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Fate riposare la Terra

Oggi la parola terra è usata per lo più come sinonimo di suolo da sfruttare. È tempo di cambiare paradigma: terra significa “madre-terra”, biosfera, ecosistema planetario, luogo che ci ospita, che produce la vita e quanto abbiamo bisogno. La nuova prospettiva richiede la rinuncia alla centralità dell’uomo nell’universo, la rinuncia al patriarcato, all’imperialismo e a tutti i gretti nazionalismi, alle guerre, tutte.

Roma non è Dubai

Tra le opere del Giubileo 2025 c’è il progetto di realizzare a Fiumicino, a pochi passi da Roma, un porto per grandi navi di croceristi (lunghe oltre 360 metri e alte oltre 70, grattacieli galleggianti di 25 piani). Un’opera di cui non c’è alcun bisogno e che sconvolgerà per sempre il paesaggio del vecchio borgo. Per questo contro il progetto è stata lanciata una petizione, aperta alla sottoscrizione di chi vuole opporsi allo scempio.

Ragionare di Palestina è impossibile, anche nel Parlamento italiano

Parlare di Palestina citando le risoluzione dell’Onu e il diritto internazionale è sempre più difficile anche in sedi istituzionali. Lo dimostra l’aggressività del presidente della Commissione esteri della Camera, on. Fassino, nei confronti della Relatrice delle Nazioni unite sui diritti umani nel territorio palestinese occupato, Francesca Albanese, in sede di audizione.

Carcere e non solo: relazione al Parlamento 2022

I detenuti con una condanna a pena inferiore a uno e due anni sono, rispettivamente, 1.319 e 2.473; i condannati all’ergastolo ostativo in carcere 1.280 e i detenuti con patologie psichiche accertate 381; i suicidi conclamati in carcere 29. Questi alcuni dati della relazione annuale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

Riecco la «guerra giusta» di Michael Walzer

La teoria della “guerra giusta” legittimata da principi morali presupposti universali ha, negli ultimi decenni, giustificato tutto, dall’invasione dell’Iraq alla guerra dei 6 giorni scatenata da Israele. Oggi, paradossalmente, è Putin a cavalcare quei principi, assumendo che l’invasione dell’Ucraina è imposta da un genocidio in atto della popolazione russofona del Donbass.

I diritti di chi è privato della libertà

Il Garante nazionale delle persone private della libertà personali (non solo i detenuti ma anche le diverse altre categorie che subiscono questa privazione) è esplicito. Il tempo di collocazione in strutture privative della libertà non può essere solo tempo sottratto alla vita ma deve favorire l’evoluzione personale e il ripristino dei diritti.

Tricoteuses

Un media-evo d’ingiustizia

Come moderne tricoteuses assistiamo davanti al video alla decapitazione mediatica del colpevole di turno, in un rito di rassicurazione collettiva che nulla ha a che fare con la giustizia. Ma una società in cui la dignità del singolo è valore sempre subvalente rispetto al bisogno di rassicurazione è una collettività a rischio di imbarbarimento.