Dal 2009 è direttore responsabile di Avvenire, del quale è stato a lungo editorialista politico, poi caporedattore e dal 2007 vicedirettore. Con la sua direzione “Avvenire” si è collocato stabilmente tra i primi cinque quotidiani nazionali. Gli sono stati attribuiti numerosi premi giornalistici: tra gli altri, il “Penna d'Oro”, il “Valerio Volpini”, il “Civitas Casertana-Le buone notizie”, il “Fregene”, il “Renzo Foa” e l’“Emilio Rossi”. Ha ricevuto dal Sermig il premio “Artigiano della Pace” e riconoscimenti speciali intitolati a “Don Peppe Diana” e “Maria Rita Saulle” per i diritti umani. Dal 2011 al 2016, sino alla cessazione dell’attività di quel dicastero della Santa Sede, è stato consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

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Benedetto chi dice no

Benedetto chi dice no

I corpi straziati di Bucha non sono un’eccezione atroce, sono il volto e il corpo della guerra, Questa è il mostro, e quella è la ferocia. Sempre. In ogni conflitto e anche nella guerra scatenata da Vladimir Putin contro l’Ucraina. Una guerra che nessuno ha saputo (o voluto) prevenire e impedire. La gran parte dell’umanità non vuole questo orrore e se ne sente innocente, ma in realtà tutti ne siamo colpevoli.