Domenico Gallo, magistrato è presidente di sezione della Corte di cassazione. Da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, è stato senatore della Repubblica per una legislatura ed è componente del comitato esecutivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Tra i suoi ultimi libri "Da sudditi a cittadini. Il percorso della democrazia" (Edizioni Gruppo Abele, 2013) e "Ventisei Madonne Nere" (Edizioni Delta tre, 2019).

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Il fascismo come metafora

Da tempo viviamo una crisi di valori e di fiducia in cui germogliano molti di quegli ingredienti di tribalismo che sono alla base del fascismo eterno (secondo la definizione di Umberto Eco). Da questa consapevolezza devono nascere forme concrete di resistenza e di disobbedienza civile.

La colonna infame

La campagna della Procura di Catania contro le ONG impegnate nel salvataggio in mare dei migranti continua. La nuova accusa è di «traffico di ingenti quantità di rifiuti», cioè degli «gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari». Siamo tornati agli “untori”. A quando la colonna infame?

La secessione attraverso la scuola

Spezzettare la scuola con livelli differenziati nell’istruzione per aree geografiche, come si vorrebbe fare a seguito dei referendum dell’ottobre 2017 in Lombardia e Veneto, significherebbe introdurre una narrazione differenziata della nostra comunità politica e provocare una secessione delle regioni del Nord.

Il pane amaro

Il problema del Paese è la disuguaglianza, che aumenta a dismisura anche quando il PIL cresce. Delle misure adeguate contro la povertà sono, dunque, necessarie e, tra l’altro, possono anche trainare la crescita. Il rischio per i conti pubblici non sta qui ma nell’ambiguità della politica.

Due buone notizie

Qualche volta ci sono anche buone notizie. Due, negli ultimi giorni: l’annuncio di un viaggio della Corte costituzionale nelle carceri del Paese per incontrare i detenuti e un discorso di papa Francesco contro il razzismo e la politica che vi si ispira. Piccoli segnali, forse, ma pur sempre un sorso di acqua fresca…