

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Non è giustizia

A Locri non è stato condannato solo Mimmo Lucano. Sono state condannate l’accoglienza e il senso di umanità. Lo svelano la contestazione di associazione per delinquere e l’entità della pena inflitta. È il mondo all’incontrario in cui la solidarietà e la dignità delle persone sono degli optional e il modello è l’ottusità burocratica. L’opposto di ciò che chiede la Costituzione.

Volere la Luna: che fare? Un confronto aperto

Volere la Luna ha superato i tre anni. La sua analisi di partenza (l’inutilità di perseguire “il meno peggio” e la necessità, per una nuova fase politica, di un cambiamento radicale di modi di essere, di pensare, agire, cooperare e aggregarsi) è stata ampiamente confermata dai fatti. Ma che fare, oggi? Confrontarsi! Tra di noi, con i nostri interlocutori abituali e con chi ci guarda con interesse.

Presidente Draghi, è solo ipocrisia?

È la notizia del giorno. Se non ridurremo almeno del 55% entro il 2030 le emissioni di gas climalteranti sarà “un disastro”. Il Governo annuisce ma, intanto, definisce irrinunciabile il tunnel di 57 chilometri della Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione che, nei prossimi 10 anni, aumenterebbe a dismisura le emissioni di CO2. È solo ipocrisia?

Quale magistratura?

Negli ultimi 50 anni l’atteggiamento della sinistra nei confronti della magistratura è cambiato più volte. Alla ostilità dei primi anni ’70 è seguita una stagione di convinto (e a volte acritico) sostegno che ha poi lasciato il posto a una nuova diffidenza. Un interessante libro di P. Borgna e J. Rosatelli analizza la situazione e prova a spiegare perché.

Tigro Libero!

Il magistrato di sorveglianza vieta a un veterinario della Val Susa di visitare Tigro, il gatto di Dana! Solo un veterinario torinese è legittimato a farlo. Non è chiarito se la pericolosità che osta alla visita stia nel gatto (pur anziano e acciaccato) o nel veterinario… Ma tant’è. Di chi viene dalla Val Susa, bipede o quadrupede, è sempre bene diffidare.

Ergastolo ostativo, mafie e luoghi comuni

Anche ai mafiosi condannati all’ergastolo e non collaboranti può essere concessa, in caso di ravvedimento, la liberazione condizionale. Lo ha detto la Corte costituzionale, pur rinviando l’operatività della decisione. E subito è stata polemica. Anche se la decisione sembra non solo giusta ma anche efficace in termine di contrasto alle mafie.