Laura Schrader, giornalista e studiosa della questione kurda (su cui ha scritto numerosi libri e articoli), è co-fondatrice dell'Istituto internazionale di Cultura kurda presieduto da Soran Ahmad, attivo a Roma dal 2012.

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Turchia: il processo al Partito Democratico dei Popoli e l’indifferenza dell’Europa

Con il “processo Kobane”, in corso nel carcere di Sincan ad Ankara, Erdogan cerca di cancellare, prima delle elezioni del maggio prossimo, il Partito Democratico dei Popoli (HDP), colpevole di difendere i diritti dei kurdi e di avere incitato a sostenere Kobane contro gli attacchi dell’Isis. Ma, nonostante le condanne della Turchia da parte di molte organizzazioni internazionali, l’Europa resta indifferente.

Kosovo: una nuova guerra nel cuore dell’Europa?

Sta per scatenarsi in Kosovo una nuova guerra nel cuore dell’Europa? La cosa è probabile ché, se il Governo kosovaro continuerà a non rispettare gli accordi di Bruxelles del 2013 e a provocare la popolazione serba, una reazione da parte di Belgrado sembra inevitabile. Ancora una volta ci sono, a monte del conflitto, rilevanti interessi geopolitici. E di nuovo l’Europa è chiamata a schierarsi.

Tessere il futuro. La risposta delle donne a un modo in guerra

Erano oltre 700, provenienti da 50 paesi, il 5-6 novembre a Berlino per partecipare alla 2ª Conferenza del network “Women Weaving the Future”, organizzato dalle donne del Rojava. Mentre le donne kurde muoiono nelle carceri turche e sotto le bombe di Ankara, descrivere la conferenza aiuta comprendere la loro volontà di costruire la vita nella libertà insieme alle donne di ogni angolo del pianeta.

“Tempo di speranza”: una campagna per la liberazione di Abdullah Öcalan

Abdullah Öcalan (Apo), per milioni di kurdi la speranza, la voce che guida nella difesa dell’identità e della vita, è imprigionato da 23 anni nel carcere di massima sicurezza di Imrali in assoluto isolamento. A nulla sono valse le campagne per la sua liberazione, anche per il sostegno degli Stati Uniti al Governo turco. “Tempo di speranza” è una nuova campagna per la sua libertà.

Jin Jiyan Azadì: donna, vita, libertà

Jin Jiyan Azadì è il grido che sta incendiando le città iraniane dopo l’uccisione di Mahsa Amini e con cui le combattenti kurde del Rojava, dopo aver sconfitto le orde del Califfato, resistono all’aggressione turca. La tenacia delle donne kurde è il frutto di una cultura millenaria vivificata, oggi, dal pensiero di Abdullah Öcalan e dalla pratica del confederalismo democratico.

Turchia. Un genocidio all’ombra della Nato

Mentre si schierano in armi in difesa dell’Ucraina, invasa dalla Russia, l’Occidente e l’Europa sono complici attivi del genocidio del popolo kurdo da parte del regime turco (realizzato anche attraverso l’occupazione di parti di Stati sovrani come l’Irak e la Siria). Ma la Turchia fa parte della Nato e la geopolitica interessa più dei diritti e delle libertà dei popoli.