Giorgio Monestarolo è dottore di ricerca in storia delle società europee, ricercatore associato senior presso il Laboratorio di storia delle Alpi dell’Università della Svizzera italiana, insegna storia e filosofia al Liceo classico V. Alfieri di Torino. E’ autore di diverse monografie e articoli sulla storia economica e sociale dell’età moderna, sull’antifascismo e sul pacifismo. Tra i suoi lavori "Ucraina, Europa, mondo. Guerra e lotta per l’egemonia" (Asterios, Trieste 2024).

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Un programma elettorale di svolta: la strada per la pace

La guerra domina il mondo. Ciò pone al centro di ogni programma progressista una politica estera fondata sul rifiuto del riarmo, su una proposta diplomatica per la soluzione del conflitto in Ucraina (riprendendo i rapporti con la Federazione russa), sul riconoscimento dello Stato di Palestina, sull’interruzione di ogni rapporto militare con Israele e sul rilancio del diritto internazionale.

L’Ucraina è in ginocchio e l’Europa alla canna del gas. Intervista al generale Mini

In Ucraina le prospettive più fosche sono state superate dalla realtà: mezzo milione di soldati ucraini morti, 14 milioni di espatriati, un paese divorato dalla corruzione, l’Europa alla canna del gas, gli Stati Uniti che arretrano davanti al resto del mondo, la prospettiva di un allargamento del conflitto in vista di un nuovo ordine mondiale.