Francesco Memo, sociologo di formazione, ha insegnato e fatto ricerca a lungo in Università (Bicocca e Politecnico) e da alcuni anni si occupa di educazione e animazione culturale alla Centrale dell’acqua di Milano. Ha scritto per “Doppiozero”, “Critica marxista” e altre riviste. È autore di un graphic novel, “La vita che desideri” (Tunué), che ha vinto il premio Manzoni 2019 per il romanzo storico.

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Le logiche perdute (e da ritrovare) della sinistra

Perché oggi la sinistra è incapace di fare comunità e di aggregare donne e uomini? Perché si sono inceppati i meccanismi che ne hanno sostenuto in passato il cammino e che ruotano intorno ai concetti di emancipazione, rivendicazione e trasformazione. Solo tornando a coniugare queste prospettive la sinistra può riprendere a costruire discorsi convincenti sul mondo.

La delegittimazione della pace

Tra gli effetti collaterali della guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina c’è, nel dibattito pubblico, una diffusa delegittimazione della pace, relegata ad aspirazione irrealistica di “anime belle”. Eppure le lezioni della storia dovrebbero avere insegnato che – come ha scritto Primo Levi – «dalla violenza non nasce che violenza, in una pendolarità che si esalta nel tempo invece di smorzarsi».