Mauro Munzi è responsabile del sistema informativo e della comunicazione del Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione (CDTI) di Roma. È laureato in Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma, dove ha approfondito gli aspetti algoritmici della formula di trasformazione del valore in prezzo di Marx sotto la guida del filosofo Lucio Colletti. Dopo la laurea ha seguito la sua seconda passione, l’informatica, lavorando in Olivetti a Ivrea, dove si è occupato della sicurezza dei dati nei PC bancari e della progettazione di terminali self-service. Nell’ultimo decennio si è concentrato sulla sanità digitale e sull’intelligenza artificiale. È stato anche professore a contratto di informatica presso l’Università La Sapienza di Roma.
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L’impiego massiccio dell’intelligenza artificiale, così come accadeva per l’industria ottocentesca, non riduce la domanda di materia prima; al contrario, la espande. Più i modelli sono efficienti e vengono applicati, più aumenta la domanda di dati. Ciò comporta maggiore consumo di dato umano che, anch’esso, non è una risorsa illimitata. Così, fra qualche anno, i modelli generativi inizieranno a collassare nei loro ricicli interni di dati sintetici.