Ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Torino e Storia del Ventesimo Secolo all’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove è attualmente Emerita al Dipartimento di Storia e Civiltà. È stata Visiting Professor in molte università, tra cui: New York University, New School for Social Research, e Columbia University, New York; University of California, Berkeley; e nelle università di Perth e Sydney, Australia. È stata membro residente di istituti di ricerca superiori quali la Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, il Wissenschaftskolleg di Berlino e il Kulturwissenschaftliches Institut di Essen. Ha ricevuto il “XXXIV Premio Internazionale Le Muse: Clio”, per la categoria Storia (Firenze 1999); il Premio di Ricerca del Land Nordrhein-Westphalen 2002-4; e il Premio Madame de Staël per i Valori Culturali conferito da All European Academies - ALLEA (Bruxelles 2014). Dal 2013 al 2018 è stata coordinatrice del progetto Bodies Across Borders: Oral and Visual Memory in Europe and Beyond - BABE. Tra i suoi libri: Fascism in popular memory : the cultural experience of the Turin working class, Cambridge University Press 1986; Autoritratto di gruppo, Giunti 1988; Gender and memory (ed. con Selma Leydesdorff and Paul Thompson), Oxford University Press 1996; Europe in love, love in Europe: imagination and politics between the wars, I.B. Tauris 1999; Memory and utopia: the primacy of intersubjectivity, Equinox 2005.

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Biennale donna

Biennale Donna. Altre storie tra arte e parola

La Biennale Donne si svolge a Ferrara dal 1984, quando Ansalda Siroli, presidente dell’UDI, lanciò l’idea di un “un 8 marzo diverso”, che mettesse in luce la presenza delle donne sulla scena artistica e mantenesse la memoria delle loro lotte. Quest’anno sono esposte, tra le altre, opere di Muna Mussie sul tema dell’Oblio, esemplari dell'”arte postale” di Amelia Etlinger, taccuini di Bracha L. Ettinger e molto altro.